Senato approva riforma legge elettorale, testo torna a Montecitorio
Via libera con 113 voti a favore e 71 contrari. Proteste delle opposizioni in aula con cartelli e polemiche sulle quote di genere e il premio di maggioranza.
Quick Look
- Il Senato italiano ha approvato la riforma della legge elettorale con 113 sì e 71 no.
- Il testo modificato torna alla Camera per la terza lettura tra le proteste delle opposizioni, che denunciano una norma fatta su misura e parlano di legge truffa.
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Why It Matters
La riforma della legge elettorale è stata approvata dall'Aula del Senato ed è ora attesa al vaglio della Camera in terza lettura.
L'Aula del Senato ha approvato la riforma della legge elettorale con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti. Il testo, arrivato dalla Camera, è stato modificato da Palazzo Madama e torna, dunque, in terza lettura a Montecitorio.
Cartelli delle opposizioni poco prima dell'approvazione della legge elettorale. I senatori hanno protestato mostrando cartelli gialli e rossi con la scritta "No alla legge truffa", subito dopo la dichiarazione di voto di Fratelli d'Italia.
In rappresentanza del governo sono presenti i ministri Roberto Calderoli (Affari regionali e autonomie) e Luca Ciriani per i Rapporti con il Parlamento.
Casellati: 'Su alternanza di genere scelta spetta ai partiti'
"Per quello che riguarda l'alternanza di genere, sono sempre i partiti a essere responsabili del posizionamento delle donne. Possiamo anche stabilire formalmente una proporzione del 40 e del 60 per cento, ma se poi, come è già successo - mi ricordo il Porcellum - le candidate vengono collocate nei collegi dove non si vince o, proporzionalmente, nelle posizioni meno favorevoli, allora il rispetto delle percentuali rischia di diventare un falso. Per questo continuo a ritenere giusto prevedere il 60 e il 40 per cento, ma è altrettanto importante che i partiti si assumano la responsabilità di garantire alle donne un posizionamento adeguato e, quindi, la rappresentanza che hanno diritto ad avere". Lo ha detto la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati intervistata a Start su Sky Tg24. "Oggi, però - continua - c'è una maggiore consapevolezza del valore delle donne e del contributo che hanno dato al cambiamento della nostra società, anche attraverso la politica. Sono quindi fiduciosa che questo principio venga rispettato. Anche nel mio partito il segretario ha immediatamente chiarito che sarà così. Credo, inoltre, che si stia affermando sempre più il principio del merito. Una donna non deve essere scelta semplicemente perché è una donna, ma per il valore e le capacità che esprime. Io stessa ne sono un esempio: sono stata la prima donna Presidente del Senato, così come il presidente Meloni è la prima donna Presidente del Consiglio. Al di là delle percentuali, dunque, c'è stata un'evoluzione significativa. E oggi - conclude - sono molte le donne che guidano imprese e realtà importanti. Le quote hanno certamente rappresentato una spinta importante, per esempio nei consigli di amministrazione delle aziende. Ma dovevano avere una funzione transitoria: servire ad aprire alle donne uno spazio che, una volta conquistato, potesse essere occupato stabilmente sulla base del merito".
Boccia: 'Con premio al 42% maggioranza dimostra la sua idea di democrazia'
"Avete previsto che il 42% possa far scattare un premio fino a 70 deputati e 35 senatori, ma che idea di democrazia è? Prendete quasi tutto e sperate di eleggervi da soli il presidente della Repubblica, ma che idea è di democrazia la vostra? Forse che si arriva al Colle, si nominano i 5 giudici della Corte costituzionale perché questa formazione così straordinariamente voluta dai Costituenti non vi è mai piaciuta, così come la Costituzione che non riuscite a sentire vostra infatti fate fatica a definirvi antifascisti". L'ha detto il capogruppo del Pd, Francesco Boccia intervenendo in aula sulla legge elettorale.
Il capogruppo M5s mostra una scheda con 'Fratelli di casta', scintille con La Russa
Scintille in aula al Senato durante le dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. Il capogruppo del M5s, Luca Pirondini, durante il suo intervento ha parlato di 'legge truffa' e ha mostrato un fac-simile di una scheda elettorale con la scritta 'Fratelli di casta'. "La richiamo all'ordine, non mi aspettavo da un capogruppo questa caduta di stile", ha detto il presidente Ignazio La Russa riferendosi al fatto di aver esposto il foglio e non, come ha chiarito, per il contenuto del cartello. "Lei non può interrompere il mio intervento", ha replicato Pirondini tornando ad attaccare la riforma.
Avs: 'Avete il desiderio inconfessabile che sia affossata alla Camera'
Nel fare questa riforma "avete anche sbagliato i conti: sette mesi fa Vannacci era all'1%, ma nel frattempo è cresciuto e quindi questa legge elettorale che vi siete fatti su misura vi si potrebbe ritorcere contro" e "sono convinto che tutti voi state sperando che questa legge venga affossata alla Camera, è il vostro grande desiderio inconfessabile, perchè la politica è spesso così ma questo succede quando invece di seguire l'interesse generale si pensa a inseguire l'interesse di parte". Lo ha detto il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro in un passaggio del suo intervento in Aula al Senato nell'ambito delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale.
Calenda: 'Votiamo contro, perpetua le coalizioni una contro l'altra'
"Noi voteremo contro questa legge elettorale e le ragioni di fondo non hanno a che fare con la soglia del premio che pure credo vi si ritorcerà contro o con l'indicazione del presidente del consiglio, ma ha che fare con una ragione più di fondo: questa legge mira a perpetuare uno scontro continuo e costante che in questo Paese va avanti da 30 anni e che sarebbe il tempo di chiudere mandando in soffitta questo bipolarismo". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda intervenendo in Aula al Senato nell'ambito delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale.
Ci sono "coalizioni che nascono solo per spodestare l'altro" col risultato di "costruire sempre nuovi populisti estremisti e propaganda, lo sappiamo: dall'onestà al 'prima gli italiani' a 'sono una madre, sono italiana' adesso al 'generale' Vannacci, a Corona. Chi sarà il prossimo? Grillo? E poi dopo Grillo avremo altri influencer?". "Abbiamo un problema di intelligenza artificiale del quale non parliamo, tre guerre e non ne parliamo, abbiamo l'inflazione che esplode e non ne parliamo: siete così convinti che fare delle coalizioni l'uno contro l'altro garantità la compattezza a questo Paese per quello che viene?", questa legge è "un errore".
Renzi: 'La maggioranza vuole questa legge elettorale solo per paura di perdere'
"Voi decidete di cambiare la legge elettorale nel settembre 2026 per avere più stabilità nei governi e nello stesso mese ci fate uan capa tanto per festeggiare il governo più longevo della storia italiana. Allora delle due l'una: o la stabilità nasce dalla legge elettorale o quella che c'è va benissimo. Quella che voi cambiate è l'unica che ha consentito la stabilità. Voi non la cambiate per la stabilità ma perché siete convinti che al prossimo giro rischiate seriamente di perdere. Voi l'altra volta non avete vinto per il Rosatellum ma perché la sinistra non si è unita". L'ha detto il senatore di Italia viva, Matteo Renzi, intervenendo in Aula sulla legge elettorale aggiungendo riferendosi al centrosinistra: "Chi si incarica di rompere questa unità per ragioni ideologiche o personali passerà alla storia come chi darà altri 5 anni a Meloni, Vannacci e compagnia". Quindi ha annunciato il voto negativo alla riforma.
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Il testo della riforma tornerà alla Camera per la terza lettura.
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