
Milano, Bologna e Torino teatro di violenze durante le manifestazioni. Il ministro Piantedosi e il sindaco Sala in rotta di collisione sulla gestione dell'ordine pubblico.
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Manifestazioni di piazza in diverse città italiane sono degenerate in scontri violenti, causando danni a proprietà pubbliche e private e feriti tra le forze dell'ordine.
Le cifre di una giornata di guerra raccontano le violenze che si sono consumate ieri a Milano, Bologna, Torino. Sono 28 le persone arrestate e 197 gli identificati, tra loro molti minori e stranieri, anche migranti di seconda generazione. I denunciati sono 43 e 141 gli agenti feriti. Milano conta almeno 500mila euro di danni e 100mila a Bologna. 'Questi professionisti del disordine non resteranno impuniti, anche i minorenni applicheremo la legge', promette il ministro Piantedosi. Il sindaco Sala punta il dito contro la gestione dell'ordine pubblico: 'Pochi agenti in strada', ma il titolare del Viminale replica: 'Radical chic non riesce a condannare la violenza'.
La polemica tra Piantedosi e Sala
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, parlando degli scontri ha affermato che "soprattutto in piazza Duomo c'era una quantità di protestanti violentissimi e uno sparuto gruppo di poliziotti. Io non ce l'ho con il questore, e ci mancherebbe altro, con il quale lavoro ogni santo giorno ma l'impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l'ho": Sala ha parlato di una "preoccupazione altissima" per "spazi di protesta che non sono decifrabili" che si vedono in tante città del mondo." Sono anni che seguo le manifestazioni e ieri mi sembravano tanti contro pochi" ha aggiunto Sala chiedendo di non confondere i manifestanti pacifici con i violenti.
Qualche ora dopo Piantedosi replica al primo cittadino: "Il sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le forze di polizia che - secondo lui - sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in Piazza Duomo. È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti. La colpa sarebbe della Questura, del presunto numero insufficiente di poliziotti schierati, anziché di chi ha scelto di devastare la città e aggredire le forze dell'ordine" ha aggiunto Piantedosi, il quale ha spiegato che se gli agenti "hanno faticato a contenere i violenti, la ragione sta nel fatto che chi indossa la divisa ha delle regole di ingaggio, ha senso di responsabilità, cerca di minimizzare le criticità e reagisce utilizzando la forza pubblica solo quando è strettamente necessario.
"A Piantedosi che mi equipara alla 'sinistra radical chic' dico che un po' di decenza non guasterebbe. Lavoro da 45 anni, anzi mi faccio un mazzo così da 45 anni, e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato" ha commentato Sala "Pensi a fare la sua parte e eviti gli attacchi personal. Ricordandogli che ieri ho condannato in modo fermo i violenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano - ha aggiunto -, gli dico che se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre".
Meloni: 'Siamo con le forze dell'ordine. I cittadini devono vivere città senza paura'
"Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi". Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, commentando gli scontri ieri in piazza in diverse città.
Salvini: 'Maggiore libertà d'azione alle forze dell'ordine su idranti a taser'
"Ho fatto il ministro dell'Interno, so quanto è difficile gestire l'ordine pubblico. Il mio abbraccio e la mia solidarietà a poliziotti e carabinieri feriti ancora oggi in ospedale. Sicuramente occorrerà avere maggiore prevenzione, maggiore presenza. E anche maggiore libertà d'azione, sempre nel rispetto delle regole, dei codici, da parte delle forze dell'ordine". Lo afferma il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini in un'intervista a Rds, commentando i dubbi del sindaco di Milano Beppe Sala sul fatto che le forze dell'ordine schierate per la manifestazione di ieri "non fossero adeguate". "Parlo della potenza degli idranti, parlo del taser, e parlo del fatto che la giustizia dovrebbe accompagnare", ha aggiunto Salvini. "Ieri non abbiamo visto manifestazioni, richieste, studenti. Abbiamo visto criminali, criminali senza valori, senza ideali, senza appartenenze, e da tali vanno trattati" ha aggiunto.
Crosetto: 'Chi crea disordini in piazza paghi subito i danni economici'
"Lo Stato si fonda anche sulla responsabilità di chi infrange la legge e procura danni a cose e persone. Quindi, in attesa che ognuno di questi vandali paghi anche in altri modi, iniziamo a far pagare loro i danni economici". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito ai disordini di ieri in varie città. "Non è mia materia ma - ha detto Crosetto - penso che andrebbero identificati uno ad uno, tutti, nessuno escluso, gli autori delle distruzioni di questi giorni e innanzitutto, pro-quota, andrebbero suddivisi su di loro e le loro famiglie tutti i danni, privati e pubblici, che ci sono stati. Alle cose ma soprattutto alle persone! Non capisco infatti perché centinaia di cittadini ed esponenti delle forze dell'ordine siano stati chiamati negli anni a risarcire danni a delinquenti e nessun delinquente sia mai stato chiamato a risarcire un poliziotto, un carabiniere, un commerciante, il proprietario di un auto, un comune".
Sala: 'Giusto che chi ha avuto danni venga risarcito'
