
L'obbligo di collegamento tra registratori di cassa e Pos fa emergere 11,8 miliardi di imponibile. Boom nel periodo estivo.
Tra gennaio e agosto, l'obbligo di collegamento tra registratori di cassa e Pos ha generato 220 milioni di scontrini in più rispetto all'anno precedente, facendo emergere 11,8 miliardi di imponibile, con una forte spinta nel periodo estivo.
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L'obbligo di collegamento tra registratori di cassa e Pos è entrato in vigore a inizio anno ed è pienamente operativo da marzo.
Tra gennaio e agosto il numero degli scontrini emessi è cresciuto di "circa 220 milioni rispetto allo stesso periodo di un anno prima". L’obbligo di collegamento tra registratori di cassa e Pos continua quindi a dare risultati, specialmente nel periodo estivo in cui sono stati battuti quasi 60 milioni di scontrini. A rivelarlo è il Sole 24 Ore che ricorda come nel primo semestre dell’anno si fosse registrato un incremento di 160 milioni di scontrini emessi.
Gli scontrini collegati al Pos fanno emergere 11,8 miliardi di imponibile in otto mesi. A dirlo è il Sole 24 Ore che mette in luce come l'obbligo di collegamento tra registratori di cassa e Pos, entrato in vigore ad inizio anno e pienamente operativo da marzo, continui a dare i suoi frutti. In soli otto mesi, tra gennaio e agosto, il numero degli scontrini emessi è cresciuto di "circa 220 milioni rispetto allo stesso periodo di un anno prima", facendo emergere un imponibile arrivato a "toccare quota 11,8 miliardi".
A trascinare la crescita è stata in particolar modo l’estate, nello specifico i mesi di luglio e agosto, che hanno portato "in dote quasi 60 milioni di scontrini in più e 2,7 miliardi ulteriori emersi". I buoni risultati seguono il trend già iniziato nel primo semestre dell’anno, quando, come ricorda il quotidiano economico, era stato registrato un incremento di 160 milioni di scontrini emessi e 9,1 miliardi di base imponibile emersa rispetto all'anno prima.
Bisogna fare attenzione, però, a non confondere gli 11,8 miliardi emersi dagli scontrini con un automatico aumento del gettito, ovvero il ricavo complessivo che lo Stato raccoglie con le imposte o le tasse. Come sottolinea il Sole 24 Ore, infatti, i quasi 12 milioni di importi registrati non corrispondono a uguale cifra di tasse recuperate. “Prima di tutto vanno distinti i versanti - scrive il quotidiano - Quello più immediato riguarda l’Iva”. Se, ad esempio, si applicasse un’aliquota Iva media del 18%, il conto della maggiore imposta sul valore aggiunto dovuta si aggirerebbe sui 2,1 miliardi“. In Italia, però, il fisco considera anche l’Iva detraibile sugli acquisti e tiene conto degli esercenti che aderiscono al regime forfettario e che, in questo modo, non applicano l’imposta.
Intanto, con il decreto Omnibus approvato a inizio agosto, è stata decisa la soglia di tolleranza del 5% nei casi di discordanza tra i dati dei corrispettivi registrati e pagamenti elettronici accettati. Un modo per proteggere gli esercenti in caso di piccoli scostamenti tra dati degli scontrini e quelli dei Pos. In caso di violazioni ripetute che superano il 5%, la sanzione applicabile è di 100 euro per ciascuna trasmissione ma entro un limite massimo di 1000 euro per trimestre.

Socar, owner of Italiana Petroli, has decided to calm the prices of petrol and diesel in Italy, following the example of Eni. The measure aims to support families and businesses against high fuel prices, in response to the Italian Government's appeal.

After Eni, IP also reduces fuel prices in Italy. Prime Minister Giorgia Meloni thanks Azerbaijani President Ilham Aliyev and the Socar summit for their cooperation, reiterating the government's commitment to supporting the purchasing power of families.

After Eni, Italiana Petroli (IP) also introduces limits on fuel prices in Italy. The decision, defined as a voluntary contribution, follows the request made by Foreign Minister Antonio Tajani to the leaders of the Azerbaijani company Socar.

Socar, an Azerbaijani energy group, has announced its intention to calm the prices of petrol and diesel on the recently acquired Italian Petroli (IP) distribution network, to support Italian families and businesses against high fuel prices.

Eni introduces a cap on petrol and diesel prices, guaranteeing average savings of between 8.45 and 9.35 euros per tank. The initiative, operational since 28 September, was analyzed by Adusbef and Unimpresa, highlighting greater benefits in areas with higher prices.

Socar, an Azerbaijani energy company, has decided to calm fuel prices at its Italian subsidiary Petroli (IP) in response to the Italian Government's appeal, following Eni's initiative to combat high fuel prices.