Scontri ai cortei, Salvini: 'Su taser e idranti più libertà d'azione'. Crosetto: 'Chi crea disordini paghi subito i danni'
Le reazioni della politica dopo le violenze nelle piazze italiane; stime dei danni a Milano superiori a mezzo milione di euro.
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Violenti scontri durante le manifestazioni in diverse città italiane hanno causato 28 arresti, 141 feriti tra le forze dell'ordine e danni economici significativi, in particolare a Milano dove si stimano oltre 500.000 euro di perdite.
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Why It Matters
Le manifestazioni sono state organizzate in diverse città italiane, con episodi di violenza che hanno coinvolto minorenni e stranieri.
Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, commentando gli scontri ieri in piazza in diverse città.
Ho fatto il ministro dell'Interno, so quanto è difficile gestire l'ordine pubblico. Il mio abbraccio e la mia solidarietà a poliziotti e carabinieri feriti ancora oggi in ospedale. Sicuramente occorrerà avere maggiore prevenzione, maggiore presenza. E anche maggiore libertà d'azione, sempre nel rispetto delle regole, dei codici, da parte delle forze dell'ordine. Lo afferma il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini in un'intervista a Rds, commentando i dubbi del sindaco di Milano Beppe Sala sul fatto che le forze dell'ordine schierate per la manifestazione di ieri non fossero adeguate. Parlo della potenza degli idranti, parlo del taser, e parlo del fatto che la giustizia dovrebbe accompagnare, ha aggiunto Salvini.
Crosetto: 'Chi crea disordini in piazza paghi subito i danni economici'
Lo Stato si fonda anche sulla responsabilità di chi infrange la legge e procura danni a cose e persone. Quindi, in attesa che ognuno di questi vandali paghi anche in altri modi, iniziamo a far pagare loro i danni economici. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito ai disordini di ieri in varie città. Non è mia materia ma - ha detto Crosetto - penso che andrebbero identificati uno ad uno, tutti, nessuno escluso, gli autori delle distruzioni di questi giorni e innanzitutto, pro-quota, andrebbero suddivisi su di loro e le loro famiglie tutti i danni, privati e pubblici, che ci sono stati. Alle cose ma soprattutto alle persone! Non capisco infatti perché centinaia di cittadini ed esponenti delle forze dell'ordine siano stati chiamati negli anni a risarcire danni a delinquenti e nessun delinquente sia mai stato chiamato a risarcire un poliziotto, un carabiniere, un commerciante, il proprietario di un auto, un comune.
Sala, giusto che chi ha avuto danni venga risarcito
Il Comune di Milano sta facendo una prima stima dei danni causati dalla guerriglia e dagli scontri di ieri in città, in cui sono state sfasciate vetrine, lanciate sedie e tavolini dei bar, divelti sampietrini e balaustre, e reti e impalcature di cantieri. Quello che sto cercando di fare - ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala a Sky Tg24 - è valutare i danni alla città, perché è giusto che chi ha avuto danni venga rimborsato. Questo oltre ad aver cercato di ripulire il tutto fin da ieri sera appena è stato possibile. Chi lavora con me è ancora al lavoro con me anche stamattina.
Scontri ai cortei, 28 arresti e 197 identificati, diversi minori e stranieri
Sono 197 le persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia per le violenze avvenute ieri agli scontri ai cortei organizzati in varie città dal movimento 'Italia in piazza': 28 persone sono state arrestate, di cui 12 minorenni e 6 stranieri: tra questi ci sarebbero anche migranti di seconda generazione. Sono 43 i denunciati e 141 i feriti tra le forze dell'ordine. A Milano ci son stati - secondo i numeri rilevati - circa 5mila manifestanti, a Torino 3mila, a Bologna 2mila, a Brescia 600 e a Bergamo 800.
