Sky TG24 special reports on escalating Iran conflict as US and Israel conduct strikes, with Vice President Vance stating no active combat, while Netanyahu vows to overthrow Iranian regime.
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Il conflitto tra Stati Uniti e Iran è in corso da febbraio 2025, con attacchi missilistici e droni da entrambe le parti. Israele sostiene di essere vicino a rovesciare il regime iraniano.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Iran Usa, Vance: "Non è una guerra, non ci sono scontri a fuoco". LIVE
La fine del regime iraniano è vicina. Ne è convinto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. "Questo regime è in difficoltà. È più debole che mai: siamo vicini a rovesciarlo", ha detto parlando a fianco del ministro della Difda, Israel Katz, e del capo di Stato maggio dell'Idf, Eyal Zamir. Stanotte il Kuwait è stato preso di mira da un attacco di missili e droni iraniani, a seguito di diversi scambi di raid nei giorni scorsi tra Stati Uniti e la Repubblica islamica.
Il vicepresidente americano Jd Vance ha affermato di non definire una "guerra" le operazioni militari degli Stati Uniti in corso contro l'Iran. "Non la definirei una guerra. In questo momento non ci sono scontri a fuoco in corso".
L'Iran afferma di aver preso di mira basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, nonostante le minacce di ulteriori attacchi da parte del presidente degli Stati Uniti Trump.
Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, proroga fino al 2027 il dispiegamento di truppe Usa in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal che segnala come la guerra potrebbe protrarsi fino al prossimo anno. Il mantenimento di 50.000 truppe nella regione consente al presidente americano Donald Trump la flessibilità di cui ha bisogno mentre valuta le prossime mosse.
Trump: "L'Iran è davvero nei guai, dobbiamo impedire che abbia armi nucleari"
"Dobbiamo impedire che l'Iran ottenga armi nucleari. Si tratta del Medio Oriente e ci siamo riusciti. Abbiamo sconfitto la loro Marina, la loro Aeronautica, li abbiamo sconfitti. I loro leader non ci sono più. È praticamente tutto distrutto laggiù. Li abbiamo colpiti di nuovo proprio ieri notte. Sì, e abbiamo distrutto i loro radar. Ne avevano appena installati di nuovi". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Gb News, aggiungendo che gli Usa controllano ora "lo Stretto di Hormuz. Abbiamo un grande controllo su quello stretto". "La loro economia sta crollando e l'inflazione potrebbe arrivare al 300%. La loro valuta non vale nulla, non ha più valore. Quindi sono nei guai fino al collo", ha aggiunto il presidente Usa.
Sanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Gli Stati Uniti hanno scelto di affidarsi alla pressione economica per concludere la guerra contro l'Iran. Il presidente Donald Trump e il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo il New York Times, avrebbero dunque deciso di ricorrere a una nuova strategia per uscire da "un'avventura militare andata male". Secondo l'analisi del quotidiano americano, l'inquilino della Casa Bianca è passato dai bombardamenti - che non hanno costretto l'Iran a rinunciare alle sue scorte di uranio arricchito - alle sanzioni, per cercare di ottenere i suoi obiettivi.
Vance: "Quella in Iran non la chiamerei guerra, non ci sono scontri a fuoco"
Il vicepresidente americano Jd Vance ha affermato di non definire una "guerra" le operazioni militari degli Stati Uniti in corso contro l'Iran. "Non la definirei una guerra. In questo momento non ci sono scontri a fuoco in corso", ha dichiarato Vance durante il briefing stampa, rispondendo a una domanda sulla possibilità che il conflitto possa concludersi prima delle elezioni di midterm.
Il vicepresidente ha riconosciuto che ci sono stati momenti e luoghi in cui il conflitto "si è riacceso", sottolineando però che le principali operazioni di combattimento sono durate circa sei settimane e si sono concluse. "Quando mi chiedete quando finirà, mi state facendo una domanda del tipo: quando smetteranno gli iraniani di sparare contro le navi? Credo che la realtà sia che non conosco la risposta a questa domanda. Dovreste chiederlo agli iraniani", ha aggiunto Vance.
Quanto è concreta l'ipotesi di un attacco iraniano all'Europa?
La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?
Trump pubblica foto: volumi petrolio a Hormuz tornati a livelli pre-guerra
I volumi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz sono tornati ai livelli precedenti. È la scritta che accompagna un'immagine pubblicata da Donald Trump sul suo social Truth. La foto mostra lo Stretto di Hormuz e un barile di petrolio, con altri due barili accanto. Uno con la scritta 20 milioni di barili al giorno relativa a "prima" della guerra, uno con 18 milioni di barili riferito a "ora".
Israele occupa sede dell'Unrwa a Gerusalemme Est: Ben Gvir festeggia
L'operazione ha coinvolto tutte le forze israeliane. L'Idf ha occupato l'edificio, allontanato il personale e issato una bandiera israeliana nel cortile. L'Unrwa ha condannato l'operazione, definendola una violazione del diritto internazionale.
Sondaggio, approvazione di Trump giù al 32% sulla guerra in Iran
Il gradimento di Donald Trump scende al 32%: due americani su tre bocciano la gestione presidenziale del conflitto in Iran. Lo rileva un sondaggio della University of Massachusetts, secondo cui quattro cittadini su cinque attribuiscono alla guerra il rincaro di generi alimentari e benzina. Il dato più critico per il presidente riguarda la tenuta del suo stesso elettorato: un suo elettore su sei afferma che non lo voterebbe di nuovo.
Netanyahu: vicini a rovesciare il regime
La fine del regime iraniano è vicina. Ne è convinto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. "Questo regime è in difficoltà. È più debole che mai", ha detto parlando a fianco del ministro della Difesa, Israel Katz, e del capo di Stato maggio dell'Idf, Eyal Zamir. "Sono convinto della nostra capacità di eliminare questa minaccia una volta per tutte, cioè di rovesciare questo regime. Questa è la missione centrale che ancora ci attende, ma è vicina", ha assicurato, "è alla nostra portata". Del resto, ha aggiunto, "non è senza una ragione che evitano di attaccarci senza motivo. Attaccano tutti, ma non noi. Conoscono la nostra forza, la potenza del nostro braccio e la nostra determinazione. Dico ai nostri nemici: non provocateci".
Mo, Tajani: 'bene mediazione Egitto, Italia lavora per pace'
"L'Italia sostiene le mediazioni condotte dal Cairo perché si possa ridurre le tensioni in Medioriente e per concludere questa terribile stagione di guerra". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso di una conferenza stampa congiunta con il capo della diplomazia egiziana Badr Abdelatty al Cairo. "Noi lavoriamo per la pace", ha aggiunto Tajani ricordando i negoziati che si sono svolti a Roma per il Libano. "Siamo amici di Israele e della Palestina. Vogliamo due stati liberi e indipendenti", ha proseguito, affermando che "siamo impegnati per sostenere la seconda fase a Gaza".
