La Bce lascia i tassi invariati al 2,50%. Per analisti probabile nuovo aumento a dicembre
La Banca centrale europea conferma i tassi d'interesse correnti, monitorando l'inflazione e le tensioni geopolitiche. Anche la Federal Reserve mantiene i tassi invariati.
Quick Look
- La BCE mantiene i tassi d'interesse invariati, con il tasso sui depositi al 2,50%, in un contesto di incertezza energetica e crisi politica in Francia.
- Christine Lagarde annuncia le dimissioni per febbraio 2027.
- Anche la Fed conferma i tassi negli USA.
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Why It Matters
La BCE mira a riportare l'inflazione al 2%. Attualmente nell'Eurozona l'inflazione è al 3,8%.
Nel giorno dell’annuncio delle dimissioni di Christine Lagarde da presidente della Banca centrale europea (dal 7 febbraio 2027), l’istituto di Francoforte ha riunito il suo board per una nuova decisione sui tassi d’interesse. Come previsto dagli analisti, si è optato per pausa dai rialzi, dopo che a settembre il tasso sui depositi era stato portato al 2,50%. Quello sui rifinanziamenti principali resta al 2,65%, quello sui prestiti marginali al 2,90%. Dall'ultima riunione, spiega la Bce, "le condizioni di finanziamento si sono inasprite ed è probabile che questo inciderà sull'inflazione e sulla crescita". Un nuovo eventuale rialzo è più probabile durante la riunione di dicembre. L’obiettivo è sempre quello di riportare l’inflazione al 2%. Al momento nell’Eurozona è al 3,8%, con dati Eurostat aggiornati a settembre. Ad agosto era al 3,2%.
La crisi energetica
Secondo molti, a convincere la Bce a mantenere i tassi fermi sono le condizioni finanziarie mondiali già particolarmente tese con la volatilità dei mercati obbligazionari e le incertezze politiche ed economiche, a partire dai timori di una crisi energetica nei mesi invernali per via della situazione in Medio Oriente, sempre sul bilico di una nuova escalation. La Bce si mostra però piuttosto positiva: "Sebbene lo shock energetico stia ancora manifestando tutti i suoi effetti, finora l'inflazione di fondo è rimasta sostanzialmente stabile e le retribuzioni non hanno reagito in maniera significativa in questa fase", sottolinea.
La crisi in Francia
A pesare è anche la situazione in Francia, dove i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti ai massimi dal 2002, con gli investitori che chiedono premi sempre più alti per prestarle denaro. La crisi politica francese e le proteste sociali pesano sulla capacità del governo di trovare la quadra per l’approvazione del bilancio per il 2027: bisogna trovare una maggioranza per le misure necessarie a ridurre il deficit.
La Fed mantiene i tassi fermi
Intanto, anche la Federal Reserve americana ha deciso di mantenere i tassi di interesse fermi. La decisione è arrivata ieri, 28 ottobre, a pochi giorni dalle elezioni Usa di midterm (anche se il presidente Kevin Warsh ha assicurato che l’appuntamento elettorale non ha "giocato alcun ruolo" nella scelta). Il costo del denaro negli Usa, in linea con le attese, rimane quindi nella forchetta tra il 3,75% e il 4%, dopo il rialzo dello 0,25%, il primo in tre anni, deciso lo scorso mese all'unanimità.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Possibile rialzo dei tassi nella riunione di dicembre.
Possible · Within months
Open Questions
- Chi succederà a Christine Lagarde alla presidenza della BCE?
- Come evolverà la crisi politica francese nei prossimi mesi?







