Rabino aggredito a Milano: solidarietà istituzionale e condanna dell'antisemitismo
Quick Look
- Un rabbino di circa 60 anni è stato aggredito a calci e pugni, sputacchiato e derubato del cappello da tre uomini di presunta origine araba mentre aspettava l'autobus nel quartiere Bande Nere di Milano.
- La premier Giorgia Meloni e altre istituzioni hanno espresso solidarietà e condannato l'episodio come atto di odio antisemita.
- Il rabbino ha filmato gli aggressori in fuga e sporto denuncia.
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Why It Matters
L'aggressione avviene in un periodo di tensioni legate alla guerra in Medio Oriente, con precedenti episodi di esclusione della Brigata ebraica da eventi pubblici a Milano, come il corteo del 25 aprile. Le istituzioni hanno risposto con condanne unanimi e solidarietà alla comunità ebraica.
Lo hanno prima insultato e preso a spintoni e poi lo hanno aggredito a calci e pugni, a sputi, e gli hanno calpestato il cappello. È quanto è successo a un rabbino di circa 60 anni in pieno giorno, poco prima delle 18, a Milano nel quartiere Bande Nere, che si trova vicino al quartiere ebraico, mentre aspettava l'autobus. In tre, trovati poco dopo dalla Polizia, sono già stati individuati e per loro sarebbero imminenti dei provvedimenti.
"Esprimo, a nome mio personale e del Governo, la più sincera solidarietà al rabbino aggredito a Milano e a tutta la Comunità ebraica milanese. Un episodio vile e inaccettabile, che condanno con la massima fermezza. L'odio antisemita è una piaga che non possiamo e non vogliamo tollerare in alcuna forma e che continueremo a contrastare con determinazione". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in una nota.
A rendere noto l'episodio è stato il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi che senza mezzi termini ha commentato, "mi vergogno del mio Paese per quanto successo, una cosa così violenta non l'abbiamo mai vista". Subito è arrivata la solidarietà delle istituzioni, con il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha parlato di "episodio inquietante che non può essere sottovalutato. La violenza e l'odio antisemita non possono trovare spazio nella nostra società e devono essere contrastati con fermezza, attraverso l'accertamento dei fatti e l'individuazione delle responsabilità". L'uomo si trovava alla fermata del bus nel tardo pomeriggio quando tre uomini, "sembra di origine araba", come ha riferito Meghnagi, hanno iniziato a dargli fastidio e a spingerlo ma lui non ha reagito. I tre lo hanno poi "massacrato di botte, una cosa così violenta non è mai successa - racconta ancora il presidente della comunità ebraica milanese -. Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso. Hanno riconosciuto che era ebreo da come era vestito". Il rabbino ha però fatto in tempo a fare una foto e anche un video ai tre uomini mentre scappavano verso la metropolitana di Bande Nere. Ha chiamato gli agenti e poi sporto denuncia per quanto accaduto ed è andato in ospedale a farsi visitare.
"Purtroppo, all'indomani del 7 ottobre 2023, abbiamo assistito a una sorta di 'via libera' all'odio antiebraico - ha commentato il direttore del Museo della Brigata ebraica Davide Romano -, esploso persino prima della reazione militare di Israele a Gaza. Un clima velenoso che non può più essere tollerato". Dalla Brigata ebraica arriva "l'ennesimo accorato appello alla politica, e in particolare a certa sinistra: è indispensabile abbassare immediatamente i toni". A Milano le polemiche politiche relative alla guerra in Medio Oriente si fanno sentire da tempo e hanno raggiunto l'apice durante il corteo nazionale del 25 aprile quando alla Brigata ebraica non è stato permesso di sfilare da gruppi pro Palestina e da diversi cittadini. "Adesso è facile dire che quei tre uomini" che sarebbero responsabili dell'aggressione al rabbino "sono stati presi dalle forze dell'ordine ma quanto possono stare in giro per controllare che queste cose non accadano?", si chiede Meghagni
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
I tre aggressori saranno formalmente accusati e sottoposti a processo per aggressione e odio antisemita.
Very likely · Within weeks
La Comunità ebraica di Milano chiederà un aumento della sorveglianza e misure di sicurezza preventive nei luoghi sensibili.
Likely · Within days
Il governo italiano potrebbe annunciare nuove iniziative nazionali di contrasto all'antisemitismo in risposta all'episodio.
Possible · Within months
Open Questions
- Quali saranno i provvedimenti specifici contro i tre aggressori?
- Le forze dell'ordine aumenteranno la sorveglianza nei quartieri ebraici di Milano?
- Qual è l'identità esatta dei tre uomini fermati dalla polizia?
- Il rabbino subirà conseguenze fisiche o psicologiche a lungo termine dall'aggressione?






