Inviati di Trump a Kiev dopo Mosca: stallo sulla pace e tensioni crescenti
Gli emissari Witkoff e Kushner lasciano l'Ucraina dopo colloqui con Zelensky. Mosca minaccia Berlino, mentre proseguono gli attacchi con droni e le dispute legali interne a Kiev.
Quick Look
- Gli inviati di Trump, Witkoff e Kushner, hanno lasciato Kiev dopo incontri con Zelensky e Putin.
- Nonostante le nuove proposte, la pace resta lontana.
- Intanto, Mosca minaccia la Germania, mentre in Ucraina si discute di nazionalizzazioni e restrizioni linguistiche.
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Why It Matters
Gli inviati di Trump hanno visitato Mosca e Kiev per discutere proposte di pace. La guerra prosegue con attacchi di droni in territorio russo e ucraino.
Tappa a Kiev per gli inviati di Trump dopo l'incontro al Cremlino con Putin, ma la pace resta un miraggio. 'Servirà che tutti facciano compromessi', dice Witkoff dopo i colloqui con Zelensky e alcuni consiglieri per la sicurezza nazionale europei definiti 'sostanziali e importanti'. Gli inviati Usa sono ripartiti ieri sera. Il leader ucraino punta ad 'una pace dignitosa' ma parla anche di Patriot e del pacchetto che servirà a Kiev per superare l'inverno se la guerra dovesse continuare, 'e finora sembra proprio di sì'. Tra i motivi dello stallo la questione territoriale, che secondo Zelensky si può risolvere 'solo a livello di presidenti'. Mosca intanto minaccia Berlino: 'Le accuse tedesche per i droni a Lipsia rappresentano l'inizio di una vera guerra', tuona Lavrov.
Volodymyr Zelensky afferma che droni ucraini hanno colpito nella regione russa di Perm a oltre mille chilometri dal confine con la Russia raggiungendo impianti di raffinazione del petrolio. Zelensky ha detto su Telegram che anche gli impianti di lavorazione del petrolio nel Tatarstan sono stati colpiti, insieme a una raffineria di petrolio nella regione di Ryazan. Il leader ucraino ha aggiunto che è stato colpito un sito utilizzato per immagazzinare e lanciare droni d'attacco nella regione di Kursk.
Braccio di ferro legale in Ucraina per il controllo di Ids Ukraine: il governo di Kiev punta a nazionalizzare il colosso dell'acqua in bottiglia, ma la holding si oppone fermamente a colpi di ricorsi giudiziari. Lo riporta il Guardian. Trattandosi di un'azienda idrica, il governo la considera un bene strategico per il Paese in tempo di guerra e vuole affidarla a un gestore indipendente o nazionalizzarla del tutto. La controversia verte sulla quota del 34% detenuta dalla famiglia Patarkatsishvili, tra cui Liana Patarkatsishvili, produttrice dei principali marchi di acqua in bottiglia in Ucraina. L'agenzia governativa ucraina che si occupa di questi beni (chiamata Arma) teme che l'attuale gestione possa nascondere irregolarità, come il riciclaggio di denaro Il tentativo del governo ucraino è bloccato da ostacoli legali e burocratici. Nel 2022, le autorità ucraine avevano congelato le partecipazioni societarie di Ids Ukraine a causa della quota del 49% detenuta da investitori russi, tra cui Mikhail Fridman, fondatore del gruppo russo Alfa Group, soggetto a sanzioni occidentali per il suo sostegno al regime di Vladimir Putin. La famiglia Patarkatsishvili, attraverso i propri legali, fa sapere "un bene non debba essere sottratto ad azionisti non sanzionati contro i quali non vi siano accuse o preoccupazioni, e difende questa posizione in tutti i procedimenti pertinenti dinanzi ai tribunali e alle autorità ucraine".
Odessa, la terza città più grande dell'Ucraina, deciderà questa settimana se approvare una controversa proposta di legge per vietare la lingua russa in ambito musicale e letterario, nelle strade, nei parchi, nelle istituzioni pubbliche e nei luoghi di spettacolo e artistici statali. Lo riporta la Bbc. La proposta, attualmente al vaglio dei consiglieri comunali di Odessa, mira ad aggiungere ulteriori restrizioni all'uso del russo, già imposte dalla legislazione nazionale. La questione è particolarmente rilevante perché Odessa è una città a stragrande maggioranza russofona, sebbene il divieto riguarderebbe solo gli spazi pubblici, lasciando inalterato l'uso quotidiano della lingua russa. "La lingua russa è un'arma della Russia e dobbiamo cercare di porvi rimedio", afferma l'avvocato di Odessa Artem Kartashov, che ha fornito consulenza alle autorità locali su un programma ufficiale per "decolonizzare" la città dalla sua eredità storica russa. "Con la musica in lingua russa e altre cose, i russi cercano di decostruire l'identità ucraina e di influenzare soprattutto i giovani, perché crescono in un ambiente russofono."
Gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner hanno lasciato Kiev a bordo di un treno speciale, nella tarda serata di ieri. "Abbiamo salutato il convoglio di Steve Witkoff e Jared Kushner. Li abbiamo ringraziati per la visita e, da parte di tutti noi, abbiamo augurato loro un veloce rientro e una geografia di missioni più estesa, in modo che anche altre città possano godere di fine settimana tranquilli", hanno scritto le ferrovie ucraine in un comunicato, in cui si fa riferimento alla tregua degli attacchi sulle capitali concordata da Kiev e Mosca in coincidenza con la missione degli inviati Usa.
Vladimir Putin apre alla possibilità di accettare come volontari nelle unità regionali per la protezione di siti sensibili dai raid dei droni ucraini reduci feriti o persone con patologie gravi e irreversibili come la cecità, la sordità da entrambe le orecchie, o la schizofrenia. In risposta a una proposta del corrispondente di Vgtrk, Evgeny Poddubny, che è anche capolista di Russia unita alle elezioni legislative del 18-20 di questo mese, il presidente russo ha accolto l'estensione del bacino di reclutamento. "Le persone nella categoria D hanno gravi patologie ma ci sono casi in cui sono in grado di portare a termine alcuni compiti, per esempio di prestare servizio presso le unità per la difesa aerea e la distruzione di droni. Non tutti possono farlo, certo. Ma ci sono volontari che dopo aver valutato le loro capacità implorano una eccezione che consenta anche a loro di prestare servizio nelle unità che proteggono i siti dagli attacchi dei droni. Quindi, non sulla linea del fronte, ma nelle loro città, insediamenti, sul loro posto di lavoro ", ha affermato Poddubny. "Sì, è una proposta che sostengo", ha risposto il Presidente, come riporta Meduza.
Gli inviati di Donald Trump a Mosca e poi a Kiev domenica hanno presentato nuove proposte "più efficaci" volte a porre fine alla guerra con la Russia, secondo quanto riferito dalla presidenza ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky, tuttavia, ha espresso preoccupazione per la possibilità che la guerra possa continuare quest'inverno, data la riluttanza del suo omologo russo Vladimir Putin a negoziare direttamente con lui. Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente americano, hanno presentato a Kiev nuove proposte "più efficaci" volte a porre fine alla guerra con la Russia, ha dichiarato domenica sera all'Afp un alto funzionario della presidenza ucraina. I due uomini sono partiti da Kiev in treno domenica sera, ha annunciato la compagnia ferroviaria ucraina, senza specificare la loro destinazione. Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati domenica dalla Polonia, dopo aver incontrato Vladimir Putin a Mosca sabato sera. Volodymyr Zelensky ha avuto domenica i primi colloqui con gli inviati di Donald Trump, dai quali non è apparso ottimista. "Contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra dovesse protrarsi fino all'inverno, come sembra al momento", ha dichiarato in una conferenza stampa domenica sera, al termine dei colloqui. Da parte sua, Steve Witkoff, che in precedenza aveva accolto con favore i colloqui "molto significativi", ha affermato che Mosca e Kiev dovranno scendere a compromessi per trovare una via d'uscita dalla guerra che le vede contrapposte dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Intanto continuano gli attacchi: una persona è rimasta uccisa e altre quattro ferite nella regione russa di Perm, dopo che un attacco di droni ucraini ha danneggiato un edificio residenziale, secondo qunato ha dichiarato in una nota il governatore regionale Dmitry Makhonin.
Il ministero della Difesa russo ha rivendicato attacchi a "infrastrutture portuali e navi militari impiegate a supporto delle forze armate ucraine". Ieri sera, "droni d'attacco hanno colpito la Mavka, una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare, nel porto di Chornomorsk" nell'oblast di Odessa, ha riferito il ministero. "Questa mattina, droni d'attacco hanno colpito un complesso di produzione e carico utilizzato per lo scarico di materiale militare fornito alle forze armate ucraine dai paesi occidentali nel porto di Izmail. Nel Mar Nero, è stata colpita una motovedetta utilizzata per scortare navi che trasportano materiale militare".
"La questione territoriale rimane rilevante. Penso che questioni cosi' complesse possano essere risolte solo a livello di leader. Ma la cosa principale e' che oggi abbiamo l'opportunita' di discutere tutto: garanzie di sicurezza, il futuro dell'Ucraina e il piano di prosperita'. Stiamo parlando non solo di garanzie di sicurezza, ma anche di garanzie economiche per l'Ucraina - per ricostruire e riprendersi". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, "Tutti noi comprendiamo le sfide che ci attendono una volta terminata la guerra - prosegue - e le stiamo discutendo tra noi. Il nostro esercito deve essere forte, e per noi questa e' una garanzia di sicurezza chiave. Le garanzie devono essere forti e chiare. Non dobbiamo temere alcuna sfida futura. E' anche importante che i colleghi europei si siano uniti a noi per la terza parte delle nostre negoziazioni. Abbiamo concordato che Ucraina, Europa e Stati Uniti si incontreranno a breve".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Proseguimento dei colloqui tra Ucraina, Europa e Stati Uniti.
Likely · Within weeks
Open Questions
- Quali sono i dettagli specifici delle proposte di pace presentate?
- Come reagirà la Germania alle minacce russe?






