
AI-generated summary
I mercati finanziari sono sotto pressione a causa della combinazione di tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dati sull'inflazione superiore alle attese, che stanno aumentando la volatilità e spingendo gli investitori verso una maggiore cautela.
La forte volatilità sui mercati, compressi tra la guerra in Medioriente e l'inflazione al rialzo, colpisce anche Milano che perde i 52mila punti. Alla chiusura il Ftse Mib lascia sul terreno l'1,33% a 51.915 punti.
Maglia nera è Poste (-3,78%) nella parte finale dell'opas su Tim (-3,61%). Tra gli altri male Cucinelli (-3,32%), Nexi (-3,02%), Amplifon (-2,77%). Con il rialzo del petrolio salgono Tenaris (+1,92%) ed Eni (+1,54%).
AI outlook — possibilities, not facts
Il Ftse Mib potrebbe continuare a subire pressioni al ribasso nel breve termine se le tensioni in Medio Oriente persistono
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Le azioni del settore energetico come Eni e Tenaris potrebbero mantenere un andamento positivo se il rialzo del petrolio continua
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La Bce si prepara a un nuovo rialzo dei tassi il 10 settembre, spinta dall'inflazione nell'area euro salita al 3,3% ad agosto, mentre i governatori discutono tra cautela e necessità di intervento. I dati Istat confermano l'impennata dei prezzi energetici come motore principale, con effetti sui titoli di Stato in Europa e negli Usa.

Wall Street chiude in ribasso con Dow Jones, Nasdaq e S&P 500 in perdita, mentre il petrolio a New York sale del 4,54% avvicinandosi ai 90 dollari al barile dopo i raid statunitensi contro obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz.

L'escalation degli scontri tra Stati Uniti e Iran e l'aumento dei rendimenti dei bond globali, che alimentano le aspettative di un rialzo dei tassi nel breve termine, hanno portato le principali Borse europee in territorio negativo, con Francoforte in calo dell'1,1%, Parigi dello 0,39% e Londra dello 0,32%.

Nel mese di agosto le immatricolazioni di auto in Italia sono aumentate del 3,15% rispetto allo stesso mese del 2025, raggiungendo 69.411 unità. Stellantis ha immatricolato 18.854 auto, con un incremento del 6,2%, doppio rispetto alla crescita del mercato, portando la sua quota al 27,2%. Da inizio anno le vendite sono salite dell'8,5% a 1.129.596 vetture.

Ad agosto 2026 il mercato italiano dell'auto ha registrato 69.411 immatricolazioni, in crescita del 3,15% rispetto allo stesso mese del 2025, nono aumento consecutivo. Tuttavia, considerando un giorno lavorativo in più ad agosto 2026, il mercato sarebbe in calo dell'1,7% a parità di giorni. Da gennaio ad agosto le vendite sono aumentate dell'8,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Stellantis ha chiuso agosto con 18.854 immatricolazioni (+6,2%), portando la sua quota al 27,2%. Le auto elettriche pure sono cresciute del 34% ma rappresentano solo il 6,4% del mercato, mentre le ibride plug-in raggiungono il 12,1% ad agosto. Anfia e Unrae segnalano segnali di rallentamento e chiedono interventi strutturali per sostenere la transizione energetica e rinnovare il parco auto.

Il governo sta valutando nuovi aiuti per le imprese di autotrasporto colpite dal caro carburanti, mentre lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio scade il 5 settembre. È già operativa la piattaforma per richiedere i rimborsi sul gasolio consumato da marzo ad agosto, con regole definite dopo un lavoro interministeriale. Finora sono stati stanziati 526,2 milioni di euro, di cui 386,2 milioni destinati all’autotrasporto.