
Il conduttore attende le decisioni dei vertici Rai mentre prosegue il dibattito politico sul futuro del programma d'inchiesta.
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Sigfrido Ranucci è al centro di un dibattito politico riguardante la sua permanenza alla guida del programma d'inchiesta Report. La Rai sta valutando una possibile ricollocazione del giornalista.
Nessun passo indietro, né di lato: Sigfrido Ranucci non arretra e aspetta che sia la Rai a fare la prima mossa, sollevandolo dalla conduzione di Report e offrendogli un ruolo alternativo. "Dovrei decidere di mettermi da parte, ma non lo faccio perché è quello che vogliono loro. Se hanno la coscienza pulita mi spostino loro", dice ai microfoni di In Onda. E con una punta di sarcasmo cita Franco Califano: "Come ha scritto sulla sua tomba: non escludo un mio ritorno... anche da morto".
Il rebus è sul tavolo del vertice Rai: dopo la riunione di ieri tra l'Ad Giampaolo Rossi, il direttore degli Affari legali, Francesco Spadafora, e il direttore delle Risorse umane, Felice Ventura, si cerca una via d'uscita con una proposta di ricollocazione per Ranucci considerata in linea con la sua qualifica (oltre che capo autore di Report, è vicedirettore ad personam dell'Approfondimento), per evitare il rischio di una causa per demansionamento. Si parla del possibile approdo a una testata giornalistica, al Tg3 o a Rainews dove il conduttore ha già lavorato in passato. A quanto si apprende, il direttore del Tg3 Pierluca Terzulli avrebbe insistito sull'opportunità di lasciare Ranucci al suo posto, ferma restando la disponibilità ad accoglierlo qualora l'azienda decidesse di procedere.
Il confronto va avanti - difficilmente, a quanto pare, il nodo sarà sciolto domani - parallelamente alla ricerca del profilo più adatto per la successione a Report, per cui la Rai intende puntare su una professionalità interna. Peraltro la redazione del programma - che l'1 o il 2 settembre il direttore Approfondimenti, Paolo Corsini dovrebbe incontrare - sarebbe pronta alle barricate nel caso in cui arrivasse un esterno.
Parlando con i cronisti a margine della serata di ieri a Cerveteri con Diario di un Trapezista, Ranucci ha ostentato tranquillità: "Sono 35 anni che sto in Rai, partito da assistente fino a condurre il programma d'inchiesta più premiato della storia aziendale, con oltre 240 querele affrontate mantenendo alto l'onore della Rai e mettendo a rischio l'incolumità mia e della mia famiglia". E dopo aver ringraziato le "oltre 1000 persone" intervenute, rilancia oggi sui social i prossimi appuntamenti, a Favignana il 28 agosto, ad Agrigento il 29 e poi in Sardegna il 30 agosto, a Florinas.
"Ormai Ranucci si crede il 'Che Guevara di Campo Ascolano'", ironizza da FdI Federico Mollicone, plaudendo all'iniziativa della Commissione Ue, che - in risposta alla lettera del partito della premier sul rischio di violazioni delle norme europee da parte di Report - ha fatto sapere che "continuerà a seguire gli sviluppi" della vicenda, ricordando che l'European Media Freedom Act impone ai servizi pubblici indipendenza e pluralismo. Nel mirino di Fratelli d'Italia anche le parole di Ranucci sulla disponibilità a cenare anche "con Totò Riina": "Eppure è stata proprio Report a pubblicare e rilanciare una fotografia di Giorgia Meloni con Gioacchino Amico, scattata nel 2019 durante una manifestazione politica, contribuendo a esporre la presidente del Consiglio al pubblico ludibrio per un semplice selfie in mezzo a tante persone", attacca Antonio Baldelli. Da M5s si fa sentire invece Barbara Floridia. "Prima di ogni decisione da parte della Rai sul futuro di Report e sulla conduzione di Sigfrido Ranucci, il governo deve venire in Parlamento a riferire. Lo chiedo ufficialmente con una interrogazione con carattere di urgenza".
Intanto sono previsti per domani interrogatori per la banda degli arrestati con l'accusa di essere gli esecutori materiali dell'attentato dello scorso ottobre davanti casa del giornalista, a Pomezia, di cui Valter Lavitola ha ammesso di essere il mandante. "L'intenzione è di chiarire alcuni punti e qual è stato il mandato ricevuto", spiega l'avvocato Antonio Falconieri, uno dei difensori di tre dei quattro componenti della banda. Bisognerà aspettare, invece, il 7 settembre, perché Lavitola compaia davanti al tribunale del Riesame per fare probabilmente dichiarazioni spontanee sulla vicenda.
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Incontro tra Paolo Corsini e la redazione di Report.
Likely · Within weeks

Bernardo Iovene rifiuta l'incarico di capo autore a Report dopo la nomina di nuovi conduttori e la rimozione di Sigfrido Ranucci, definendo la decisione un atto politico di commissariamento; la redazione minaccia le dimissioni collettive e annuncia un incontro con il direttore Corsini per il 2 settembre.

Sigfrido Ranucci è al centro di polemiche: il sindacato Unirai critica le sue dichiarazioni sui successori a Report, mentre FdI di Agrigento contesta la concessione del Teatro dell'Efebo per un suo spettacolo a causa di frasi su Totò Riina.

Sigfrido Ranucci è stato rimosso dalla conduzione di Report in seguito agli sviluppi dell'inchiesta sull'attentato subito a Pomezia. La decisione Rai ha scatenato dure polemiche politiche: la maggioranza plaude, mentre le opposizioni denunciano un attacco alla libertà.

Sigfrido Ranucci critica aspramente la decisione della Rai di sostituirlo alla guida di Report, definendola un ritorno indietro e uno schiaffo alla meritocrazia. Annuncia battaglia per la libertà di stampa, respinge le alternative proposte (Tg3, Rainews, corrispondenza al Cairo) e accusa la dirigenza e alcuni media di averlo messo sulla graticola dopo l'inchiesta sull'attentato subito, citando presunti articoli falsi funzionali a gettare ombre sul suo operato.

La Rai ha annunciato che dalla prossima stagione la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, sostituendo Sigfrido Ranucci, cui sono state offerte tre opzioni di ricollocazione professionale. Ranucci ha dichiarato di voler condurre la battaglia più importante della sua vita per la libertà di stampa, mentre il suo legale ha affermato che la decisione condanna la vittima di un attentato. Gli storici inviati di Report hanno annunciato dimissioni in blocco e il Cda Rai ha criticato la scelta come un grave errore strategico.

La Rai ha annunciato che dalla prossima stagione Report sarà condotto da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, ponendo fine all'era di Sigfrido Ranucci alla guida del programma d'inchiesta di Rai3. Viene aperta una nuova fase per il programma, mentre resta aperta la questione della ricollocazione professionale di Ranucci, per cui la Rai ha sottoposto tre possibili opzioni coerenti con la sua esperienza.