
AI-generated summary
Russia regularly targets Ukrainian port and logistics infrastructure on the Black Sea and Danube.
Russia returned to bombing the Ukrainian ports of Odessa, on the Black Sea, and Izmail, on the Danube, along the border with Romania last night.
This was reported by the Moscow Ministry of Defense, according to which a Tarantul class motor torpedo boat and a logistics center of Nova Pochta, the largest private freight forwarder in the country, were hit in Odessa, whose sites have already been targeted several times in recent weeks.
In Izmail, the ministry adds, "a docking terminal for unloading ships with military cargo, hangars with Western military equipment, as well as warehouses for unmanned vessels" were targeted.

L'Argentina ha ufficializzato l'acquisizione di 235 veicoli blindati dagli Stati Uniti per il proprio esercito. L'operazione, definita economicamente vantaggiosa, conferma il consolidamento dei rapporti militari tra Buenos Aires e Washington sotto Javier Milei.

Scoperto un deposito di armi segreto vicino a Berlino, attribuito dai servizi di sicurezza tedeschi all'intelligence russa. Parallelamente, il governo tedesco valuta sanzioni contro la Casa russa di Berlino in seguito a recenti incidenti con droni.

I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno dichiarato di aver colpito con droni un aeroporto e un impianto petrolifero della Aramco nella regione saudita di Najran, vicino al confine yemenita.

La portaerei USS George Washington è giunta in Medio Oriente per sostituire la Abraham Lincoln, come annunciato dal Comando Centrale americano (Centcom) nell'ambito di un dispiegamento programmato.

Un caccia F-16 rumeno ha abbattuto un drone marino carico di esplosivo nelle vicinanze del sito di estrazione gas Neptun Deep. Il ministro della Difesa Radu Miruta ha escluso la provenienza ucraina del velivolo senza pilota.

L'Iran avrebbe valutato possibili attacchi contro asset militari statunitensi in Bulgaria e Cipro, oltre al sabotaggio di cavi sottomarini nello Stretto di Hormuz, come rappresaglia in caso di un'escalation del conflitto con gli Stati Uniti.