
Comuni colpiti: San Vigilio di Marebbe, Stelvio e Tires. Ripristino in corso con squadre e escavatori
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Le forti pioghe di sabato hanno colpito duramente l'Alto Adige.
A seguito delle forti piogge di sabato pomeriggio, diversi torrenti in Alto Adige si sono ingrossati ed esondati, colpendo particolarmente i comuni di San Vigilio di Marebbe, Stelvio e Tires. Gli uffici sistemazione bacini montani dell'Agenzia per la protezione civile sono impegnati nei lavori di ripristino. Una squadra sta procedendo all'intervento per la frana verificatasi sabato pomeriggio in Val Badia, tra San Vigilio di Marebbe e Pederü. Nel torrente Föjedöra e nel Talbach (Rü de Val) si sono verificate frane e in entrambi i torrenti è stato spazzato via un ponte. Con l'ausilio di dieci escavatori, la squadra sta rimuovendo circa 35.000-40.000 metri cubi di fango e detriti. La strada per Pederü, interrotta, è nuovamente percorribile su una sola corsia. L'intervento d'emergenza prevede una spesa di 350.000 euro. Dopo che sabato sera nel rio di Plaies si sono riversati circa 60.000 metri cubi di materiale detritico, il corso d'acqua è esondato. Nella zona della sua confluenza nel Rio Vedretta del Circo e nel rio Trafoi, il materiale detritico ha ostruito completamente o parzialmente entrambi i torrenti. I lavori di sgombero sono cominciati già domenica con l'ausilio di un escavatore. Il materiale deve essere rimosso per proteggere la chiesa di pellegrinaggio delle Tre Fontane. Nella val Ciamin il sentiero escursionistico ha ceduto, mettendo a nudo una conduttura dell'acqua potabile. A seguito di un violento temporale, domenica sera il rio Ciamin è esondato, trascinando con sé e depositando grandi quantità di detriti fluviali. Due ponti di legno sono stati spazzati via e una conduttura dell'acqua potabile è stata messa a nudo. I muri di protezione degli argini sono stati erosi e in alcuni punti distrutti. Grandi quantità di materiale hanno riempito il bacino di ritenzione. L'intervento per riparare i danni prevede una spesa di 400.000 euro.
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Ulteriori interventi di manutenzione per prevenire future emergenze
Likely · Within weeks

L'Italia affronta un weekend contrastante: Bari e Palermo sono in allerta rossa per ondate di calore, mentre in Lombardia si contano circa 400 evacuati a causa di frane, esondazioni e nubifragi che hanno colpito le province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Evacuate precauzionalmente alcune abitazioni a San Giacomo degli Schiavoni, in provincia di Campobasso, a causa di un vasto incendio boschivo alimentato dal forte vento di libeccio. Sul posto operano Vigili del Fuoco e volontari Aib con l'ausilio di un canadair.

L'Italia vive una situazione meteorologica divisa: mentre al Nord il maltempo cede il passo a un clima più instabile e meno torrido, il Sud resta sotto la morsa dell'anticiclone africano con allerta massima per il caldo a Bari e Palermo fino a settembre.

Violento maltempo in Lunigiana: tre persone salvate da una frana a Bagnone. Il comune ha registrato 260 mm di pioggia in tre ore, causando isolamento di frazioni, chiusure stradali e allagamenti tra Villafranca e Licciana Nardi.

Si moltiplicano gli avvistamenti e le aggressioni di lupi in Italia. A Gallipoli tre turisti sono finiti in ospedale, mentre a Noicattaro e Riccione sono state disposte chiusure di parchi. Esperti indagano sul comportamento anomalo degli animali.

Un'ondata di maltempo ha colpito diverse regioni italiane, causando frane, esondazioni e danni strutturali. In Lombardia, 81 persone sono state evacuate in Val Camonica, mentre in Trentino, Liguria e Friuli-Venezia Giulia si registrano numerosi interventi di soccorso.