
Il sindacato Anief spinge per il riscatto agevolato o gratuito degli anni di studio universitario ai fini pensionistici per il personale scolastico.
Il presidente dell'Anief, Marcello Pacifico, sollecita l'approvazione della proposta di legge S1413 per consentire agli insegnanti il riscatto agevolato o gratuito della laurea, mirando a favorire il ricambio generazionale e l'anticipo pensionistico.
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Attualmente non esiste un percorso a costo ridotto per il riscatto della laurea per gli insegnanti. La proposta di legge S1413 è stata presentata al Senato nel marzo 2025.
Al momento, è bene sottolinearlo, non esiste per gli insegnanti un percorso specifico e a costo ridotto per riscattare la laurea. Tuttavia, della questione si parla ormai da tempo e sono state avanzate diverse ipotesi su come metterla in pratica. L’ultima è la proposta di legge S1413 presentata in Senato nel marzo del 2025.
A rilanciare questa proposta è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Perché un ufficiale delle forze armate può contare sul riscatto gratuito della laurea e di lasciare il lavoro per la pensione piena già a 59 anni, se non prima, mentre a un dipendente della scuola tutto ciò viene negato?”, ha dichiarato il leader del sindacato. “Per quale motivo in Germania gli insegnanti possono riscattarsi la laurea senza costi?”, ha aggiunto. Pacifico, infatti, ha sottolineato come la proposta di legge porterebbe anche in Italia alla possibilità – presente già in altri Paesi – di far valere gli anni di studio post-diploma ai fini dell’anzianità previdenziale.
Riguardo al testo in Senato, Pacifico a metà agosto ha precisato: “La proposta di legge S1413 è stata presentata in 7a Senato per garantire almeno il riscatto agevolato. Come Anief, sollecitiamo un rapido esame della proposta e la sua approvazione, anche con un decreto legge, prima di invitare a riscattare a pieno titolo anni di studio i cui contributi dovrebbero essere interamente a carico di uno Staro civile”. Lo scorso luglio, sempre riguardo alla proposta, aveva spiegato: “Dopo la raccolta di 150mila firme presentata in Parlamento, l’Atto del Senato 1413 presentato oltre un anno fa ha ottenuto la copertura finanziaria. I tempi sono ormai maturi per inserire la proposta in un decreto legge già nel prossimo mese di settembre”.
Marcello Pacifico ha anche spiegato quali sono i motivi alla base della richiesta a favore dei docenti. “La maggior parte dei docenti – sostiene il presidente Anief – oggi per diventare docente deve conseguire una abilitazione presso l'Università ed essere in possesso di una laurea magistrale o di una vecchia laurea quadriennale e quinquennale. Un insegnante su quattro tra vecchi SSIS, TFA e successivi corsi specializzanti ha dovuto anche acquisire una specializzazione annuale o biennale senza tirocinio retribuito, anzi a pagamento, a numero programmato come per l’accesso alla facoltà di Medicina; alcuni hanno anche anni di dottorato o assegno di ricerca alle spalle”. Secondo Pacifico, “lo Stato dovrebbe premiare e sostenere la formazione universitaria, piuttosto che riconoscerla soltanto ad alcuni lavoratori, negandola clamorosamente a quelli dell'Istruzione e della Ricerca su cui grava l'educazione dei cittadini del domani”.
Secondo Pacifico, la possibilità per i docenti di riscattare la laurea gratis o a costi agevolati porterebbe anche dei vantaggi al sistema scolastico: “Il pensionamento anticipato del personale produrrebbe un sicuro svecchiamento e un importante ricambio generazionale, obiettivo importante considerando che ormai oltre due docenti e Ata su tre sono ultra cinquantenni”, ha spiegato il leader Anief. Ha aggiunto che quella avanzata dal sindacato è “una richiesta sacrosanta, non certo una concessione”. E ha sottolineato come per molti docenti la pensione sembri ormai un traguardo lontanissimo, ma la prospettiva potrebbe cambiare con il riscatto della laurea: “Tantissimi insegnanti e Ata della scuola – ha detto Pacifico – si stanno rendendo conto che la pensione si sta allontanando sempre più, a breve serviranno 67 anni e mezzo o oltre 43 anni di contributi riconoscibili. Quest’ultimo traguardo per molti sarebbe raggiungibile se solo si desse loro la possibilità di riscattare la laurea a costi agevolati: quattro o cinque anni di studi universitari permetterebbero di superare la soglia di circa 43 anni, per tutte le donne uno in meno, e uscire dal lavoro in anticipo senza decurtazione alcuna sull’assegno di quiescenza”.
Ma cos’è il riscatto della laurea? È un meccanismo che permette di trasformare gli anni di studio universitario in contributi utili ai fini pensionistici. In generale, permette di anticipare l’uscita dal lavoro oppure di aumentare l’importo dell’assegno pensionistico. Si può scegliere tra il riscatto ordinario e il riscatto agevolato, che hanno costi e benefici diversi. La convenienza, però, dipende da vari fattori e deve essere valutata in base al caso specifico.
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Sollecito per l'inserimento della proposta in un decreto legge a settembre.
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