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Il nuovo partito Più Uno nasce dall'iniziativa di Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell'Agenzia delle Entrate, e Franco Gabrielli, ex capo della polizia, entrambi con background nella Democrazia Cristiana e riferimento a Romano Prodi. Si colloca nello spazio politico del centrosinistra, già affollato da forze come Progetto Civico, Italia Viva e Più Europa, e deve affrontare lo scoglio della raccolta firme imposta dalla nuova legge elettorale per partecipare alle elezioni.
Il partito c'è. Ora mancano le firme. Con un'assemblea al Salone delle Colonne all'Eur di Roma, Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli hanno battezzato Più Uno, nuova formazione di centro che guarda a sinistra. Per la verità, l'area è abbastanza inflazionata, con Progetto Civico, con Italia Viva e Più Europa. Per snellire, servirebbe una federazione, ma il progetto non è all'orizzonte, visti i rapporti fra i leader.
L'ultima alzata è stata quella del segretario di Più Europa, Riccardo Magi, che ha chiesto garanzie per un eventuale coinvolgimento di Matteo Renzi nella coalizione che sfiderà il centrodestra. Insomma, lavori in corso. Prima di tutto, però, quelli per garantire alle neonate forze di partecipare alle elezioni, visto che la nuova legge elettorale chiede un impegno gravoso nella raccolta di firme.
Per renderlo più abbordabile, serve il soccorso di qualche partito di vecchia data, che presti simbolo e parlamentari. Il M5s ha dato una mano al Progetto civico di Alessandro Onorato. Per Ruffini è sceso in campo Bruno Tabacci con il suo Centro democratico. Ma mancano ancora un paio di deputati disposti ad aderire al progetto, almeno sulla carta.
"Ci sono 15 giorni, abbiate fede", ha rassicurato Tabacci. L'appello è a Più Europa e ai riformisti del Pd. Ma per adesso le risposte sono state freddine. Intanto, Più Uno è in campo. "Le prossime elezioni saranno uno spartiacque fra chi rispetta la Costituzione, la Resistenza, tutto quello che ci ha accompagnato in 80 anni, e chi invece è indifferente - ha detto Ruffini - Se il perimetro dell'alleanza è la Costituzione troverà molti cittadini" disposti a votarla. Per la verità, al momento l'alleanza di centrosinistra se la deve vedere col tema del leader. Si profila un duello alle primarie fra la segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del M5s Giuseppe Conte. Ma a Ruffini piacerebbe una soluzione diversa: "Spero ci sia un ultimo scatto di generosità e responsabilità" per individuare un terzo nome. "Se poi ci saranno le primarie è ovvio che dovremo esserci".
Più Uno nasce dall'unione di due leader con alle spalle un passato di peso: Ruffini ex direttore dell'Agenzia delle Entrate e Gabrielli ex capo della polizia. E infatti, fra i detrattori, c'è chi li ha battezzati: "L'esattore e lo sbirro". Gabrielli ha respinto la battuta usando un'altra battuta: "Sempre meglio dell'evasore e il delinquente". Le radici comuni sono la Dc: Ruffini è figlio di Attilio, che fu ministro di Giulio Andreotti e Francesco Cossiga. E Gabrielli ha ricordato con orgoglio il suo "passato con i giovani democristiani nella rossa Toscana". Il mentore è Romano Prodi, che ha firmato la prefazione del libro di Ruffini: "Non è una benedizione" al partito, ha chiarito Ruffini, perché "Prodi è un punto di riferimento per tutto il centrosinistra".
AI outlook — possibilities, not facts
Più Uno tenterà di ottenere il sostegno di un partito politico consolidato per simbolo e parlamentari entro i prossimi 15 giorni
Possible · Within days
Si profilerà una competizione alle primarie del centrosinistra fra Elly Schlein e Giuseppe Conte per la leadership della coalizione
Likely · Within weeks

The return of Eni's recommended prices for diesel to 2.19 euros per liter reduces the urgency of government intervention on mobile excise duties. Minister Crosetto underlines the importance of social cohesion, while Giorgetti will present the DPFP to the Chamber. The government plans to use up to 170 million in extra revenue from mobile excise duties by the end of the year if fuel prices rise.

Elly Schlein and Giuseppe Conte met at the Il Manifesto party in Rome, along with other center-left leaders. Despite the embrace and the desire to find an agreement, they remain divided on the primaries and on sending weapons to Ukraine. Schlein aims for a common program by the end of the year, Conte asks for a discussion in two weeks. No synthesis achieved, but both open to non-divisive primaries.

Thousands took to the streets in over fifty Italian cities to demonstrate in favor of Palestine and demand an end to the genocide. In Turin there were moments of tension with the police, while in Naples Greta Thunberg participated. Some protesters held banners praising October 7 and burned puppets of Trump and Netanyahu.

Swedish activist Greta Thunberg declared in Naples that the Italian government is directly complicit in systemic dehumanization policies against migrants attempting to cross the Mediterranean, defining the CPRs as real concentration camps.

In Bologna, a few thousand activists took part in a joint procession that started from Piazza Nettuno towards Via Rizzoli and Strada Maggiore, uniting the demonstrations of the Young Palestinians against Zionism, the Rivolta Pride against homophobic attacks and Changing Course against school cuts, inspired by the protests in France.