
Presidente Regione Abruzzo coordina interventi a Popoli Terme
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha coordinato le operazioni di emergenza per gli incendi nel Monte Morrone, evidenziando la necessità di un'azione integrata tra interventi aerei e terrestri per contrastare il fuoco.
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Gli incendi nel Monte Morrone sono in corso da giorni, con condizioni meteorologiche avverse.
Gli elicotteri della nostra Protezione Civile stanno facendo un lavoro straordinario e funzionano perfettamente, ma la loro azione da sola non può bastare. A complicare le operazioni è stata l'avaria che ha fermato i primi aerei inviati da Roma. D'intesa con il Capo Dipartamento Civile abbiamo ottenuto il ripristino immediato con l'invio di tre nuovi Canadair nazionali. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, presiedendo una riunione operativa sulle emergenze legate agli incendi che interessano da giorni il Monte Morrone. "Ci troviamo di fronte a un incendio di dimensioni molto serie, favorito da una montagna impervia e da forti venti che insistono sulla Gola di Tremonti. Purtroppo siamo di fronte a fenomeni che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno un'origine dolosa." Sul fronte degli interventi, la risposta integrata prevede un'azione coordinata tra cielo e terra. "L'attacco aereo da solo è come buttare un bicchiere d'acqua su un camino, se non si interviene con decisione sul terreno. Per questo abbiamo attivato i reparti dell'Esercito, in particolare del Genio Militare da Roma, che con mezzi speciali stanno aprendo e allargando sentieri e viabilità. Questo permette sia di far passare i mezzi terrestri di Vigili del Fuoco e Protezione Civile sia di tracciare fasce tagliafuoco da 10 a 30 metri per bloccare l'avanzata delle fiamme. La direttiva è chiara: zero burocrazia, tutte le ruspe e i macchinari devono operare subito."
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Prolungamento degli interventi di spegnimento
Likely · Within days

L'estate 2026 prosegue con una spaccatura meteorologica: mentre il Nord gode di temperature gradevoli, il Centro-Sud si prepara a una quarta ondata di calore africano con picchi fino a 42°C previsti per la fine di agosto.

L'Italia affronta un weekend contrastante: Bari e Palermo sono in allerta rossa per ondate di calore, mentre in Lombardia si contano circa 400 evacuati a causa di frane, esondazioni e nubifragi che hanno colpito le province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Evacuate precauzionalmente alcune abitazioni a San Giacomo degli Schiavoni, in provincia di Campobasso, a causa di un vasto incendio boschivo alimentato dal forte vento di libeccio. Sul posto operano Vigili del Fuoco e volontari Aib con l'ausilio di un canadair.

L'Italia vive una situazione meteorologica divisa: mentre al Nord il maltempo cede il passo a un clima più instabile e meno torrido, il Sud resta sotto la morsa dell'anticiclone africano con allerta massima per il caldo a Bari e Palermo fino a settembre.

Violento maltempo in Lunigiana: tre persone salvate da una frana a Bagnone. Il comune ha registrato 260 mm di pioggia in tre ore, causando isolamento di frazioni, chiusure stradali e allagamenti tra Villafranca e Licciana Nardi.

Si moltiplicano gli avvistamenti e le aggressioni di lupi in Italia. A Gallipoli tre turisti sono finiti in ospedale, mentre a Noicattaro e Riccione sono state disposte chiusure di parchi. Esperti indagano sul comportamento anomalo degli animali.