Lega, Salvini replica ai dissidenti: "Non servono partiti paralleli, la Lega è una"
Il leader del Carroccio risponde alla nascita del Comitato per il Congresso federale che chiede il ritorno alla Lega Nord
Quick Look
- Matteo Salvini respinge le richieste dei dissidenti interni che hanno formato un Comitato per convocare il Congresso della Lega Nord.
- Il leader della Lega ribadisce l'unità del partito e la priorità di fornire risposte concrete al territorio.
AI-generated summary
Why It Matters
Il partito 'Lega Nord per l'Indipendenza della Padania' è rimasto congelato in attesa della restituzione di 49 milioni di euro. Il Congresso federale non viene celebrato da 9 anni.
"Non c'è bisogno di partiti paralleli. Il Nord - come il Centro e il Sud - non ha voglia di alchimie politiche, ha voglia di risposte concrete". Queste le parole di Matteo Salvini in visita al comando di Stazione dei Carabinieri di Roma-Alessandrina nel quartiere Torre Maura della capitale. "Di Lega ce n'è una. È forte e governa 14 Regioni su 20", ha sottolineato. Le dichiarazioni del leader del Carroccio arrivano all’indomani della notizia - anticipata da Sky TG24 - della nascita del Comitato per il Congresso federale su iniziativa di alcuni dissidenti del partito, per convocare il Congresso della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” che non viene celebrato da 9 anni.
Che cosa è successo nella Lega
Come riportato ieri da Sky TG24, un gruppo di dissidenti del partito ha dunque fatto nascere il Comitato per il Congresso federale, con l’obiettivo di costringere il commissario Igor Iezzi - fedelissimo di Salvini - a convocare il Congresso della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”. L’intenzione sarebbe quella di avere un partito già pronto da presentare alle prossime elezioni politiche: il partito infatti non è mai morto, ma ‘congelato’ in attesa che restituisse i 49 milioni di euro. Una parte della componente nordista ha messo così apertamente in discussione la gestione di Salvini, arrivando a ipotizzare perfino un suo paso di lato.
Le reazioni
Fonti della Lega, dopo la diffusione della notizia, ieri avevano fatto sapere che "il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi. C’è una Lega che lavora, con oltre 500 sindaci, governatori, migliaia di amministratori locali in tutta Italia, decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti. E poi c’è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio". Ma era stata espressa comunque anche sorpresa per chi ora chiede un congresso per il ritorno alla "Lega Nord": "Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona". Oggi intanto Salvini ha eslcuso di avere in agenda, per venerdì, un incontro con i governatori della Lega al Nord.
Open Questions
- Quale sarà l'impatto legale della richiesta del Comitato?
- Come reagirà la base elettorale del Nord alle istanze dei dissidenti?







