Protesta tir, Mit: disponibili 480 mln. In Sicilia revoca al fermo, la Campania va avanti
Il governo annuncia lo sblocco di 480 milioni di euro per il settore, ma in diverse regioni del Mezzogiorno le proteste proseguono causando carenze di carburante e generi alimentari.
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Il ministro Salvini annuncia lo sblocco di 480 milioni di euro per gli autotrasportatori, ma le proteste contro il caro carburante persistono al Sud, causando carenze di beni essenziali in Campania, Calabria, Sicilia, Molise e nelle isole di Ischia e Procida.
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Why It Matters
Gli autotrasportatori protestano contro il caro carburante, bloccando le merci in diverse regioni del Sud Italia.
A Milano le sigle sindacali della categoria hanno incontrato il ministro Salvini, che ha annunciato: "Subito l'erogazione dei fondi stanziati, poi le risorse aggiuntive". Ancora blocchi stradali al Sud. Anche a Ischia e Procida cominciano a mancare carburanti e generi alimentari
Continuano le proteste degli autotrasportatori al Sud, che questa mattina hanno avuto risposte dall’incontro della categoria con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. Nel pomeriggio, il titolare del Mit ha incontrato anche "alcuni autonomi dell'autotrasporto perché ritengo giusto ascoltare i grandi e ascoltare anche i piccolini. A tutti chiedo la rimozione di qualsiasi blocco ancora in corso". Il viceministro Rixi ha annunciato: "Da oggi disponibili 480 milioni per il settore", auspicando che i blocchi finiscano "oggi pomeriggio. Perché è evidente che una situazione come questa non può continuare". Il primo segnale, in questo senso, è arrivato dal Comitato trasportatori siciliani (CTS) che ha disposto la revoca del fermo dei servizi per dare un segnale di apertura al governo. L'associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti. "I blocchi degli autotrasportatori della Campania proseguiranno almeno fino al 27 ottobre, quando è previsto un nuovo incontro con il governo, poi si vedrà", ha detto invece Vincenzo Parisi, delegato campano e rappresentante del gruppo di trasportatori del polo industriale di Carinaro, in provincia di Caserta.
Il tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano
A metà mattinata c'è stato il tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano con il vicepremier Matteo Salvini. Sono state convocate le sigle Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative, Legacoop produzione e servizi e Sna-Casartigiani. Al termine, il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi ha dichiarato: "Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d'imposta sarà ovviamente nel 2027". Il viceministro ha poi aggiunto: "Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l'ultima finestra che è stata aperta". Con gli autotrasportatori "abbiamo una serie di incontri di scadenza, ci rivedremo il 27. Il governo si è impegnato a inserire le nuove risorse in un nuovo decreto e poi c'è il tema che noi stiamo cercando di elaborare una proposta per arrivare a eguagliare il modello spagnolo, che vede un adeguamento sostanzialmente dei prezzi con l'aumento del gasolio anche sul tema delle tariffe dell'autotrasporto", ha concluso Rixi. Prima dell'incontro il ministro Salvini aveva parlato a Rtl 102.5: "Per superare gli ostacoli burocratici, ci siamo imposti che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare. Poi ci saranno sicuramente risorse aggiuntive. Ci sarà anche una disponibilità di cassa per il cosiddetto Marebonus, figlio di una normativa europea fuori dal mondo e fuori dal tempo".
I punti chiave dell'accordo con il Mit
Delle istanze presentate, solo due non possono trovare accoglimento immediato, ha spiegato il Comitato trasportatori siciliani. "Il ministro ha comunque garantito che, con l'avvio del Tavolo permanente del Meridione d'Italia, verranno individuate le coperture necessarie per estendere di ulteriori quattro mesi il credito d'imposta sul gasolio e per introdurre contributi volti a calmierare i costi dei biglietti del traghetto per l'attraversamento dello Stretto di Messina", ha detto il Cts, per cui i punti chiave dell'accordo che il ministero si è impegnato a rendere operativi sono: sblocco immediato dei pagamenti arretrati (erogazione dei fondi per il Sea Modal Shift (SMS) relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, per un valore di circa 104 milioni di euro); incremento dei fondi (stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per la terza annualità (2026/2027)); credito d'imposta sul gasolio (sblocco immediato di 430 milioni di euro relativi alle domande già presentate, che dovranno essere resi subito spendibili nel cassetto fiscale); rappresentanza istituzionale (inclusione stabile del Cts in tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti, compresa la nuova Consulta, per garantire la tutela delle aziende del Meridione d'Italia).
