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Mostra del Cinema di Venezia 2026: i protagonisti della penultima giornata tra film, premi e red carpet
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Mostra del Cinema di Venezia 2026: i protagonisti della penultima giornata tra film, premi e red carpet

Quick Look

  • Venerdì 11 settembre 2026 si svolge la penultima giornata dell'83ª Mostra del Cinema di Venezia.
  • Tra i protagonisti in Concorso e Fuori Concorso figurano Marco Bechis, Adriano Giannini, Russell Crowe, Pierfrancesco Favino e Carole Bouquet, affiancati da premi a Serena Rossi e proiezioni speciali.

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L'83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si avvia alla conclusione con le proiezioni e le cerimonie della penultima giornata prima della consegna dei premi.

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Venerdì 11 settembre 2026, la penultima giornata dell'83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Tra i 21 film in Concorso ci sono il film Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e con Adriano Giannini.

Fuori Concorso ci sono i film sia Non Fiction What Love Builds di e con Russell Crowe, sia Fiction Un Bon Avocat di Tristan Séguéla e con Carole Bouquet e Let Us Through, Dear Ancestors di Lav Diaz, e ancora Film on FilmsNino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano e Intermission di Yonfan.

Nella sezione Orizzonti ci sono i film Big Little Things di Michelle Zhou e Lovers in the Blue Night di Anuparna Roy. Per Orizzonti Corti, nella sezione Fuori Concorso, ci sono anche Sounds from Home di Nathan Silver, Quelques Instants de Bonheur di Shaden Safieddine Tazi, Sasso, carta, forbici di Virginia Mori, Test Track di Lydia Cornett, Tropic of the Mourning Gecko di Stavros Markoulakis, Head of a Camel di Shannon Lee, Los Poderes di Salim Jallere Silence di Pavlo Shpegun.

Nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Ground Floor di Gábor Reisz.

Nella sezione Venezia Classici ci sono i film The Story of Woo Viet di Ann Hui e Lo zio di Brooklyn di Daniele Ciprì e Franco Maresco.

Nella sezione Giornate degli Autori c’è il film di chiusura Peau d’Homme di Léa Domenach.

Nella sezione Settimana della Critica ci sono i film Un breve incontro di Liryc Dela Cruze Rider di Roan Johnson e Davide Pavanello.

Nelle Proiezioni Speciali c’è il film Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012 di Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori e Nicoletta Berardi.

Tra i protagonisti di Venezia 83, Nicolas Maupas ha tracciato un bilancio della sua esperienza da conduttore della Mostra in un'intervista a Sky TG24. L'attore, che dopo aver presentato la cerimonia inaugurale tornerà sul palco anche per quella di chiusura, ha raccontato il lavoro svolto dietro le quinte insieme a Greta Scarano e l'emozione di vivere il festival da una prospettiva diversa da quella dell'attore.

"È stato un viaggio estremamente pieno e interessante", ha spiegato Maupas, ricordando anche il momento condiviso sul palco con George Clooney: "Quella fotografia me la terrò per sempre".

L'attore ha poi riflettuto sul valore del cinema come strumento di racconto del presente. "Questo mestiere ci spinge alla ricerca del materiale umano. Abbiamo la continua opportunità di immedesimarci nelle vite degli altri e di dare loro voce".

Secondo Maupas, uno degli aspetti più significativi di questa edizione della Mostra è stata proprio l'attenzione ai temi della contemporaneità. "È un cinema che parla della realtà", ha osservato, sottolineando come molti film e incontri abbiano acceso i riflettori anche sulla situazione a Gaza e in Palestina. "Il cinema non risolve le guerre, ma può sicuramente aiutare il dialogo".

Ultime sfilate pomeridiane e serali per i volti delle pellicole in gara e non, in attesa di sabato 12 settembre, giornata di consegna dei premi. Pierfrancesco Favino e il cast di "Dio Ride" aprono nel pomeriggio, insieme ai volti di Kami Nour di Ali Asgari. Attesi Russell Crowe, Carole Bouquet e Adriano Giannini. I nostri voti ai maggiori momenti di stile della decima giornata della kermesse

“Fra Leopoldo è uno di quei personaggi che ti capitano una volta nella vita”. Così Pierfrancesco Favino presenta a Sky TG24 “Dio ride”, il nuovo film di Giovanni Veronesi che chiuderà fuori concorso l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Ambientato nel Seicento e ispirato a fatti realmente accaduti, uscirà nelle sale il 29 ottobre. Nel cast anche Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi

Fa discutere alla Mostra del Cinema di Venezia il documentario "Naza", che raccoglie le testimonianze anonime di 24 ex appartenenti alle forze armate e ai servizi di intelligence israeliani. Nel film, le fonti descrivono l'impiego dell'intelligenza artificiale nelle operazioni militari a Gaza e raccontano la sensazione di lavorare in una "fabbrica" della morte o in una sorta di videogioco letale.

