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L'accordo arriva a poco più di sette mesi dalla firma definitiva del precedente triennio (2022/24), avvenuta il 27 febbraio scorso all'Aran. Le trattative sono iniziate il 29 aprile e hanno avuto una durata di poco più di quattro mesi, al netto della pausa estiva, seguendo un ritmo accelerato rispetto ai rinnovi precedenti del pubblico impiego.
Sarà firmato oggi, salvo sorprese improbabili, la prima intesa sul rinnovo contrattuale 2025/27 di un’area dirigenziale del pubblico impiego. Si tratta dei circa 137.871 dirigenti della sanità, in larghissima parte medici: nell’accordo, che muove a regime 968,14 milioni di euro, troveranno un aumento medio da 560 euro lordi al mese: 393 euro, indirizzati a tutti, arrivano dagli stanziamenti contrattuali di base, che traducono nell’area gli aumenti del 5,4% previsti per tutto il pubblico impiego, mentre gli altri 167 medi avranno in realtà traduzioni concrete diversificate nelle singole buste paga perché dipendono dalle risorse aggiuntive per le indennità.
Trattativa a tappe forzate
Con i ritmi accelerati ormai abituali per questa tornata, per quanto inediti nella lunga storia dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego, l’accordo arriva a poco più di sette mesi dalla firma definitiva sullo scorso triennio, celebrata il 27 febbraio scorso all’Aran. Le trattative vere e proprie sono state avviate il 29 aprile scorso, e hanno quindi occupato poco più di quattro mesi al netto della pausa estiva: un ritmo repentino, battuto solo da quello dell’intesa di infermieri e altro personale del comparto, firmata il 29 luglio dopo tre mesi di negoziato all’agenzia negoziale del pubblico impiego guidata da Antonio Naddeo.
Come sempre accade per i contratti 2025/27, firmati per la prima volta nel corso del triennio di riferimento, gli aumenti non arriveranno tutti in busta paga, perché il contratto prevede una progressione a regime nel corso dei tre anni: la tappa finale, con l’ultimo 33% di aumenti contrattuali, scatterà dunque il 1° gennaio 2027.
Le novità
Sempre sul terreno economico si muove un’altra delle novità portate dal contratto, che prevede un percorso di incremento delle retribuzioni di posizione sulla base dell’esperienza, a partire dal terzo anno, e una valutazione non negativa. I residui dei fondi per la contrattazione integrativa potranno essere impiegati per il finanziamento del welfare aziendale, con un’altra mossa che punta all’incentivo di questo istituto sempre più importante nella cassetta degli attrezzi dei negoziati contrattuali nonostante le norme generali di finanza pubblica che continuano a limitarne un utilizzo estensivo.
Altri aspetti affrontati dal testo oggi atteso all’esame definitivo introducono anche fra i dirigenti sanitari novità maturate in altri contratti. È il caso della disciplina sul supporto psicologico e il patrocinio legale in caso di aggressioni, mutuata sull’esempio del contratto degli infermieri, e del riconoscimento delle indennità nei giorni di ferie, tema trasversale a tutto il pubblico impiego dopo le sentenze dei tribunali che avevano bocciato le vecchie restrizioni. Sul punto, per chiudere il contenzioso i contratti avranno probabilmente bisogno di una norma primaria, che è stata già tentata senza successo nella conversione dell’ultimo decreto Pa. Più specifica è invece la riscrittura della disciplina per la definizione delle tariffe dell’attività libero professionale intramoenia, negli articoli finali del testo.
Le prossime mosse
La firma, almeno in base all’aria che si respira alla vigilia, dovrebbe arrivare all’unanimità, in linea con quanto accaduto quasi sempre in questa tornata dopo il recupero della Cgil, una sigla non firmataria dell’accordo sul 2022/24. Intanto a bordo del campo dei rinnovi per la dirigenza pubblica si scalda l’area delle Funzioni locali, il cui atto di indirizzo ha assunto la forma definitiva.
AI outlook — possibilities, not facts
L'accordo sarà firmato all'unanimità oggi, salvo sorprese improbabili.
Very likely · Within hours
La tappa finale con l'ultimo 33% di aumenti contrattuali scatterà il 1° gennaio 2027.
Very likely · Within years

The general secretary of Filt Cgil, Stefano Malorgio, expresses concern about the ongoing port reform, complaining about the lack of balance and adequate guarantees during the 'Infrastructures 2030' event held in Bari.

The general secretary of the CGIL, Maurizio Landini, announced in Genoa the mobilization of 17 October in Rome against the dismissal of 131 workers by Ericsson, defining the company choice as unjustified since the company is profitable.

Massive and transversal general strike on Friday in Italy: public and private sectors involved, from schools to healthcare, from transport to law enforcement. Trade unions protest against the loss of purchasing power and inflation.

Ericsson Italia workers protest at the Genoa Boat Show against 131 layoffs. Request for withdrawal of the procedure in view of the meeting at the ministry on 5 October and the strike on the 7th.

The Filcams, Fisascat and Uiltucs unions have approved a joint platform of demands for the renewal of the national tertiary contract, which involves over 3 million workers. Among the requests: increase of 220 euros per month, adjustment of increases for Sunday, public holidays and night work, reduction of involuntary part time, stabilization of precarious workers and improvements to contractual welfare.

A 55-year-old Tunisian worker has died and a 29-year-old Bangladeshi is in critical condition due to a blaze during work on a ship in the Fincantieri factory in Ancona. The unions called an eight-hour strike.