
Secondo uno studio di Terna presentato in audizione alla Camera, mantenere l'ora legale tutto l'anno porterebbe a un risparmio energetico maggiore rispetto al regime attuale di doppio cambio stagionale, con una riduzione dei consumi elettrici stimata in 462 GWh annui entro il 2026 grazie alla maggiore efficienza dell'illuminazione e alla diffusione delle rinnovabili.
AI-generated summary
L'ora legale è stata introdotta in Italia nel 1916 per motivi bellici, inizialmente per guadagnare un'ora di luce nel tardo pomeriggio. Nel tempo è diventata uno strumento per ridurre i consumi di illuminazione artificiale sfruttando meglio la luce naturale.
Prima di arrivare al risultato dell’indagine, va ricordato che l’ora solare indica l'orario standard (chiamato anche tempo civile convenzionale o ora legale standard) associato al meridiano di riferimento del fuso orario di un Paese: in Italia corrisponde a UTC+1 ed è in vigore nei mesi autunnali e invernali. L’ora legale è invece la convenzione con cui si anticipano gli orologi di 60 minuti (portandosi a UTC+2 in Italia) per un periodo limitato dell'anno, principalmente allo scopo di ridurre i consumi energetici legati all'illuminazione artificiale nelle ore serali.
Ti potrebbe interessare anche: Cambio ora solare come un mini jet lag, i possibili effetti sull’organismo
Nel corso dell'audizione è stata richiamata l'origine settecentesca dell'ora legale, che poi ha trovato la sua prima applicazione normativa durante la Prima guerra mondiale: nel 1916 il Regno Unito adottò il British Summer Time e gli Stati Uniti introdussero, nel 1918, il Daylight Saving Time, due escamotage per “guadagnare” un’ora di luce in più nel tardo pomeriggio. In Italia l'ora legale fu introdotta la prima volta, per le stesse ragioni belliche, nel 1916. Andando avanti nel tempo, l’ora legale è diventata uno strumento per risparmiare energia: spostando in avanti l'orario per sfruttare meglio la luce naturale si andavano a ridurre le ore di illuminazione artificiale nelle ore serali.
Nel corso delle audizioni in Commissione alla Camera è stata presentata una memoria di Terna S.p.a., gestore della rete di trasmissione elettrica nazionale, basata sull'analisi di tre scenari: il regime vigente con doppio cambio stagionale, un ipotetico regime di ora solare permanente e un ipotetico regime di ora legale permanente. “Dall'analisi svolta con riferimento al periodo 2015-2026, e con una proiezione al 2030 che tiene conto della crescente diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili, è emerso che la curva di fabbisogno elettrico relativa allo scenario di ora legale permanente risulta sempre la più contenuta tra i tre scenari considerati, sebbene le tre curve abbiano subito un progressivo ravvicinamento nel corso degli anni più recenti”, si legge nei risultati dell’indagine. Il motivo, “molto probabilmente”, è la maggiore efficienza energetica dei sistemi di illuminazione rispetto al passato.
Terna ha stimato che per il 2026 il regime vigente (sette mesi di ora legale) comporterebbe una riduzione dei consumi di circa 302 GWh, alla quale si aggiungerebbero ulteriori 160 GWh circa qualora l'ora legale fosse estesa anche ai mesi invernali, per un beneficio complessivo annuo di circa 462 GWh (secondo i dati resi noti da Terna nel gennaio 2026, il fabbisogno elettrico nazionale complessivo risulta pari a circa 311,3 TWh nel 2025).
AI outlook — possibilities, not facts
Entro il 2026, l'adozione permanente dell'ora legale porterebbe a un risparmio annuo di circa 462 GWh di elettricità in Italia.
Possible · Within months

In September, Europe overtook China as the top destination for Brazilian crude oil, absorbing 38% of exports. The trend contributed to a trade surplus of $6.1 billion between Brazil and the EU in 2026.

Division in the European Union on the Ets 2 system: Italy, Poland, Czech Republic, Slovakia and Hungary ask for price increases to be postponed to 2030, while the Nordic countries and Portugal defend the stability of climate rules.

The European Council invites the EU Commission to update the assessment of all the impacts of ETS2, in particular on the structure and safeguard measures, after a long conflict between the 27 member states. The text of the conclusions reiterates the need for a functioning, transparent and predictable carbon market to reduce price volatility and mitigate the impact on electricity costs, preserving the role of the ETS in the climate transition.

Italian hauliers are threatening a national shutdown due to rising fuel prices, with blockades already active in Puglia and planned in Calabria and Sicily. The Meloni government has convened a meeting at the Ministry of Transport for 27 October, while Conftrasporto and Unatras are asking for immediate action to release the resources allocated in May and further allocations against expensive diesel, which has increased by over 50 cents per liter since the start of the war. The crisis is worsened by the strike at the Taranto refinery and the depletion of stocks in numerous service stations in the South, causing queues and chaos for urban mobility.

The Senate has approved the Energy Decree which introduces replacement powers to unblock 38 onshore hydrocarbon exploration and extraction practices still in the Regions.

Fuel emergency in Cosenza and other provinces of Calabria and Puglia due to the shortage of petrol and diesel supplies. Queues at distributors and protests by farmers and hauliers against expensive diesel fuel and price increases.