
La comunicazione ufficiale della Protezione civile regionale. Nei prossimi giorni sopralluoghi e monitoraggio con i droni.
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L'incendio sul monte Amariana era divampato il 7 agosto a causa di un fulmine ed è rimasto attivo per due settimane.
L'incendio sul monte Amariana (Udine), dopo due settimane, è stato dichiarato spento dal responsabile delle Stazione forestale di Tolmezzo, che ha formalmente comunicato alla Sala operativa della Protezione civile della Regione la chiusura degli incendi in giurisdizione.
Lo comunica una nota della Direzione centrale risorse agroalimentari forestali e ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia.
Il personale del Corpo forestale regionale nei prossimi giorni effettuerà i sopralluoghi delle aree bruciate, che sono percorribili in sicurezza a piedi per la prima quantificazione dei danni e per individuare potenziali criticità che verranno prontamente segnalate alle strutture competenti. Le aree più scoscese o pericolose per la caduta di massi o di piante verranno monitorate con l'ausilio dei droni.
Da una prima stima di quanto accaduto in queste due settimane, spiega la nota, emerge che sono circa 800 gli ettari andati in fumo nell'incendio divampato a causa di un fulmine il 7 agosto sul monte che, con la sua forma piramidale, domina Amaro a est e Tolmezzo ad ovest con l'Alta Val Tagliamento.
La vegetazione, per lo più costituita da pinete di pino nero e pino silvestre, ha bruciato senza sosta fino a mercoledì 19 agosto, quando le condizioni metereologiche, con temperature più basse e venti ridotti, hanno reso possibile definire sotto controllo la situazione. Le piogge intense di ieri, a cui si aggiungono quelle di oggi, hanno dato la svolta definitiva bagnando in profondità il terreno rimasto rovente e frenando i focolai ancora attivi.

L'Italia affronta un weekend contrastante: Bari e Palermo sono in allerta rossa per ondate di calore, mentre in Lombardia si contano circa 400 evacuati a causa di frane, esondazioni e nubifragi che hanno colpito le province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Evacuate precauzionalmente alcune abitazioni a San Giacomo degli Schiavoni, in provincia di Campobasso, a causa di un vasto incendio boschivo alimentato dal forte vento di libeccio. Sul posto operano Vigili del Fuoco e volontari Aib con l'ausilio di un canadair.

L'Italia vive una situazione meteorologica divisa: mentre al Nord il maltempo cede il passo a un clima più instabile e meno torrido, il Sud resta sotto la morsa dell'anticiclone africano con allerta massima per il caldo a Bari e Palermo fino a settembre.

Violento maltempo in Lunigiana: tre persone salvate da una frana a Bagnone. Il comune ha registrato 260 mm di pioggia in tre ore, causando isolamento di frazioni, chiusure stradali e allagamenti tra Villafranca e Licciana Nardi.

Si moltiplicano gli avvistamenti e le aggressioni di lupi in Italia. A Gallipoli tre turisti sono finiti in ospedale, mentre a Noicattaro e Riccione sono state disposte chiusure di parchi. Esperti indagano sul comportamento anomalo degli animali.

Un'ondata di maltempo ha colpito diverse regioni italiane, causando frane, esondazioni e danni strutturali. In Lombardia, 81 persone sono state evacuate in Val Camonica, mentre in Trentino, Liguria e Friuli-Venezia Giulia si registrano numerosi interventi di soccorso.