Piantedosi: "Ieri azioni da professionisti del disordine, avviate le indagini"
Le forze dell'ordine hanno garantito il diritto di manifestare con la consueta professionalità, intervenendo con equilibrio e accortezza nelle situazioni critiche in cui era necessario farlo. In ogni caso, le azioni proditorie attuate da questi esagitati professionisti del disordine non resteranno impunite. Oltre ai numerosi arresti, sono state avviate le attività di indagine per assicurare i responsabili alla giustizia. Né la minore età di alcuni protagonisti può far pensare a una qualche forma di impunità. La linea del Viminale, come sempre, è tesa a prevenire le violenze per evitare guai peggiori ma senza sconti sulle responsabilità individuali che saranno contestate in sede penale. Chi si rende protagonista di simili azioni illegali avrà la conseguente risposta dello Stato che applicherà le leggi vigenti. Si tratta evidentemente di violenza becera che non otterrà alcun risultato. Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
Rassicuro il sindaco Sala: l'adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un'altra è spostare l'attenzione da chi le commette. La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un'operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile. In questa occasione e come sempre i poliziotti in piazza c'erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori.
Fratoianni: "Cortei convocati da una sconosciuta 'Italia in piazza', bisogna farsi domande"
Naturalmente, per quel che ci riguarda, la violenza non è mai una risposta, è sempre il problema. Perché oscura le proteste e rischia di oscurarne le ragioni. Bisogna però leggere quello che accade, perché prendere le distanze e condannare le violenze è giusto e sacrosanto, ma non è sufficiente quando, come è capitato ieri, vediamo giovani, giovanissimi, che si convocano a partire da sigle almeno per me sconosciute. Lo ha detto Nicola Fratoianni di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
Ieri c'era una sigla che convocava alle manifestazioni, Italia in piazza, di cui io almeno non riesco a rintracciare alcuna origine: bisogna farsi delle domande, perché - ha aggiunto il leader di Sinistra italiana - altrimenti anche la giusta, doverosa presa di distanza dalla violenza rischia di non essere sufficiente a organizzare una risposta, a capire quello che sta accadendo in particolare tra i più giovani.
Schlein: "Condanniamo i delinquenti, ma non li usino per coprire le proteste pacifiche"
Non c'entriamo niente con i delinquenti visti nelle manifestazioni di questi giorni, li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'assemblea nazionale del Pd in corso a Roma.
Bonelli: "I violenti in piazza sono criminali, il Viminale li identifichi. Destra ignobile a strumentalizzare e accusare noi"
Non spetta a noi identificare i criminali, a questo deve pensare il ministro degli Interni. Però voglio dire una cosa molto netta: noi le violenze le condanniamo. Gli autori di quelle violenze sono nostri nemici, nostri avversari, perché mettono non solo in secondo piano ma cancellano le legittime proteste di chi oggi sceglie scende in piazza per una scuola migliore, contro il carovita. E lo stiamo vedendo in queste ore, una destra ignobile sta utilizzando e strumentalizzando contro noi quello che è accaduto ieri. Lo ha detto Angelo Bonelli, di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
Scontri a Bologna, chiamata sui social e l'obiettivo di emulare la Francia
La piazza di ieri a Bologna è stata convocata da "Carrelli vuoti", che ha riunito alcune sigle di collettivi e realtà antagoniste cittadine (Cua, Crash, Plat) in piazza Minghetti, contro il caro vita. Poi nel gruppo però, secondo quanto si apprende, si sarebbero infiltrati numerosi giovani di origine straniera, in maggior parte minorenni. Con una chiamata sui social, via Telegram con gruppi creati ad hoc: i ragazzi sono arrivati anche da altre città della regione, con l'obiettivo dichiarato di emulare quanto successo in Francia nell'ultimo periodo.
Confcommercio: 'A Milano oltre mezzo milione di euro di danni'
E' di oltre mezzo milione di euro la prima stima dei danni a negozi e locali causati negli scontri di ieri nel centro di Milano. Lo ha spiegato il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, parlando di "forte preoccupazione perché una situazione del genere non si era mai vista". "Nella zona centrale la stima è di oltre cinquecentomila euro fra danni e mancato introito perché alle 17 i negozi hanno dovuto chiudere" ha detto all'ANSA. "C'è preoccupazione per il futuro, perché quello che si evidenzia è una situazione di disagio sociale - ha aggiunto - ma anche fiducia nelle istituzioni. Ognuno deve fare la sua parte".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Avvio di indagini penali per identificare i responsabili dei disordini.
Very likely · Within weeks
Open Questions
- Qual è l'origine reale del movimento 'Italia in piazza'?
- Come verranno identificati i responsabili dei danni?






