
Dopo le violenze in centro, scontro verbale tra il primo cittadino e il titolare del Viminale sulla gestione dell'ordine pubblico.
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Il 17 ottobre si sono verificati scontri e atti di violenza nel centro di Milano, con danni a vetrine e negozi. I sindaci di diverse città italiane hanno chiesto un incontro urgente con il governo.
Il giorno dopo la guerriglia e gli scontri in centro a Milano, è scontro tra il sindaco Sala e il ministro dell'Interno Piantedosi. Ai microfoni di Sky TG24 il primo cittadino milanese ha condannato "fermamente" quanto accaduto sabato 17 ottobre, "non c'è alcun dubbio". Ma sulle forze dell'ordine in campo ieri, Sala ha spiegato: "Non erano sufficienti, in certi momenti c'erano centinaia di manifestanti violenti e pochi poliziotti". A stretto giro, la replica di Piantedosi che, su X, ha scritto: "È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti". Ma il primo cittadino non ci sta, immediata la replica: "Un po' di decenza non guasterebbe. Lavoro da 45 anni, anzi mi faccio un mazzo così da 45 anni, e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato". Piantedosi, ha quindi aggiunto Sala, "pensi a fare la sua parte e eviti gli attacchi personali. Gli dico che se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre".
Sala a Sky TG24: "Situazione che in 10 anni non ho mai visto"
Il sindaco di Milano nel suo intervento a Sky TG24 ha spiegato che quelli che hanno agito sabato 17 ottobre "non sono anarchici, non sono black bloc. Questi sono mondi che prendono spunto da quello che succede a livello internazionale e che confondono poi, anche nell’opinione pubblica, le ragioni della giusta protesta che per esempio gli studenti portano avanti". Mentre sulla devastazione lasciata dalla proteste in piazza Duomo e nelle vie del centro città (dove diverse vetrine di negozi sono state sfondate) Sala ha spiegato che è in corso la conta dei danni perchè "è giusto che chi ha subito dei danni venga rimborsato".
Piantedosi: "Sala sposta attenzione da violenze, agenti hanno operato bene"
Sugli scontri è poi intervenuta anche la permier Meloni che, su X, ha espresso la sua solidarietà alle forze dell'ordine: "Siamo con voi". E Piantedosi, nel suo commento su quanto accaduto, si è rifatto proprio all'intervento di Meloni: la premier "con senso di responsabilità ha invitato tutti a condannare con forza le violenze di piazza e a solidarizzare con le Forze dell’ordine vittime di aggressioni ignobili. Ma dopo poche ore il Sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le Forze di polizia che - secondo lui - sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in Piazza Duomo". "La colpa sarebbe della Questura, del presunto numero insufficiente di poliziotti schierati", ha aggiunto il ministro, "anziché di chi ha scelto di devastare la città e aggredire le Forze dell’ordine. Rassicuro il sindaco: l’adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un’altra è spostare l’attenzione da chi le commette. La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un’operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile".
Sindaci centrosinistra: "Patto sociale a rischio, governo ci convochi"
Intanto, i sindaci, tutti di centrosinistra, di Roma, Firenze, Bari, Bologna, Torino, Napoli, Milano, Genova e Cagliari lanciano un appello all'esecutivo: "Il patto sociale e il patto generazionale si stanno rompendo, è ormai evidente. È dunque necessario intervenire sulle garanzie essenziali per la popolazione italiana: il diritto all'abitare, le tutele per chi lavora, il trasporto pubblico efficiente". "Diciamo un no assoluto alla violenza e alla distruzione, di cui non saremo mai complici. Adesso è il momento che le istituzioni facciano fronte comune e che ognuno si prenda le proprie responsabilità. Chiediamo che il governo convochi i sindaci al più presto".
Mentre la segredaria del Pd, Elly Schlein, da Roma, oggi ha sottolineato: "Non c'entriamo niente con i delinquenti" visti nelle manifestazioni di questi giorni, "li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere".
La Russa: "Solidarietà a forze dell'ordine, cittadini e commercianti"
E sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa: "Ieri a Milano, Torino e Bologna abbiamo assistito all'ennesima giornata di violenze, con devastazioni, assalti ai negozi e aggressioni alle Forze dell'ordine. Episodi inaccettabili, che meritano una ferma condanna da parte di tutti. La violenza non può mai essere uno strumento di protesta, né trovare giustificazione in alcuna motivazione politica o sociale. Agli agenti rimasti feriti rivolgo la mia piena e convinta solidarietà, insieme alla gratitudine per il lavoro che svolgono quotidianamente al servizio della sicurezza di tutti. Un pensiero di sincera vicinanza va anche ai cittadini, ai commercianti e a quanti hanno subito danni e disagi a causa di comportamenti criminali che colpiscono l'intera comunità. Manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un pretesto per aggredire, distruggere e mettere a rischio l'incolumità delle persone. Le piazze devono essere luoghi in cui esprimere liberamente il proprio dissenso, non scenari di violenza, scontro e intimidazione".

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