Gb, Trump: 'sostegno per Falkland? Sono lontane, Londra non ci ha aiutato in Iran'
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato intendere che Washington potrebbe non intervenire in aiuto del Regno Unito in caso di un futuro conflitto per le isole Falkland, rimproverando a Londra di non aver sostenuto gli Usa nella guerra contro l'Iran. Intervistato da Gb News e interrogato sulla disponibilità a "correre in aiuto" degli inglesi, Trump ha ricordato la guerra del 1982: "C'ero quando avete combattuto la prima guerra. È stato molto tempo fa e l'ho seguita con grande attenzione. Vi siete comportati molto bene. Le avete riconquistate con grande decisione, ma sono molto lontane. È un viaggio enorme, è davvero lontano". Trump è quindi tornato sul mancato sostegno britannico nella guerra con l'Iran. "Non dimenticate che una grande percentuale del vostro petrolio passa attraverso lo Stretto di Hormuz e voi non eravate lì ad aiutarmi. Il vostro Paese non era lì ad aiutarmi - ha affermato - Non avevamo bisogno di aiuto, ma l'ho chiesto alla Nato e ho chiesto al vostro ex leader: 'Perché non avete mandato un paio di navi?'. Mi ha risposto che non ne avevate, ed è stata una cosa piuttosto triste". A detta del tycoon, anche "la Nato non c'era", nonostante molti dei suoi Paesi dipendano dal petrolio che transita attraverso Hormuz: "Quindi stiamo facendo tutto da soli".
Il petrolio apre a New York in rialzo, a 91,83 dollari
Il petrolio apre in rialzo a New York tra le incertezze sulle turbolenze in Medio Oriente tra Usa e Iran: il Wti, il riferimento americano, sale dello 0,90%, a 91,83 dollari, mentre il Brent, il benchmark internazionale, segna un rialzo dello 0,49%, a quota 96,10.
Idf, 'uccisi altri due terroristi che superavano la Linea Gialla nel nord di Gaza'
Il portavoce delle forze armate israeliane (Idf) riferisce che oggi le truppe dentro la Striscia di Gaza hanno ucciso due palestinesi che avevano oltrepassato la Linea Gialla nel nord della Striscia. "Due terroristi si avvicinavano alle forze rappresentando una minaccia immediata e sono stati eliminati dalle truppe", precisa la nota. Sempre oggi, l'Idf ha dichiarato che un altro palestinese che aveva oltrepassato la Linea Gialla era stato ucciso in un raid aereo.
Pasdaran: 'vendicheremo l'attacco degli Usa alla festa di nozze'
Il capo dei Guardiani della Rivoluzione, la potente forza armata iraniana, ha promesso di vendicare la morte di quattro persone uccise nel corso di un attacco americano avvenuto martedì nel sud del Paese. Le vittime stavano partecipando ad una festa di nozze. "Il sangue puro di questi martiri (...) non rimarrà impunito e sarà certamente vendicato", ha dichiarato Ahmad Vahidi in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato.
Iran, Trump corregge Lutnick: 'vittime Usa sono 18, pensava al Venezuela'
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che 18 persone sono state uccise nel conflitto con l'Iran, correggendo il segretario al Commercio Howard Lutnick, che aveva dichiarato che nessun americano aveva perso la vita nella guerra. "Il segretario Lutnick aveva in mente il Venezuela quando ha detto che non era stato ucciso nessuno. In Iran sono state uccise 18 persone!", ha scritto Trump in un post su Truth Social.
Intervistato ieri dalla Cnbc, Lutnick aveva infatti sostenuto che nessun americano fosse morto nel conflitto con l'Iran, iniziato alla fine di febbraio. Il segretario al Commercio aveva inoltre definito la strategia statunitense una "morsa economica", sottolineando l'assenza di vittime americane.
Media, 'Israele rilascerà oggi 5 prigionieri libanesi'
Israele rilascerà oggi cinque prigionieri libanesi, come "gesto di buona volontà diplomatica" nell'ambito dei negoziati con il governo libanese. Lo riportano i media israeliani e arabi. Un funzionario israeliano ha parlato con Ynet in forma anonima, confermando che si tratta di "un gesto del governo israeliano nei confronti del governo libanese" che è stato definito durante l'incontro tra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e l'ambasciatore Usa in Libano, Michel Issa, e l'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, svoltosi a Gerusalemme martedì. Il quotidiano saudita Al-Hadath riporta che uno dei cittadini libanesi che Israele dovrebbe rimpatriare oggi in Libano si chiama Malek Kamal Razi. Secondo i media libanesi, Razi avrebbe già attraversato il confine al valico di Naqoura al confine nord tra Israele e Libano.
Media, '3 piloti iraniani uccisi nei recenti raid Usa'
Tre piloti iraniani sono stati uccisi nei recenti attacchi americani contro il Paese. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.
Trump: volumi petrolio via Hormuz quasi a livelli prebellici
Il volume di petrolio che transita attraverso lo Stretto di Hormuz è quasi tornato ai livelli prebellici. Lo ha dichiarato il presidente statunitense, Donald Trump, su Truth. Trump ha pubblicato un'immagine secondo cui attualmente transitano attraverso lo stretto circa 18 milioni di barili di petrolio al giorno, contro i 20 milioni registrati prima dell'inizio del conflitto. "I volumi di petrolio di Hormuz sono tornati!", si legge sotto l'immagine. Ieri, il segretario all'Energia statunitense, Chris Wright, aveva detto che, lunedì, oltre 17 milioni di barili di petrolio avevano attraversato lo Stretto di Hormuz via nave, un record dall'inizio della guerra con l'Iran.
Croce Rossa consegna al Libano un detenuto rilasciato da Israele
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha consegnato alle autorità libanesi un uomo che era stato detenuto in Israele, secondo quanto riferito da una fonte dell'esercito libanese. Una fonte del Cicr a Gerusalemme ha inoltre confermato che l'operazione era "in corso". Durante gli ultimi negoziati con Israele, il Libano ha richiesto il rilascio del primo gruppo di uomini libanesi catturati da Israele dalla guerra del 2024 contro Hezbollah. Un comitato di familiari degli uomini libanesi rapiti da Israele stima che siano più di 30.
Teheran, sei marinai morti in attacchi Usa martedi'
Sei marinai iraniani sono morti negli attacchi sferrati martedi' dalle forze americane. Lo ha riferito l'agenzia Tasnim. "Nel corso dei criminali attacchi compiuti due notti fa dall'esercito terroristico degli Stati Uniti, sono stati uccisi sei marinai iraniani. Le loro famiglie sono state informate e i loro corpi sono stati trasferiti all'obitorio".
Ukrainian President Zelensky announces US negotiators in Moscow and Kiev with preliminary dates, while the alert for Putin's hybrid war grows after the Leipzig incident. Tajani warns of possible Russian interference in European elections.

