
The Swiss serial killer has asked for parole 12 times, always refused
AI-generated summary
Michel Peiry is known for a series of serial murders committed between 1981 and 1987.
On October 31, 1989, Michel Peiry was sentenced to life imprisonment. Since then, he has applied for parole twelve times, but has always been refused. The last time on August 7, the Swiss Federal Court declared that the risk of reoffending was too high.
Peiry, 67, is known as 'Romont's sadist' for his cruel modus operandi against young boys. His criminal history includes at least 11 victims in Switzerland, France, Croatia and Italy, with a peak frequency in 1986 and 1987.
His capture in 1987 followed a survivor who provided crucial testimony. A psychiatric evaluation highlighted his homosexuality which was never accepted as a conditioning factor.

Un 49enne di Guastalla è stato arrestato per omicidio stradale dopo aver investito e ucciso il 44enne Ranvir Singh a Castiglione delle Stiviere. L'uomo guidava con un tasso alcolemico oltre quattro volte il limite consentito.

Fabio Savi, ergastolano della Banda della Uno Bianca, ha inviato una lettera di scuse ai familiari delle vittime. L'Associazione dei familiari ha respinto il gesto, accusandolo di cercare solo benefici carcerari e ribadendo la mancanza di nuove verità.

Un uomo di nazionalità romena è stato arrestato a Rocca Cencia, Roma, per aver tentato di violentare la figlia 14enne della sua compagna. La vittima è riuscita a chiedere aiuto a una pattuglia di polizia utilizzando il 'signal for help' mentre erano in auto.

Una diciassettenne napoletana ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata da un animatore di 22 anni in una struttura turistica nel Cilento. La vittima, dopo aver consumato alcol, si sarebbe sentita stordita prima dell'aggressione.

I genitori di una bambina di 4 anni, deceduta a Palermo a causa della difterite, sono indagati per omicidio colposo. La coppia aveva rifiutato la vaccinazione obbligatoria, temendo correlazioni con l'autismo riscontrate in un familiare.

Il Tribunale del Riesame di Milano ha concesso gli arresti domiciliari a Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese, agenti della Polizia Locale arrestati il 6 agosto per peculato, falso e arresto illegale in relazione a un'operazione antidroga a Corsico.