Mobilità condivisa in Italia: crescono bike e car sharing, calano monopattini e scooter
Il report Istat sull'ambiente urbano 2024 evidenzia una trasformazione nelle abitudini di mobilità nei capoluoghi italiani.
Quick Look
Il report Istat 2024 sulla mobilità condivisa nei capoluoghi italiani mostra una stabilità nel numero totale di veicoli, ma con un netto calo di monopattini e scooter a favore di una ripresa del bike sharing e del car sharing.
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Why It Matters
Il report Istat analizza l'evoluzione dei servizi di mobilità condivisa nei capoluoghi italiani nel 2024.
Lo scenario della mobilità condivisa nelle città italiane ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni. Se, da un lato, secondo un report dell’Istat sull’ambiente urbano, nel 2024 il numero complessivo dei veicoli impiegati nei capoluoghi è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, dall’altro la composizione dell’offerta è cambiata significativamente. Nello specifico, una netta diminuzione della diffusione di monopattini e scooter è stata bilanciata dalla ripresa del bike sharing e del car sharing.
Il numero dei mezzi adoperati dai servizi di mobilità condivisa, nel 2024, si è attestato sulle 100mila unità circa, pari a 56,9 ogni 10mila abitanti, un dato simile a quello registrato nel 2023. Tuttavia, gli equilibri tra i mezzi che compongono l’offerta complessiva hanno subito cambiamenti radicali.
L’offerta di monopattini elettrici è calata per il terzo anno consecutivo, scendendo a 24,5 veicoli per 10mila abitanti rispetto ai 25,5 registrati l’anno precedente. Anche la diffusione geografica di questa forma di micromobilità elettrica ha subito una battuta d’arresto: i mezzi, nel 2024, sono presenti in 40 capoluoghi, due in meno rispetto al 2023. Il servizio risulta poi concentrato prevalentemente nei capoluoghi metropolitani, dove opera oltre il 70% dei monopattini in sharing. Se Roma ospita la flotta più numerosa, composta da 13.500 unità, quasi un terzo del totale, la città con l’offerta più alta è Pisa, con 78,4 monopattini per 10mila abitanti.
Anche l’offerta dello scooter sharing continua a ridursi, registrando una diffusione più che dimezzata rispetto al 2022. Nel giro di due anni si è passati da 5,4 ciclomotori o motocicli per 10mila abitanti a 2,4. Il servizio è poi presente unicamente in 12 comuni capoluoghi, con una forte concentrazione nelle grandi città: solo Roma e Milano ospitano oltre il 75% dei veicoli. Anche in questo caso, però, è Pisa il comune più servito, con 33,6 veicoli per 10mila abitanti.
A fronte della netta flessione che ha colpito monopattini e scooter, però, altri servizi di mobilità condivisa hanno trovato maggiore diffusione. È il caso del bike sharing, che nel 2024 ha registrato una forte crescita, passando da 23,5 biciclette per 10mila abitanti del 2023 a 25,1. Il servizio nel 2024 era presente in 65 capoluoghi, un numero decisamente superiore rispetto a quello che si riscontra per monopattini e scooter.
Open Questions
- Quali sono le cause specifiche del calo dei monopattini?
- Come influenzerà questa tendenza le politiche di trasporto urbano?