A 17-year-old Moroccan boy was found dead in the La Esperanza reception center in Ceuta, where he was hosted after arriving during the migration wave at the end of July. Local health authorities report that his death could be linked to the diabetes he suffered from, which he had kept under control since his arrival.

A 17-year-old Moroccan boy was found dead in the La Esperanza reception center in Ceuta, where he was hosted after arriving in the migration wave at the end of July. Local health authorities suspect that his death was linked to the diabetes he suffered from, which had been under medical supervision since his arrival.

The Committee to Protect Journalists reported an attack against three photojournalists from international agencies (AP, AFP, EFE) during the funeral of the victims of the Kenscoff massacre in Haiti, where armed men killed dozens of residents and kidnapped over 50 people. The AP reporter was the most seriously injured, struck repeatedly in the head. The motive is unclear, but this is the second similar incident in a few days.

Serbian President Aleksandar Vučić said security services expected tens of thousands of people to attend Ratko Mladić's funeral, posing a challenge to public order, and said all available forces would be deployed to ensure security.

The death toll from the flood in Nepal has risen to 1,259 dead and 5,083 missing, according to Nepal's disaster management agency. The data shows a sharp increase compared to the previous day. In Tibet, 21 dead and 541 missing according to official sources, with activists accusing China of underestimating the victims.