
La premier a margine del vertice informale Ue di Cipro: "C'è la volontà di venirsi incontro"
La premier Giorgia Meloni, a margine del vertice Ue di Cipro, ha commentato le trattative sul Patto di stabilità, sottolineando la volontà di trovare un punto di incontro nonostante le divergenze con la Germania.
AI-generated summary
Anche i tedeschi si rendono conto di quanto sia difficile la situazione e le difficoltà a cui andiamo incontro. C'è la volontà di venirsi incontro, capisco le diversità e i vincoli costituzionali degli altri. Si parte da posizioni distanti, ma stiamo cercando di avvicinarsi. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a margine del vertice informale Ue di Cipro, in riferimento al Patto di stabilità.

L'Irlanda adotta il Patto Ue sull'immigrazione, facilitando i trasferimenti verso i Paesi di primo ingresso. Matteo Salvini critica la Germania, mentre in Italia si accende il dibattito tra governo e Regioni sull'apertura di nuovi Cpr.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito la resistenza dell'Iran contro le sanzioni statunitensi, definendo la situazione una guerra economica. Ha ammesso le difficoltà interne, promettendo impegno per ridurre l'inflazione e garantire il benessere.

Il presidente iraniano Pezeshkian dichiara che l'Iran non si arrenderà alle pressioni internazionali. Israele difende le operazioni in Siria, mentre il Cile annuncia la chiusura della sua ambasciata a Teheran per ragioni operative e di sicurezza.

Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon annuncia l'intenzione di ridurre l'Irpef fino a 60.000 euro nella prossima Legge di bilancio e sollecita le imprese a incrementare i salari tramite la contrattazione collettiva per contrastare l'inflazione.

L'Irlanda aderisce al Patto Ue sull'immigrazione, richiedendo il trasferimento dei migranti verso i Paesi di primo ingresso. L'Italia, sotto pressione da Bruxelles per i rifiuti ai trasferimenti, contesta le regole citando la gestione delle Ong.

Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, minaccia ritorsioni contro i Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa. Nel frattempo, cresce la tensione in Libano e Siria, mentre Donald Trump rivendica lo Stretto di Hormuz come territorio americano.