La Fed alza i tassi di 25 punti base, Trump critica e chiede il ritorno all'1%
Quick Look
- La Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli nella forchetta tra il 3,75% e il 4%, il primo rialzo da luglio 2023.
- La decisione è stata presa all'unanimità dal Fomc sotto la presidenza di Kevin Warsh.
- La Casa Bianca e Donald Trump hanno criticato la mossa, con Trump che ha chiesto di riportare i tassi all'1% o meno.
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Why It Matters
La Federal Reserve aveva ridotto i tassi sei volte dopo luglio 2023, per un totale di 175 punti base, prima di decidere oggi un aumento di 25 punti base. L'inflazione rimane sopra il target del 2%, e la Fed segnala la possibilità di un altro rialzo entro fine 2026 per riportarla verso l'obiettivo.
Un rialzo dei tassi ora, a tre anni di distanza dall'ultimo, e un altro molto probabile entro la fine del 2026. Sono queste le decisioni che arrivano dalla Federal Reserve, dopo la terza riunione del board con Kevin Warsh presidente. Mossa che la Casa Bianca definisce "infelice". Trump sostiene che i tassi dovrebbero essere all'1%, la Fed ha invece deciso di rialzarli di 25 punti base: il costo del denaro, in linea con le attese, sale dalla forchetta tra il 3,50% e il 3,75% a quella tra il 3,75% e il 4%. Si tratta del primo aumento da luglio del 2023: da allora, prima della decisione di oggi, il Fomc aveva ridotto i tassi sei volte, per un totale di 175 punti base. Nei giorni scorsi il presidente Usa Donald Trump aveva più volte sollecitato un taglio dei tassi di interesse anziché un loro rialzo. "Non ho nulla da riferire in merito a eventuali colloqui con il presidente", ha commentato Warsh. "Sono le fasce meno abbienti a trarre i maggiori benefici dalla stabilità dei prezzi. La decisione odierna è quella giusta per adempiere al mandato conferitoci dal Congresso, ovvero garantire la stabilità dei prezzi", ha aggiunto.
La decisione all'unanimità. Critica la Casa Bianca
Dalla nota diffusa al termine della riunione del Fomc emerge che la decisione di rialzare i tassi di 25 punti base a 3,75%-4% è stata presa con voto unanime (12 a zero). Il portavoce della Casa Bianca Kush Desai parla di una decisione che non sarebbe "dal punto di vista dell'amministrazione, sostenuta da motivazioni economiche particolarmente convincenti".
Trump: "Tassi dovrebbero essere all'1% o meno, Fed li abbassi subito"
Per Trump i tassi d'interesse dovrebbero essere ridotti all'1% o anche più bassi, scrive in un messaggio pubblicato su Truth, "perché abbiamo di gran lunga la migliore affidabilità creditizia al mondo". Gli Usa, continua il tycoon, sono "in piena espansione grazie ai nuovi investimenti" e se interrompessero gli scambi commerciali con tutti i Paesi nei confronti dei quali registrano un deficit, "vale a dire la maggior parte", guadagnerebbero almeno 1.500 miliardi di dollari l'anno. "La parola 'deficit' non è altro che un termine elegante per indicare una perdita. Stiamo sostenendo quasi tutti i Paesi del mondo e questo non può continuare. Abbassate i tassi d'interesse per gli Stati Uniti d'America, e fatelo rapidamente".
La Fed vede un altro rialzo dei tassi entro la fine dell'anno
Dalla nota emerge anche che la Federal Reserve vede un altro rialzo dei tassi entro la fine dell'anno per contrastare l'inflazione. Durante la riunione a porte chiuse di due giorni, il Fomc ha rivisto le previsioni per l'economia Usa: l'inflazione al 3,7% su base annua entro la fine del 2026, secondo la mediana delle proiezioni, rispetto al 3,6% stimato nella riunione di giugno. I tassi di interesse di riferimento si attesteranno tra il 4%-4,25% entro la fine dell'anno, sopra il livello annunciato oggi.
La nota della Fed
L'attività economica, si legge ancora nella nota della Fed, "si sta espandendo a un ritmo solido. Malgrado l'incertezza rimanga elevata, in parte a causa degli sviluppi geopolitici, la spesa interna ha mostrato resilienza". La crescita della produttività, inoltre, "è sostenuta e gli investimenti in capitale sono robusti. L'aumento dell'occupazione è andata di pari passo con l'andamento della forza lavoro e il tasso di disoccupazione ha subito variazioni minime". "L'inflazione - conclude la nota - rimane elevata. L'odierna decisione di politica monetaria favorirà un ritorno più tempestivo all'obiettivo del 2% fissato dal Federal Open Market (Fomc). Il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi".
Il commento di Warsh
L'attività economica Usa ha avuto un'espansione "a un passo solido, mostrando una forte resilienza", ha detto l presidente della Fed Kevin Warsh. Con le incertezze geopolitiche pendenti, ha aggiunto, il trend dell'occupazione è solido mentre "per 5 anni l'inflazione è rimasta sopra il target" del 2%: "Troppo alta per troppo tempo", ha spiegato Warsh, e la "decisione adottata oggi all'unanimità dal Fomc ha mostrato la volontà di combattere il rialzo dei prezzi", nel rispetto del suo duplice mandato di un solido mercato del lavoro e una bassa inflazione.
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La Federal Reserve effettuerà un altro aumento dei tassi di interesse entro la fine del 2026
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Open Questions
- Quali sono le proiezioni precise sulla disoccupazione e sulla crescita del PIL alla luce della nuova politica dei tassi?
- Come risponderanno i mercati internazionali alla possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi USA entro fine 2026?
- Quali strumenti potrebbe utilizzare la Casa Bianca per influenzare le decisioni della Fed, se ce ne sono?






