
Attivisti accusano il governo cinese di sottostimare le vittime. Gli scienziati puntano il dito contro il riscaldamento globale e l'indebolimento della roccia.
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Le inondazioni dello scorso 26 agosto in Nepal e Tibet sono state innescate da una massiccia frana causata dal collasso di un ghiacciaio.
Contando le vittime in entrambi i Paesi, i decessi totali sono 1273 e le persone disperse 4757. Più passa il tempo e più il cambiamento climatico viene indicato come il responsabile della frana da cui lo scorso 26 agosto è partita l'inondazione. Molto probabilmente è stata causata dall'indebolimento della roccia: con il riscaldamento globale, l'acqua di fusione dei ghiacciai e lo scongelamento del permafrost potrebbero aver contribuito a destabilizzarla
È salito a 1.252 il numero delle persone morte nelle inondazioni che lo scorso 26 agosto hanno colpito il Nepal, mentre quelle disperse sono 4.216, secondo i dati più recenti diffusi dall'autorità nepalese per la gestione dei disastri. Tenendo conto del bilancio ufficiale della situazione in Tibet, in totale i decessi sono almeno 1.273 e dispersi 4.757. Alcuni attivisti - riporta la France Presse - accusano il governo cinese di sottostimare il reale numero delle vittime della tragedia.
Rocce fragili per riscaldamento globale
Più passa il tempo più il cambiamento climatico viene indicato come il responsabile della frana da cui è partito tutto. Molto probabilmente è stata causata dall'indebolimento della roccia: con il riscaldamento globale, l'acqua di fusione dei ghiacciai e lo scongelamento del permafrost potrebbero aver contribuito a destabilizzarla. Sul New York Times si spiega come la cicatrice lasciata sul fianco della montagna e la roccia e il permafrost esposti - una miscela di terreno ghiacciato e rocce sotto il ghiacciaio - offriranno indizi su cosa abbia causato la frana, che ha avuto una portata 30 volte superiore alle Cascate del Niagara ed è piombata giù a oltre 160 km all'ora. Secondo Kristen Cook, geomorfologa presso l'Université Grenoble Alpes che fa parte di un team scientifico che sta studiando il disastro, "la migliore interpretazione attuale è che si sia trattato di un crollo roccioso che ha fatto crollare il ghiacciaio". Gli scienziati sono ora particolarmente preoccupati per le Alpi, poiché l'Europa si sta riscaldando più velocemente rispetto ad altri continenti.
Intanto, il Nepal guarda avanti e intende ricostruire un sistema di allerta precoce per le frane lungo un tratto del confine con la Cina, installando sensori sismici, telecamere e un collegamento satellitare, secondo quanto riportato da Channel NewsAsia. Le apparecchiature saranno installate inizialmente a Timure, un insediamento nel distretto di Rasuwa, lungo lo stesso corridoio fluviale al confine con la Cina attraversato dall'enorme massa di fango, acqua e rocce provocata dal collasso di un ghiacciaio. Il collegamento satellitare Vsat dovrebbe garantire la comunicazione con le stazioni di monitoraggio anche in caso di interruzione delle reti mobili. L'alluvione della scorsa settimana aveva infatti messo fuori uso almeno quattro stazioni di rilevamento nella zona di confine. Un nuovo sistema di allerta potrebbe garantire alle autorità solo pochi minuti per avvertire le comunità a valle in caso di un nuovo evento provocato da una frana.

Il presidente russo Putin critica le minacce ucraine sullo spazio aereo civile e definisce gli attacchi un atto di terrorismo. Intanto Mosca chiude l'Istituto Goethe in Russia. UE e NATO in allerta per la guerra ibrida.

I quotidiani italiani aprono sulle tensioni tra Europa e Russia dopo i sospetti di interferenze sul voto e sul caso dei droni a Lipsia, l'approvazione della prima legge sul fine vita in Veneto e le vicende politiche interne.

Il Pentagono, guidato da Pete Hegseth, ha prorogato il dispiegamento di 50.000 truppe statunitensi in Medio Oriente fino al 2027, secondo il Wall Street Journal, per garantire flessibilità al presidente Donald Trump nella gestione del conflitto con l'Iran. Gli attacchi iraniani con missili e droni contro basi statunitensi in Kuwait sono proseguiti nella notte, mentre si discute privatamente alla Casa Bianca la possibilità di dichiarare la fine della guerra. Intanto, le emissioni di CO₂ in Cina sono calate dell'1% grazie alla riduzione del consumo di petrolio e all'aumento dell'uso di veicoli elettrici, nonostante l'aumento della produzione elettrica da carbone. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha sottolineato l'urgenza della situazione a Gaza e il ruolo mediatico dell'Egitto, mentre si segnalano sforzi umanitari congiunti Italia-Egitto per l'evacuazione di pazienti palestinesi.

Ue e Nato in allerta dopo che la Germania ha attribuito alla Russia un attacco con droni esplosivi all'aeroporto di Lipsia. Due sospetti identificati, uno russo con passaporto lettone e un bielorusso con documenti russi. Il bielorusso sarebbe entrato in Schengen con un visto italiano, ma fonti di sicurezza escludono il suo transito in Italia. Tajani lancia l'allarme su possibili tentativi di Mosca di influenzare le elezioni in Italia e in altri Paesi europei. Salvini si dissocia. Il Financial Times definisce Vannacci un cavallo di Troia del Cremlino. Per il settimo giorno consecutivo Kiev è stata attaccata da droni esplosivi, con morti e feriti a Kherson e Odessa. Putin annuncia accelerazione dell'offensiva. La Francia convoca l'incaricato d'affari russo dopo la condanna degli attacchi. I servizi di sicurezza danesi avvertono di possibili azioni di sabotaggio contro l'industria della difesa in Danimarca.

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Le forze statunitensi hanno colpito circa 100 obiettivi in Iran, incluse due petroliere governative, causando almeno 11 vittime secondo fonti iraniane. Trump ha dichiarato che gli Usa sono pronti a lanciare un nuovo attacco. L'Iran ha risposto con missili e droni contro il Kuwait, che ha attivato le difese aeree, e i Pasdaran hanno attaccato basi statunitensi a Erbil, in Iraq. Teheran accusa gli Stati Uniti di essere Satana dopo l'attacco a una festa di matrimonio che ha ucciso almeno cinque persone e ferito decine, tra cui molti bambini.