
Il successo del partito tedesco complica le strategie di Meloni, Salvini e Tajani tra rapporti europei e tensioni interne
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L'Afd ha ottenuto il 44,5% dei voti in Sassonia-Anhalt. Il risultato solleva interrogativi sulla tenuta della coalizione di governo italiana in merito alle politiche europee.
Il vento populista torna a soffiare forte in Europa, stavolta venato da nostalgie naziste. E il trionfo dell’Afd in Sassonia-Anhalt, il più anziano e povero tra i Land tedeschi, complica le riflessioni in Italia di Giorgia Meloni e dei suoi alleati su tre nodi chiave: i rapporti con la Germania di Friedrich Merz e con l’Europa in generale, l’alleanza con Roberto Vannacci e la data del voto.
Già le prime reazioni fanno accendere una spia rossa nella maggioranza. Con i due vicepremier che viaggiano in direzioni opposte: il leghista Matteo Salvini si congratula con «l’amica Alice Weidel» per «il successo clamoroso» (al leader sassone Ulrich Siegmund va invece il plauso di Elon Musk: «Ben fatto»), l’azzurro Antonio Tajani parla di «pessima notizia» e di affermazione di una forza politica «antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali». Una divaricazione prevedibile, anche se l’esultanza salviniana stride con il fatto che l’Afd sia gemellata proprio con Vannacci, il grande traditore. Che gongola citando la Turandot: Mario Monti, con cui ha duellato sul palco di Cernobbio, «dovrà dedicare la sua scarsa energia anche all’Afd. Nessun dorma».
Per la premier, che dopo la festa di Bari per il record di longevità del Governo sceglie di tacere - «Non si è mai intromessa nel voto di altri Paesi», spiegano diplomaticamente dal suo staff - è una variabile in più di cui tenere conto nelle complesse valutazioni in corso in questi giorni. Non che il risultato sassone non fosse stato messo in conto, ma la percentuale di affermazione - il 44,5% - è andata oltre le previsioni e conferma quanto la radicalizzazione dei messaggi e la furia contro l’Unione europea facciano breccia in un elettorato impoverito e sempre più stanco delle guerre. L’ordine di scuderia a Fratelli d’Italia fa presto a partire: nessun commento a caldo, ogni mossa va studiata con cautela.
Al netto dei timori dei contraccolpi su Merz, che potrebbe riacutizzare la crisi con l’Italia sui “dublinanti” che il cancelliere vuole rimandare indietro, la destra italiana intende innanzitutto rafforzare l’eurocriticismo. Lo si comprende già da una frase dell’intervista che Tajani, il più europeista della coalizione, rilascia al Messaggero. «L’Europa - auspica - deve cambiare: basta fondamentalismi, basta green deal, meno burocrazia, sì al mercato unico. In generale scelte meno ideologiche, meno distanti dai cittadini». La linea sempre tenuta da Meloni, che della battaglia contro «l’ambientalismo ideologico» e il rischio di «desertificazione industriale» accresciuto dalle politiche europee ha fatto una bandiera. Facile immaginare che sventolerà con sempre maggiore forza.

The co-leader of the AfD comments on the party's success in the elections in Saxony-Anhalt, calling the result a debacle for the CDU and criticizing leader Friedrich Merz's unpopularity.

During the Independence Day celebrations, Brazilian President Lula da Silva reaffirmed the country's sovereignty, declaring that Brazil will never be a foreign colony and criticizing the duties imposed by the United States on national products.

Costa Rican President Laura Fernandez stated that potential US ground operations could strengthen national security, while clarifying that there are no concrete agreements and that parliamentary approval will be required.

The success of the ultra-right Alternative für Deutschland at 44.4% in Saxony-Anhalt divides Italian politics. The League rejoices with Salvini, while Forza Italia, PD and other forces denounce a danger for Europe.

The Mexican government is considering increasing imports from the United States to reduce the trade surplus ahead of the renewal of the North American treaty, while President Claudia Sheinbaum acknowledges Trump's pressure on Mexican exports and Trudeau highlights cooperation between Canada and Mexico.

Colombian President Abelardo de la Espriella has been criticized for displaying in white bags 23 alleged FARC rebels killed in an August 30 military operation. Human rights guarantor Iris Marín Ortiz condemned the communicative use of bodies, saying that the dehumanization of the adversary nor the use of corpses as a backdrop to display state authority should not be normalized.