Dopo la presentazione della pellicola, l'esercito israeliano ha respinto "categoricamente" le accuse contenute nel documentario, contestando in particolare il ricorso a testimonianze anonime, definite "non verificabili".

In una nota, le forze armate israeliane hanno inoltre ribadito di compiere "sforzi senza precedenti per ridurre al minimo i danni ai civili" nella Striscia di Gaza. Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito internazionale sulle modalità di conduzione delle operazioni militari e sull'utilizzo delle nuove tecnologie nei conflitti contemporanei.

Serena Rossi è stata premiata alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia con il Campari Passion for Film Award 2026, il riconoscimento nato dalla collaborazione tra Campari e la Direzione Artistica di Biennale Cinema per celebrare gli artisti che fanno della passione il motore del proprio percorso creativo.

Attrice, cantante e interprete tra le più amate del panorama italiano, Rossi è stata premiata per la sua versatilità e per la capacità di affrontare sfide sempre nuove tra cinema, televisione, musica e teatro.

"La passione, la spinta a mettermi continuamente in gioco e a cercare quella connessione autentica con il pubblico, sono da sempre l'unica vera bussola del mio lavoro", ha dichiarato l'artista in occasione della consegna del premio.

La cantautrice Francesca Michielin si esibirà durante la cerimonia di chiusura dell’83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, sabato 12 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia), che avrà inizio alle ore 19.

In Concorso Kami Nour di Ali Asgari e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e con Adriano Giannini. Fuori Concorso What Love Builds di e con Russell Crowe, Un Bon Avocat di Tristan Séguéla e con Carole Bouquet, Let Us Through, Dear Ancestors di Lav Diaz, Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano e Intermission di Yonfan. Per Giornate degli Autori c’è il film di chiusura Peau d’Homme di Léa Domenach

Il Leoncino d'Oro dell'83ª Mostra del Cinema di Venezia è stato assegnato a "Mr. Nelson, Did You Kill People?" di Shinya Tsukamoto. Il riconoscimento, attribuito da una giuria composta da studenti delle scuole superiori di tutta Italia, premia un film capace di riflettere sugli orrori della guerra, sul trauma dei reduci e sul rifiuto della logica della violenza.

La Segnalazione Cinema for Unicef è andata invece a "Naza" di Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato per la forza della sua denuncia sulla situazione del popolo palestinese e per la capacità di mantenere alta l'attenzione su una crisi umanitaria ancora in corso.

Il Photocall del film di Marco Bechis con Adriano Giannini in concorso a Venezia 83

Ritorno a Buenos Aires racconta il viaggio di Mariano Guerra (Adriano Giannini) che nel 2008 torna in Argentina dopo trentatré anni vissuti in Italia. L’uomo deve testimoniare al processo contro gli ex militari responsabili del suo sequestro, delle torture e della schiavitù subita durante la dittatura. Insieme ad altri sopravvissuti, viene ospitato negli alloggi del Ministero della Giustizia in attesa del giorno della deposizione.

Marco Bechis porta in Concorso Ritorno a Buenos Aires con protagonista Adriano Giannini. Sul set l'attore interpreta Mariano Guerra, un uomo che torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.

E' arrivato al Lido per Russell Crowe, sbarcato alla darsena del Palazzo del Casinò per presentare "What Love Builds", il documentario fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. Con occhiali scuri, capelli legati e un completo scuro, l'attore si è fermato con fotografi e fan per selfie e autografi prima di raggiungere la conferenza stampa.

Il film ripercorre il legame profondo tra Crowe e la musica, una passione che accompagna da sempre la sua attività artistica. "Nella mia vita, da persona creativa, tutto inizia con la musica", ha spiegato l'attore e regista nelle note che accompagnano il documentario.