In Campania blocchi avanti fino al tavolo del 27 ottobre
"La Sicilia sblocca e la Calabria, il Molise e la Campania restano bloccate? Ma dove vai? Arrivano i traghetti e si parcheggiano. Che soluzione è?" osserva ancora Vincenzo Parisi, delegato campano e rappresentante del gruppo di trasportatori del polo industriale di Carinaro. "Insieme alla Puglia, al Molise, alla Basilicata e alla Calabria ci rapporteremo con i trasportatori che fanno parte di questi presidi e riferiremo loro tutto quello che è emerso dall'incontro. Poi ognuno farà le proprie valutazioni. Al momento posso dire che, al 90%, in queste regioni si andrà avanti con i blocchi. A mio avviso - sottolinea - , si andrà avanti almeno per dieci giorni, fino all'incontro del 27. Noi abbiamo posto le questioni. Se i ministri e il governo vogliono anticipare, noi possiamo venire anche domani mattina, purché ci sia qualcosa di concreto".
Carenza di merce sugli scaffali a Messina
Intanto in centro a Messina quasi tutti i supermercati hanno carenza di merce, e si è fermata anche la raccolta rifiuti in molti Comuni della zona ionica. Il servizio porta a porta per il ritiro dell'indifferenziata non verrà espletato in almeno 15 centri: Giardini Naxos, Letojanni, Gaggi, Gallodoro, Castelmola, Mongiuffi Melia, Forza d'Agrò, Sant'Alessio Siculo, S. Teresa di Riva, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Pagliara, Mandanici e Scaletta Zanclea.
Le proteste in Puglia
Proseguono le proteste in Puglia: all'alba un corteo di decine di trattori e tir ha attraversato le strade alla periferia di Bitonto, nel Barese, lungo la provinciale 231, arrivando in città dove è stato stabilito un presidio di protesta contro il caro carburante. Agricoltori e autotrasportatori si sono dati appuntamento indossando cartelli ed esponendo striscioni in cui esprimono il proprio malcontento e spiegano i motivi della protesta. "Aumentano la benzina e il pane, ci danno la polizia. È questa la loro democrazia" e ancora "Gente gente non stare a guardare. Il carovita e l'aumento della benzina sono anche fatti vostri". Parole scritte su cartoni indossati come gilet. "Niente armi, più scuola, lavoro, sanità. Sciopero ad oltranza" recita un altro cartello. Sui trattori gli striscioni con le scritte: "Volevate i giovani agricoltori? Ora ascoltateci" e ancora "Stop alle importazioni sleali. Tuteliamo il nostro territorio". L'appello è alle istituzioni e ai cittadini perché "è il momento di far sentire la nostra voce".
I presidi in Calabria
Sono ripresi questa mattina i presidi lungo la Ss 18, nel Tirreno cosentino. A Tortora, Santa Maria del Cedro, Acquappesa-Guardia Piemontese e Fuscaldo la società civile, la politica locale e gli studenti affollano i presidi, solidarizzando con i manifestanti. Negli esercizi commerciali e nei supermercati di Cosenza si inizia a notare una progressiva carenza dei prodotti freschi, con scaffali vuoti nei reparti dedicati a frutta, verdura e in particolare per il latte fresco, il cui approvvigionamento risente direttamente del fermo delle consegne quotidiane. Continua senza sosta la mobilitazione degli agricoltori e degli autotrasportatori anche nel Pollino e nella Sibaritide. Anche oggi, per il quinto giorno consecutivo, gli autotrasportatori hanno presidiato, con i loro autoarticolati, sia la statale 534, nei pressi dello svincolo autostradale di Firmo/Sibari, sia la statale 106, nei pressi del Sybaris Motel, nel territorio di Cassano Ionio. Così come va avanti, per il nono giorno consecutivo, il presidio degli agricoltori in contrada "Bianchino", punto strategico del Comune di Castrovillari dove si incrociano la Strada Statale 241 e la Provinciale 174. Sulla 534 questa mattina erano parcheggiati sulla carreggiata una sessantina di autoarticolati mentre sulla 106, nei pressi del Sybaris Motel, più di centocinquanta autoarticolati, circa una ventina su entrambi i lati della strada e più di 130 parcheggiati nell'ampio spiazzo del Motel.
