
Accertamenti in Veneto legati alle carte sull'attentato a Sigfrido Ranucci e alle inchieste di Report
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Le indagini su Roberto Cavazzana emergono dalle carte relative all'attentato a Sigfrido Ranucci e si intersecano con le inchieste della trasmissione Report sul Cantiere Navale Vittoria.
Spuntano indagini venete sul proprietario del Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo), Roberto Cavazzana, tra le carte delle indagini sull'attentato a Sigfrido Ranucci, che hanno poi portato all'arresto di Valter Lavitola.
Gli accertamenti su Cavazzana riguardano una serie di presunti reati legati all'acquisizione dell'azienda, rilevata nel febbraio 2025 nell'ambito della procedura di ristrutturazione. A farle emergere sono le motivazioni dell'autorizzazione alla proroga delle intercettazioni telefoniche, concessa dal Gip di Roma il 28 maggio scorso.
Le intercettazioni che riguardano Cavazzana sono connesse alla coincidenza temporale tra la bomba sotto casa del conduttore e le inchieste giornalistiche di Report sul cantiere Vittoria. La trasmissione aveva svelato tra l'altro la presenza di due casse con fucili mitragliatori all'interno dello stabilimento di Adria.
Secondo le ipotesi delle indagini che si stanno svolgendo in Veneto su Cavazzana, tra il luglio del 2024 e il febbraio del 2025 l'imprenditore avrebbe ricevuto circa 7 milioni di euro dalla società "Arkipiù" di Caserta, frutto di crediti d'imposta fittizi legati al Superbonus 110%.
Una terza società, la "Pev Lavorazione Alluminio Srls", avrebbe creato i crediti fittizi, ricevendo commesse dalla Rete Het per la posa di infissi in territorio veneto per 3,24 milioni, ma le opere edili sarebbero "del tutto inesistenti", si legge nell'ordinanza.
Altri accertamenti sarebbero in corso su movimenti di denaro tra la Arkipiù Srl e due società padovane dirette e controllate da Cavazzana, il 'Contratto di Rete Het' e la 'M6 Srl'. Tramite queste due aziende sarebbero giunti bonifici alla Cnv Srl, la società costituita allo scopo di acquistare il Cantiere Vittoria, con rogito datato 14 febbraio 2025 per 8,2 milioni di euro. Su questa vicenda, rivelata da un servizio di Report del 19 aprile scorso, lo stesso Cavazzana aveva querelato la trasmissione di Rai3.
Altre ipotesi investigative, che il Gip indica nell'ordinanza, riguardano la possibile modifica degli assetti societari di Cavazzana avvenuti "ex post" l'acquisizione del cantiere su "direttive di soggetti terzi". Il giudice fa riferimento a "un interesse economico sommerso, non ancora pienamente decodificato", come esponenti legati alla criminalità organizzata oppure inseriti in "contesti istituzionali o apparati governativi". In una delle intercettazioni si sentirebbe in particolare Cavazzana fare riferimento a "una comunicazione con delle istituzioni governative della Difesa".
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Proseguimento degli accertamenti giudiziari sui flussi finanziari e sui crediti fittizi
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