Manovra 2027, 5 miliardi alle famiglie: priorità sul potere d’acquisto dei più fragili
Quick Look
Il Documento programmatico di bilancio 2027 assegna priorità alle politiche per il potere d'acquisto delle famiglie, con 5 miliardi (0,21% del Pil) destinati a spesa sociale e sostegno al reddito, mentre l'Istat segnala un calo dello 0,9% del potere d'acquisto nel secondo trimestre a causa dell'inflazione superiore alla crescita dei redditi.
AI-generated summary
Why It Matters
Il potere d'acquisto delle famiglie è sotto pressione a causa dell'inflazione che supera la crescita dei redditi, come rilevato dall'Istat nel secondo trimestre del 2026.
Uno scudo per il potere di acquisto delle famiglie, «con particolare attenzione a quelle più fragili». È la priorità che il Documento programmatico di bilancio 2027 ha assegnato alla prossima manovra, e la tabella sull’impatto delle misure la traduce in numeri: la voce «Politiche per la famiglia e spesa sociale» vale lo 0,21% del Pil nel 2027, circa 5 miliardi, la più consistente tra gli impieghi. Il peso scende poi allo 0,12% nel 2028 e allo 0,11% nel 2029.
Chiedilo al Sole
Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
Le domande sono suggerite automaticamente da 24Ore AI
sulla base del contenuto visualizzato.
La scelta arriva mentre i redditi tornano a perdere terreno. Nell’audizione di lunedì sul Dpfp l’Istat ha rilevato che nel secondo trimestre il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,4%, a fronte di un aumento dell’1,4% del deflatore dei consumi: il potere d’acquisto è così sceso dello 0,9% sul trimestre precedente. Si è arrestato anche il recupero delle retribuzioni sui prezzi, che procedeva ininterrotto dalla fine del 2023: nella media del 2026 le retribuzioni contrattuali crescerebbero del 2,5%, contro un’inflazione acquisita del 3,0%.
L’attenzione del Governo, che al momento ha soltanto fissato lo scheletro della prossima legge di bilancio, è su misure come la conferma della tassazione al 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni, entro 1.500 euro annui, e l’aumento del bonus per le madri lavoratrici con due figli e reddito sotto i 40mila euro, da 60 a 80 euro al mese. In campo anche il mantenimento di bonus nuovi nati, bonus nido e sostegno alle spese essenziali, oltre all’avvio del salvadanaio previdenziale per i nuovi nati.
Per i nuclei più fragili il Dpb richiama gli strumenti già operativi: l’Assegno di inclusione esteso a categorie prima escluse, il rinnovo della carta «Dedicata a te» per i nuclei a basso reddito e il contributo straordinario sulle bollette per i beneficiari del bonus sociale. Secondo l’Istat, nel 2025 il 29,4% delle famiglie ha ridotto quantità o qualità del cibo acquistato (31,1% nel 2024), e la spesa equivalente del quinto di famiglie che spende di più resta pari a cinque volte quella del quinto che spende meno.
Open Questions
- Quali saranno gli effetti concreti delle misure proposte sul potere d'acquisto delle famiglie più fragili?
- Come verrà finanziato l'aumento della spesa sociale prevista nel Documento programmatico di bilancio 2027?
- Quali altre categorie oltre quelle già menzionate potrebbero beneficiare dell'estensione dell'Assegno di inclusione?







