Le associazioni dell’autotrasporto, governo intervenga per porre fine ai blocchi
Le organizzazioni di categoria sollecitano l'intervento del ministro Piantedosi per rimuovere i blocchi stradali, ritenuti ormai insostenibili per l'economia e gli approvvigionamenti.
Quick Look
Le associazioni dell'autotrasporto chiedono al ministro Piantedosi di rimuovere i blocchi stradali nel Sud Italia, giudicando la protesta non più giustificabile dopo l'avvio del dialogo con il governo.
AI-generated summary
Why It Matters
Le associazioni di categoria hanno avviato un confronto con il governo per ottenere liquidità immediata per le imprese di autotrasporto.
Le organizzazioni di categoria della distribuzione e dei trasporti, del commercio e dei consumatori sono preoccupate per le ripercussioni del blocco dell’autotrasporto sul sistema del commercio e dei servizi, in particolare nelle regioni del Meridione più interessate alle azioni di protesta su strada, caratterizzate da blocchi intermittenti e presidi presso i caselli autostradali che rendono difficile o impossibile il transito ai mezzi pesanti.
In prima linea nel mettere in evidenza i rischi di una prosecuzione ad oltranza della mobilitazione dei driver, le associazioni degli autotrasportatori Unatras, Fai, Anita, Confartigianato Trasporti, Assotir, Fiap, Cna Fita, Sna Casartigiani, Fedit, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi. In una nota unitaria, le associazioni esprimono soddisfazione per i risultati del faccia a faccia con il ministro dei Trasporti Salvini, ma chiedono anche con “con urgenza” un “intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese”.
“Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione - aggiungono - Le Associazioni dell’Albo, con grande senso di responsabilità verso il Paese e le aziende che rappresentano, continuano a ritenere il confronto l’unica strada possibile per affrontare con realismo l’attuale emergenza.
Forme di protesta con blocchi stradali e minacce che impediscono la libera circolazione di merci e persone non solo non producono nessun risultato per la categoria, gravemente danneggiata anche nell’immagine, ma finiscono per compromettere ulteriormente la già delicata situazione economica”.
Open Questions
- Quali azioni intraprenderà il Ministero dell'Interno per sgomberare i presidi?
- Quale sarà la reazione dei manifestanti locali alla richiesta di stop?






