Istat, prezzi in aumento e si svuota il carrello della spesa: i dati
Istat: crescita dell'1,6% in valore ma flessione dello 0,1% in volume rispetto a settembre 2025
Quick Look
- A settembre le vendite al dettaglio in Italia sono cresciute dell'1,6% in valore ma sono calate dello 0,1% in volume rispetto a settembre 2025, con inflazione oltre il 4%.
- Il calo riguarda sia alimentari che non alimentari.
- Unione nazionale consumatori e Federdistribuzione commentano il dato debole e chiedono misure nella Legge di Bilancio per sostenere il potere d'acquisto.
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Why It Matters
L'articolo riporta i dati Istat sulle vendite al dettaglio di settembre, con inflazione oltre il 4%. Le vendite crescono in valore grazie all'aumento dei prezzi ma calano in volume, indicando una riduzione degli acquisti reali da parte delle famiglie italiane.
Continuano a salire i prezzi e gli italiani, per risparmiare, svuotano il carrello della spesa. Almeno così sembrano dire i dati Istat sulle vendite al dettaglio di settembre.
Si tratta di un mese in cui l'inflazione è salita oltre il 4%. Rispetto a settembre 2025 le vendite al dettaglio hanno registrato una crescita dell'1,6% in valore (qui bisogna tenere conto appunto dell'aumento dei prezzi) ma un calo dello 0,1% in volume. Il dato in diminuzione riguarda sia le vendite degli alimentari che quelle dei non alimentari. Anche guardando al confronto mensile si registra un calo. Rispetto ad agosto, le vendite dei beni alimentari sono diminuite a settembre in volume dello 0,3%.
Le reazioni
Numeri che hanno già creato polemiche. "Un Paese fermo. Non è certo un bel segnale che al rientro dalle vacanze gli italiani non abbiano fatto acquisti maggiori rispetto ad agosto, nemmeno per riempire i frigoriferi vuoti", ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori, sottolineando: "Su base tendenziale a far salire dell'1,6% le vendite è solo l'inflazione, visto che in volume scendono. Inoltre, andando ad analizzare la forma distributiva, è solo il commercio elettronico a tirare le vendite, unico settore ad essere in territorio positivo sia in valore che in volume insieme alle vendite non alimentari della grande distribuzione. Insomma, andiamo male".
"Si conferma anche a settembre un andamento debole dei consumi, penalizzati da un quadro economico che continua a essere caratterizzato da un elevato livello d'incertezza. In questo scenario, la Legge di Bilancio rappresenta un'occasione importante per orientare le risorse disponibili verso misure in grado di sostenere il potere d'acquisto delle famiglie e gli investimenti delle imprese, con l'obiettivo di rafforzare le condizioni per una crescita più solida e duratura dell'economia italiana", ha ribadito Federdistribuzione.
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La Legge di Bilancio conterrà misure per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie e gli investimenti delle imprese.
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Open Questions
- Quali sono i dati dettagliati per categoria merceologica oltre alimentari e non alimentari?
- Quali misure specifiche conterrà la Legge di Bilancio per sostenere il potere d'acquisto?
- Qual è stato l'andamento delle vendite nei mesi precedenti a settembre?







