
Un uomo di 30 anni ha ferito l'ex compagna con un colpo di pistola e poi ha cercato di togliersi la vita. Entrambi sono ricoverati all'ospedale di Cosenza.
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La coppia aveva vissuto in Germania e si era successivamente separata prima del rientro della donna in Calabria.
Un uomo di 30 anni ha sparato contro l'ex compagna coetanea e poi ha tentato di togliersi la vita. Entrambi sono ricoverati nell'ospedale Annunziata di Cosenza. L'episodio è avvenuto a Mongrassano, nel cosentino, mentre i due discutevano animatamente.
Il trentenne, dopo aver sparato contro l'ex compagna, ha tentato di togliersi la vita utilizzando la stessa pistola. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell'ordine. I due feriti sono stati trasportati d'urgenza nel nosocomio del capoluogo bruzio. Le indagini sono affidate ai carabinieri per chiarire la precisa dinamica dei fatti. La donna si trova ora in sala operatoria e i medici non la ritengono in pericolo di vita. Sono più gravi, invece, le condizioni dell'uomo che, dopo aver sparato alla donna, ha tentato di togliersi la vita con la stessa pistola. I medici dell'ospedale di Cosenza dovranno sottoporlo ad un intervento chirurgico alla testa, non sarebbe neanche lui in pericolo di vita.
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza, per ricostruire la dinamica dell'accaduto ed il movente del gesto.
La coppia, secondo i primi accertamenti, aveva vissuto in Germania e si era successivamente separata. La donna era rientrata in Calabria e l'uomo l'ha raggiunta ieri, probabilmente, nel tentativo di riallacciare i rapporti. Di fronte al diniego di quest'ultima, la discussione tra i due sarebbe degenerata ed il trentenne le ha sparato, prima di rivolgere l'arma contro se stesso per tentare di togliersi la vita.

Un 49enne di Guastalla è stato arrestato per omicidio stradale dopo aver investito e ucciso il 44enne Ranvir Singh a Castiglione delle Stiviere. L'uomo guidava con un tasso alcolemico oltre quattro volte il limite consentito.

Fabio Savi, ergastolano della Banda della Uno Bianca, ha inviato una lettera di scuse ai familiari delle vittime. L'Associazione dei familiari ha respinto il gesto, accusandolo di cercare solo benefici carcerari e ribadendo la mancanza di nuove verità.

Un uomo di nazionalità romena è stato arrestato a Rocca Cencia, Roma, per aver tentato di violentare la figlia 14enne della sua compagna. La vittima è riuscita a chiedere aiuto a una pattuglia di polizia utilizzando il 'signal for help' mentre erano in auto.

Una diciassettenne napoletana ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata da un animatore di 22 anni in una struttura turistica nel Cilento. La vittima, dopo aver consumato alcol, si sarebbe sentita stordita prima dell'aggressione.

I genitori di una bambina di 4 anni, deceduta a Palermo a causa della difterite, sono indagati per omicidio colposo. La coppia aveva rifiutato la vaccinazione obbligatoria, temendo correlazioni con l'autismo riscontrate in un familiare.

Il Tribunale del Riesame di Milano ha concesso gli arresti domiciliari a Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese, agenti della Polizia Locale arrestati il 6 agosto per peculato, falso e arresto illegale in relazione a un'operazione antidroga a Corsico.