Il Comune di Milano sta facendo una prima stima dei danni causati dalla guerriglia e dagli scontri di ieri in città, in cui sono state sfasciate vetrine, lanciate sedie e tavolini dei bar, divelti sampietrini e balaustre, e reti e impalcature di cantieri. "Quello che sto cercando di fare - ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala a Sky Tg24 - è valutare i danni alla città, perché è giusto che chi ha avuto danni venga rimborsato". Questo oltre ad "aver cercato di ripulire il tutto fin da ieri sera appena è stato possibile. Chi lavora con me è ancora al lavoro con me anche stamattina".
Piantedosi: "Ieri azioni da professionisti del disordine, avviate le indagini"
"Le forze dell'ordine hanno garantito il diritto di manifestare con la consueta professionalità, intervenendo con equilibrio e accortezza nelle situazioni critiche in cui era necessario farlo. In ogni caso, le azioni proditorie attuate da questi esagitati professionisti del disordine non resteranno impunite. Oltre ai numerosi arresti, sono state avviate le attività di indagine per assicurare i responsabili alla giustizia. Né la minore età di alcuni protagonisti può far pensare a una qualche forma di impunità. La linea del Viminale, come sempre, è tesa a prevenire le violenze per evitare guai peggiori ma senza sconti sulle responsabilità individuali che saranno contestate in sede penale. Chi si rende protagonista di simili azioni illegali avrà la conseguente risposta dello Stato che applicherà le leggi vigenti. Si tratta evidentemente di violenza becera che non otterrà alcun risultato". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
"Rassicuro il sindaco Sala: l'adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un'altra è spostare l'attenzione da chi le commette. La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un'operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile. In questa occasione e come sempre i poliziotti in piazza c'erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori".
Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo al sindaco di Milano, il quale ha parlato di numero inadeguato delle forze di polizia al corteo di ieri.
Fratoianni: "Cortei convocati da una sconosciuta 'Italia in piazza', bisogna farsi domande"
"Per quel che ci riguarda, la violenza non è mai una risposta, è sempre il problema. Perché oscura le proteste e rischia di oscurarne le ragioni. Bisogna però leggere quello che accade, perché prendere le distanze e condannare le violenze è giusto e sacrosanto, ma non è sufficiente quando, come è capitato ieri, vediamo giovani, giovanissimi, che si convocano a partire da sigle almeno per me sconosciute". Lo ha detto Nicola Fratoianni di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
"Ieri c'era una sigla che convocava alle manifestazioni, Italia in piazza, di cui io almeno non riesco a rintracciare alcuna origine?.
Schlein: "Condanniamo i delinquenti, ma non li usino per coprire le proteste pacifiche"
"Non c'entriamo niente con i delinquenti" visti nelle manifestazioni di questi giorni, "li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'assemblea nazionale del Pd in corso a Roma.
Bonelli: "I violenti in piazza sono criminali, il Viminale li identifichi. Destra ignobile a strumentalizzare e accusare noi "
"Non spetta a noi identificare i criminali, a questo deve pensare il ministro degli Interni. Però voglio dire una cosa molto netta: noi le violenze le condanniamo. Gli autori di quelle violenze sono nostri nemici, nostri avversari, perché mettono non solo in secondo piano ma cancellano le legittime proteste di chi oggi sceglie scende in piazza per una scuola migliore, contro il carovita. E lo stiamo vedendo in queste ore, una destra ignobile sta utilizzando e strumentalizzando contro noi quello che è accaduto ieri". Lo ha detto Angelo Bonelli, di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
AI outlook — possibilities, not facts
Avvio di procedimenti penali contro i responsabili identificati.
Very likely · Within weeks

New clashes in Milan: hundreds of young people gathered in Piazza Duomo and Via Torino, causing damage to shops and street furniture. A Carrefour supermarket looted. Prime Minister Meloni has called an urgent meeting on public order.

Groups of young people dressed in black vandalized shops in via Torino and looted a Carrefour supermarket in Milan. The police stopped 50 people for identification in the Duomo area.

Tensions in Piazza Duomo in Milan the day after the demonstration against the high cost of living. Groups of young people dressed in black occupied the streets of the centre, causing damage to shops in Via Torino. Fifty people were stopped for identification.

Violent clashes during demonstrations in Milan, Bologna and Turin cause 28 arrests, 141 officers injured and damages of over one million euros. Minister Piantedosi and Mayor Sala clash over the management of public order and responsibilities.

A 15-year-old boy died in Cortona, in the province of Arezzo, after the tractor he was operating overturned on a steep path. The young man, who was with friends, died instantly. An investigation has been opened by the Arezzo prosecutor's office.

'Italy in the square' demonstrations degenerate into clashes in Milan, Bologna and other cities. There were 28 arrests, 141 injured officers and commercial damage exceeding one million euros. Numerous minors were involved, with references to riots in France.