Legge elettorale: il governo pone la fiducia alla Camera
Il governo Meloni ricorre alla fiducia per blindare la riforma elettorale, temendo franchi tiratori. Opposizioni critiche: "Schiaffo al Parlamento".
Quick Look
- Il governo Meloni ha posto la fiducia alla Camera sulla nuova legge elettorale per evitare rischi legati al voto segreto.
- Il provvedimento, che introduce un premio di maggioranza e preferenze, ha scatenato le dure proteste delle opposizioni.
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Why It Matters
La legge elettorale prevede un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza al 42% e un mix di preferenze e capilista bloccati. Il governo teme franchi tiratori all'interno della propria maggioranza.
La nuova legge elettorale torna alla Camera. Nel pomeriggio di oggi, 5 ottobre, è stata posta la fiducia sui primi due articoli del testo, che contengono le norme sulle preferenze (come modificati al Senato) e sul terzo, che ridisegna i collegi di Merano, Bolzano e Bressanone. Essendo possibile chiedere il voto segreto, il governo per estrema cautela ha optato per la fiducia.
Domani alle 12.10 inizieranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 1, con votazione per appello nominale non prima delle 14. Seguiranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 2 e il voto per appello nominale. Mercoledì, dalle 9, inizieranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 3, con voto per appello nominale non prima delle 10.50. Al termine e fino alle 13.30 si passerà alla votazione dell'articolo 8 della legge elettorale. Dalle 16.15, con eventuale prosecuzione notturna, si andrà avanti con gli odg. Giovedì, a partire dalle 10.30 si svolgeranno le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento in diretta tv: la votazione finale è prevista non prima delle ore 12.30.
Si tratta quindi di una settimana decisiva per il governo di Giorgia Meloni e per il suo “Stabilicum”, come è stato ribattezzato il meccanismo elettorale previsto. La premier – memore di quanto successo in prima lettura proprio alla Camera - ha più volte sottolineato che un eventuale affossamento del testo, soprattutto da parte di franchi tiratori tra le file della maggioranza, avrà delle conseguenze sulla tenuta dell’esecutivo.
Opposizioni: “Maggioranza ha paura, schiaffo al Parlamento”
"L'apposizione della fiducia" sulla legge elettorale "è indegna" ed "esprimiamo il disagio più profondo per uno schiaffo a questo ramo del Parlamento”, ha detto Federico Fornaro (Pd) nell'Aula della Camera. "Si pone la fiducia su 53 emendamenti presentati dalle opposizioni, tutto fuorché un atteggiamento ostruzionistico", ha aggiunto. "Avete paura della tenuta della vostra maggioranza e del voto segreto che fortunatamente ci sarà", ha aggiunto il dem. "Avete paura della democrazia e dei vostri parlamentari", le parole di Filiberto Zaratti di Avs. "Noi stiamo mettendo in soffitta la democrazia parlamentare", ha detto Enrica Alifano del M5s. "Fermatevi, si può fare una normativa più ragionevole", l'appello di Riccardo Magi di Più Europa.
La legge elettorale del governo Meloni: premio di maggioranza, preferenze e capilista bloccati
La legge elettorale ruota intorno a un sistema proporzionale, che viene però corretto da un premio di maggioranza fisso per chi abbia ottenuto il maggior numero di voti, ma solo se si supera la soglia del 42%. Il meccanismo per la scelta degli eletti è un mix di preferenze e capilista bloccati. Oltre al proporzionale con premio e alle preferenze, la riforma prevede l'indicazione del premier al momento del deposito del contrassegno, un tetto ai seggi di maggioranza (220 deputati e 113 senatori) e soglie di sbarramento che restano, per potersi sedere in Parlamento, le stesse del Rosatellum (quindi il 10% per le coalizioni e il 3% per le liste). Nessuna soglia è invece prevista per contribuire al computo ai fini della cifra elettorale nazionale e dunque del premio di maggioranza.
Le altre novità
Il testo aumenta poi da 1.500 a 6mila il numero minimo di firme richieste per collegio per chi non siede già in Parlamento, mentre resta esentato chi ha due gruppi o almeno un gruppo formatosi entro il 31 dicembre 2025 (i casi di Italia viva e Azione, non invece di +Europa o FnV). Vengono invece ridotte da 4 a 2 (Europa ed extra Ue), le ripartizioni geografiche della circoscrizione Estero per la Camera e da 4 a una sola area per il Senato. Si introduce anche il voto fuorisede nel luogo in cui si è temporaneamente domiciliati da almeno 9 mesi (tre nel caso di persone che sono fuori dal Comune per cure). Durante la discussione in Senato questa possibilità è stata estesa ai caregiver.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Votazione finale della legge elettorale prevista per giovedì non prima delle 12.30.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quale sarà l'esito del voto finale di giovedì?
- Quali saranno le conseguenze politiche in caso di bocciatura?





