
I dettagli del decreto del 2 ottobre 2026 su fotovoltaico, eolico e idroelettrico: volumi, prezzi di partenza, contratti per differenza e accesso diretto.
Analisi delle regole per la prima asta di energia rinnovabile in base al decreto del 2 ottobre 2026, con i valori di potenza previsti, i prezzi di partenza per fotovoltaico, eolico e idroelettrico, il funzionamento dei contratti per differenza e le modalità di accesso diretto per impianti fino a 1 MW.
AI-generated summary
Il decreto del 2 ottobre 2026 stabilisce i parametri per la selezione della potenza e l'erogazione degli incentivi per le fonti rinnovabili.
Quanta potenza è prevista per la prima asta
Per la prima asta il decreto del 2 ottobre 2026 indica tre valori: un minimo, un obiettivo e un massimo. Sono i riferimenti per stabilire quanta potenza selezionare, tenendo conto dei prezzi offerti e della partecipazione. Per il fotovoltaico ordinario l’obiettivo è 350 MW (con un range minimo di 210 MW e un massimo di 3,5 GW); per il fotovoltaico Nzia obiettivo a 150 MW (minimo a 90 MW e massimo a 1,5 GW); per l’eolico ordinario obiettivo a 1,5 GW (minimo 100 MW, massimo 2 GW); per l’eolico Nzia obiettivo a 75o MW (minimo a 50 MW e massimo a 1 GW); per l’idroelettrico obiettivo a 30 MW (minimo 60 MW e massimo a 500 MW). L’obiettivo non è una quantità assegnata automaticamente e il massimo è il limite superiore previsto. Per definire i volumi effettivi di gara, il Gse considera anche la potenza delle manifestazioni di interesse, ridotta del 10%, entro i limiti del decreto. In questo modo si mantiene la concorrenza tra i progetti. L’esito dipenderà anche dai prezzi proposti dagli operatori.
Quali sono i prezzi di partenza
Per il fotovoltaico il prezzo di esercizio è di 80 euro a megawattora, il prezzo superiore a 95 €/MWh. Per l’eolico 85 €/MWh e 95 €/MWh, mentre per l’idroelettrico 90 €/MWh e 105 €/MWh. Per i gas residuati da depurazione 85 €/MWh ed 100 €/MWh Il “prezzo superiore” è la base di gara sulla quale l’operatore propone il ribasso; il “prezzo di esercizio” è un riferimento per costruire il meccanismo d’asta. Nessuno dei due è una tariffa automaticamente riconosciuta a tutti. I prezzi applicabili, aggiornati secondo le regole sull’inflazione, sono indicati nei bandi; il prezzo aggiudicato dipende dall’esito dell’asta.
Come viene pagato il contributo
Il contributo viene riconosciuto per 20 anni attraverso un contratto per differenza a due vie. Il produttore vende l’energia sul mercato. Se il prezzo di mercato di riferimento è inferiore al prezzo aggiudicato, il Gse gli versa la differenza; se è superiore, è il produttore a restituire la differenza al Gse. Per esempio, con un prezzo aggiudicato di 70 €/MWh e un prezzo di riferimento di 50 €/MWh, il Gse versa 20 €/MWh. Se il prezzo di riferimento sale a 90 €/MWh, il produttore restituisce 20 €/MWh. Il riferimento è il prezzo del Mercato del Giorno Prima nella zona di mercato e nel periodo considerati, assunto pari a zero se negativo. Il calcolo riguarda l’energia netta immessa in rete, salvo i casi specifici previsti dalle regole.
Come si accede con gli impianti fino a 1 MW
Per gli interventi fino a 1 MW compreso, calcolato secondo le regole del decreto, è previsto l’accesso diretto dopo l’entrata in funzione: non occorre partecipare all’asta. Bisogna comunque rispettare i requisiti e il limite complessivo di 10 GW disponibili. Per gli interventi inferiori a 200 kW si può chiedere una tariffa omnicomprensiva: il Gse ritira l’energia e paga una tariffa che comprende sia il suo valore sia il sostegno.
Il peso dei coefficienti locazionali

From 1 October 2026, Arera will raise the price of electricity by 37.3% for the vulnerable. Segugio.it analyzes show savings opportunities with the free market based on electricity and gas consumption.

The president of Confindustria, Emanuele Orsini, calls for the suspension of the ETS, citing unfair competition from China and the risk for European industry. It also calls for a national industrial plan based on investments and aggregations.

The president of Confindustria, Emanuele Orsini, calls for the suspension of the ETS to protect European industry from unfair Chinese competition. Orsini also calls for a national industrial plan based on investments and aggregations.

The Italian government has reached a general agreement with the European Commission on the Bill decree, adopting a revised version of the Iberian model to control electricity prices through a gas cap.

The average price of diesel in self-service mode on the Italian motorway network is close to 2.3 euros per litre, while the protests of hauliers continue on State Road 18 in Calabria against the high cost of fuel.

The European Commission has reached a preliminary political agreement with Italy on the bill decree, which provides a temporary mechanism to exclusively compensate for the increase in the costs of gas used in electricity production, leaving ETS charges unchanged and guaranteeing the transfer of benefits to end consumers. The Italian government will have to quickly notify the plans in accordance with European law.