Realizzato attraverso quindici anni di raccolta di materiali, tra filmati di concerti, fotografie d'archivio e testimonianze, "What Love Builds" è un racconto personale sulla creatività, la performance, l'integrità artistica e la determinazione. Un viaggio nella carriera e nelle passioni della star premio Oscar che, oltre il cinema, ha sempre coltivato la sua dimensione musicale.

Un ritorno che riapre ferite mai davvero rimarginate. È quello di Mariano Guerra, protagonista di"Ritorno a Buenos Aires", il nuovo film di Marco Bechis presentato in concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2026.

Interpretato da Adriano Giannini, il film segue un medico italiano che, dopo trentatré anni trascorsi lontano dall'Argentina, torna a Buenos Aires per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono e torturarono durante la dittatura. Un viaggio che lo costringe a confrontarsi con i fantasmi del passato, il peso della memoria e il senso di colpa di essere sopravvissuto.

Con questa nuova opera, Bechis torna sui temi che hanno segnato la sua filmografia, intrecciando storia personale e memoria collettiva in un racconto intenso sulla ricerca della verità e sul difficile confronto con ciò che il tempo non riesce a cancellare.

C'è una frase di Papa Francesco all'origine di "Dio ride", il nuovo film di Giovanni Veronesi scelto per chiudere l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

A raccontarlo è stato lo stesso regista durante un incontro all'Italian Pavilion dell'Hotel Excelsior. "Invece di fare un film comico, per far ridere, ho fatto un film drammatico sulla comicità, perché per me la comicità è una cosa seria. E siccome è una cosa seria, ho pensato che anche Dio la potesse prendere seriamente", ha spiegato Veronesi.

Il regista ha poi ricordato la citazione che lo ha accompagnato durante la lavorazione del film: "Si può ridere anche di Dio, basta continuare ad amarlo". Una frase che ha definito "una liberazione" e che gli ha permesso di affrontare il tema della fede da una prospettiva originale, mescolando ironia e spiritualità.

Ambientato nel Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, "Dio ride" vede protagonisti Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X.

Veronesi ha inoltre raccontato il contributo del sacerdote congolese Jean-Jacques Ilunga, che lo ha aiutato a entrare in un mondo fino ad allora poco conosciuto. Un percorso che, come ha ammesso lo stesso regista, ha avuto anche un effetto personale: "Sono riuscito a credere in Dio per due anni. Che non è poco, credetemi. E mi sono stato bene".

Photocall al Palazzo del Casinò per Carole Bouquet, tra le protagoniste di "Un bon avocat", il nuovo film del regista francese Tristan Séguéla presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 nella sezione Venice Open - Fuori Concorso.

L'attrice francese ha posato davanti ai fotografi in occasione della presentazione del legal thriller che vede nel cast anche Laurent Lafitte, Anthony Bajon e Mélanie Laurent. Il film segue la storia di un affermato avvocato penalista che, dopo un'overdose in tribunale e un periodo di riabilitazione, ha una sola settimana per salvare la propria carriera e preparare il processo che lo riguarda personalmente.

La conferenza stampa di Ritorno a Buenos Aires in diretta streaming dai social della Biennale. Con Marco Bechis, Adriano Giannini, Paula Cohen, Ana Celentano, Veronica Gerez e Vijaya Bechis Boll

L'America's Cup approda alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia con SAIL, il documentario presentato in anteprima alle Giornate degli Autori. Diretto e prodotto dai premi Oscar Frank Marshall ed Evan Hayes, il film offre un accesso senza precedenti al mondo della più antica competizione velica internazionale, grazie a due anni di riprese realizzate anche con telecamere IMAX installate a bordo degli yacht da regata.

Prodotto da Skydance Sports, Louis Vuitton e Kennedy/Marshall, SAIL segue cinque protagonisti della vela mondiale: Sir Ben Ainslie (INEOS Britannia), Max Sirena per Luna Rossa Prada Pirelli, Terry Hutchinson (American Magic), Grant Dalton (Emirates Team New Zealand) ed Ernesto Bertarelli (Alinghi Red Bull Racing). Il documentario racconta non solo la spettacolarità di imbarcazioni capaci di superare i 100 km/h, ma anche la pressione, l'ambizione e l'ossessione che accompagnano la corsa alla Coppa.

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  • Cerimonia di chiusura e consegna dei premi dell'83ª Mostra del Cinema di Venezia.

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  • Chi vincerà i premi principali della Mostra nella cerimonia di sabato 12 settembre?

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This article was originally published by Sky TG24.

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