
Lavoratori in presidio contro i 131 esuberi, atteso il tavolo al ministero il 5 ottobre
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Ericsson ha deciso 131 licenziamenti, scatenando la mobilitazione sindacale e l'intervento delle istituzioni locali.
"Naufragio Ericsson Italia": è questo uno dei cartelli esposti dai lavoratori davanti al Salone nautico internazionale di Genova per protestare contro i 131 licenziamenti decisi dall'azienda svedese.
"Il Salone è il posto ideale - spiega Sonia Montaldo, segretaria generale Slc Cgil - perché vengono politici e noi abbiamo bisogno di grande visibilità per tenere alta l'attenzione. Abbiamo la convocazione al ministero il 5 ottobre e facciamo molto affidamento su questo. Ieri in commissione l'azienda non ha dato risposte nemmeno alle domande dei parlamentari - ha ricordato Montaldo -. La nostra unica richiesta è il ritiro della procedura che è sbagliata, ha un vizio di forma. Doveva essere data una comunicazione preventiva. E quindi va revocata senza se e senza ma. Speriamo che il ministro Urso si fermi. Continueremo con la mobilitazione, il 7 è previsto uno sciopero”.
Il presidente della Regione
"Non possiamo consentire che una azienda importante come Ericsson vada via da Genova. Vogliamo assolutamente che ci sia la conferma che rimangono qua. E oltre alla conferma che rimangono qua, vogliamo anche la conferma che se una divisione di prodotto viene cancellata, cosa che nelle aziende è assolutamente normale, deve essere rimpiazzata con un'altra divisione di prodotto". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ai lavoratori dell'azienda svedese che stanno protestando davanti al Salone nautico internazionale.
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Incontro ministeriale e sciopero dei lavoratori
Very likely · Within days

The general secretary of the CGIL, Maurizio Landini, announced in Genoa the mobilization of 17 October in Rome against the dismissal of 131 workers by Ericsson, defining the company choice as unjustified since the company is profitable.

Massive and transversal general strike on Friday in Italy: public and private sectors involved, from schools to healthcare, from transport to law enforcement. Trade unions protest against the loss of purchasing power and inflation.

The Filcams, Fisascat and Uiltucs unions have approved a joint platform of demands for the renewal of the national tertiary contract, which involves over 3 million workers. Among the requests: increase of 220 euros per month, adjustment of increases for Sunday, public holidays and night work, reduction of involuntary part time, stabilization of precarious workers and improvements to contractual welfare.

A 55-year-old Tunisian worker has died and a 29-year-old Bangladeshi is in critical condition due to a blaze during work on a ship in the Fincantieri factory in Ancona. The unions called an eight-hour strike.

A 55-year-old worker died and a 29-year-old colleague was seriously burned due to a blaze during work in a Fincantieri warehouse in Ancona. The unions call an eight-hour strike.

The taxi unions Unica Taxi, Filt Cgil and Uiltrasporti are threatening a strike due to high fuel prices and other critical issues. Urgent government meeting requested; in the absence of responses, the interruption of the service will be inevitable.