Proteste e blocchi sulla A2
Gli autotrasportatori protestano anche nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno, dove si sono registrati presidi agli svincoli della A2 del Mediterraneo di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo. La mobilitazione interessa anche altri punti della provincia di Salerno, agli svincoli autostradali di Eboli, Contursi, Campagna e Sicignano degli Alburni. Camion fermi anche a Pontecagnano Faiano, all'uscita della tangenziale, in prossimità della rotatoria.
A rischio i traghetti a Ischia e Procida
Si aggrava intanto la situazione degli approvvigionamenti di carburanti e generi alimentari sulle isole di Ischia e Procida, dove la protesta degli autotrasportatori sta provocando crescenti difficoltà e rischia ora di compromettere anche i collegamenti marittimi. Comincia infatti a scarseggiare il carburante necessario per alimentare i traghetti che collegano le due isole alla terraferma. La compagnia di navigazione Caremar ha inviato una nota alla Prefettura di Napoli e alla Regione Campania chiedendo l'attivazione di un piano emergenziale per garantire i rifornimenti ed evitare il fermo delle navi a partire da giovedì mattina. Le scorte di carburante disponibili potrebbero esaurirsi nelle prossime ore, determinando la sospensione dei collegamenti marittimi. Ancora regolare invece risulta l'approvvigionamento di carburante per gli aliscafi. Stamattina la nave destinata al trasporto dei carburanti per autotrazione e riscaldamento destinata a Ischia e Procida non è partita dal porto di Pozzuoli perché i camion cisterna non hanno lasciato i depositi nelle raffinerie.
Da ieri sera a Ischia si registrano lunghe code di automobilisti davanti ai distributori, con la polizia municipale costretta in alcuni casi a intervenire per regolare il traffico. La corsa al pieno è alimentata dal timore dell'esaurimento delle scorte che, secondo le notizie raccolte, potrebbero terminare nel giro di 48-72 ore. A Procida, intanto, la benzina disponibile negli impianti di distribuzione è ormai prossima a esaurirsi.
Critica anche la situazione dei supermercati: a Procida gli scaffali sono ormai vuoti, mentre a Ischia cominciano a scarseggiare soprattutto frutta, verdura, latticini e altri prodotti freschi. Le ultime forniture regolari risalgono a venerdì scorso e le merci destinate alle due isole restano ferme nelle piattaforme logistiche della terraferma, dove i presidi degli autotrasportatori impediscono le normali operazioni di carico e scarico.
La protesta in Molise
Proteste anche in Molise, dove il presidio degli autotrasportatori contro il caro benzina si è spostato da Roccaravindola a Venafro, sempre sulla Statale 85, strada che collega il Molise alla Campania. Gli effetti della protesta si fanno sentire più forti, perché il carburante è esaurito in quasi tutte le stazioni di servizio della provincia di Isernia. A Isernia è anche difficile trovare verdure o altri prodotti freschi, gli scaffali cominciano a essere vuoti soprattutto nei discount dove le famiglie hanno fatto anche scorta di carne. La preoccupazione è tanta tra i consumatori e i pendolari che temono di non poter raggiungere il luogo di lavoro in auto.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Incontro tra governo e autotrasportatori il 27 ottobre.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quando verranno effettivamente sbloccati i fondi?
- Quale sarà l'esito dell'incontro del 27 ottobre?



