Breaking
TR18,921 grams of drugs were seized at Antalya AirportRUA Boeing 767 cargo plane skidded off the runway and caught fire at Miami AirportINTLArsenal beat Chelsea 2-1 to end rivals' unbeaten startARThe Alternative for Germany party wins the Saxony-Anhalt state electionVNHavertz helped Arsenal defeat Chelsea 2-1 in the third round of the Premier LeagueARIran declares a “no-go zone” outside the Strait of Hormuz and doubles gasoline pricesBRYoung man is arrested for the third time for drug trafficking in SantarémTRNational Women's Volleyball Team Became Champion in the European Championship for the Second TimeINBuilding Collapse in Delhi's Satya Niketan Kills Five, Rescue OngoingBRIsraeli attacks kill seven people in southern LebanonTR18,921 grams of drugs were seized at Antalya AirportRUA Boeing 767 cargo plane skidded off the runway and caught fire at Miami AirportINTLArsenal beat Chelsea 2-1 to end rivals' unbeaten startARThe Alternative for Germany party wins the Saxony-Anhalt state electionVNHavertz helped Arsenal defeat Chelsea 2-1 in the third round of the Premier LeagueARIran declares a “no-go zone” outside the Strait of Hormuz and doubles gasoline pricesBRYoung man is arrested for the third time for drug trafficking in SantarémTRNational Women's Volleyball Team Became Champion in the European Championship for the Second TimeINBuilding Collapse in Delhi's Satya Niketan Kills Five, Rescue OngoingBRIsraeli attacks kill seven people in southern Lebanon
NewsgatherNewsgather
All StoriesWorldSportsFinanceTechScience
Sign In
All StoriesWorldSportsFinanceTechScienceHealthCultureClimatePoliticsSpace
NewsgatherNewsgather

Real-time global news intelligence. Curated by humans, powered by data.

Sections

All StoriesWorldSportsFinanceTechScience

More

HealthCultureClimatePoliticsSpace

Company

AboutEditorial StandardsAdvertisingCareersPressContact

©️ 2026 Newsgather. A product by All Software 24. All rights reserved.

Privacy PolicyCookie PolicyImprintTerms of UseContent and Editorial PolicyRemoval RequestAdvertising PolicyContact
Back|Serpenti: una black comedy sul femminicidio e l'inadeguatezza sociale
Serpenti: una black comedy sul femminicidio e l'inadeguatezza sociale
Developing
Sky TG24·yesterday·Cinema·2 min read·🇮🇹Italy

Serpenti: una black comedy sul femminicidio e l'inadeguatezza sociale

Quick Look

  • Il film Serpenti, presentato alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, racconta la storia di Paolo Marra, che confessa di aver ucciso sua moglie tre giorni prima e cerca di costituirsi, trovando invece indifferenza burocratica e sociale.
  • Diretto da Roberto De Paolis Maino con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino, il film dura 93 minuti e uscirà il 10 settembre.
  • Attraverso toni grotteschi e silenzi prolungati, critica la trasformazione dell'orrore in routine e l'incapacità della società di affrontare frontalmente la violenza di genere.

AI-generated summary

Why It Matters

Il film Serpenti è stato presentato nella sezione Venezia Spotlight alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Diretto da Roberto De Paolis Maino, già autore di Cuori puri e Princess, nasce da un soggetto di Damiano e Fabio D'Innocenzo, che firmano la sceneggiatura insieme al regista. Nel cast figurano Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino. Il film dura 93 minuti e arriverà nelle sale il 10 settembre.

Font size

Prima il serpente. Naturalmente.

Serpenti comincia con una grafica che richiama Snake, l’elementare e ipnotico videogioco del serpente che mangia, cresce e finisce per trasformare il proprio corpo in un ostacolo. La creatura digitale avanza sullo schermo, divora ciò che incontra e lascia emergere i titoli di testa, accompagnata da un soundtrack minimale e ossessivo.

Il serpente si mangia lo spazio. Come la colpa.

Subito dopo compare, in elegante carattere, il noto aforisma attribuito a Ennio Flaiano sulla situazione politica italiana, grave ma non seria. Una frase consumata dall’uso che qui, improvvisamente, riacquista tutta la propria ferocia. Perché in Serpenti la situazione è gravissima — un uomo ha ucciso sua moglie — e il mondo che dovrebbe occuparsene continua ostinatamente a comportarsi come se non lo fosse.

La macchina da presa attraversa quindi un corridoio ad arco. Compare un gatto. Poi un uomo intento a pulire con minuzia il pavimento. L’inquadratura è costruita secondo un’elegante prospettiva centrale, quasi una geometria della colpa; solo che l’uomo al centro di quel quadro è in calzoncini, maglietta e pantofole.

Ed è lui a pronunciare la prima vera frase del film: ha ucciso sua moglie.

La confessione è lunga, esitante, dolorosa. Non sa come sia successo, non sa perché lo abbia fatto. Racconta che lei era gentile, attenta, che cercava di non farlo sentire piccolo, che perfino litigare con lei era difficile. Mentre parla, la macchina da presa gli si avvicina lentamente con una carrellata centrale fino a consegnarlo a un primo piano.

A quel punto Serpenti ha già dichiarato quasi tutto: il delitto, il colpevole, il tono e persino la propria idea di cinema.

Non c’è un assassino da scoprire.

C’è un assassino che dovrà convincere gli altri di esserlo.

Presentato nella sezione Venezia Spotlight alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Serpenti è diretto da Roberto De Paolis Maino, già autore di Cuori puri e Princess, e nasce da un soggetto di Damiano e Fabio D’Innocenzo, che firmano la sceneggiatura insieme al regista. Leonardo Lidi è affiancato da Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino. Il film dura 93 minuti e arriva nelle sale il 10 settembre.

Se ne potrebbe dare una definizione fulminea: Kafka al contrario.

Josef K. ne Il processo viene arrestato senza sapere quale sia la propria colpa. Paolo Marra conosce perfettamente la sua e non riesce a farsi arrestare.

Ma c’è anche qualcosa del grottesco di Bulgakov, quella capacità di lasciare il mondo perfettamente riconoscibile proprio mentre la realtà comincia a comportarsi secondo regole insensate. Ed è uno dei meriti maggiori del film: ignorare molte delle scorciatoie della commedia italiana contemporanea.

Niente sottolineature che avvisano lo spettatore che è arrivato il momento di ridere, nessuna strizzata d’occhio preventiva. De Paolis costruisce situazioni che, raccontate sulla carta, non avrebbero quasi nulla di comico e riesce invece a renderle esilaranti attraverso la durata, i silenzi, i corpi, gli sguardi, gli scarti di tono.

Il risultato è una black comedy dal respiro sorprendentemente europeo, c

Paolo Marra ha ucciso sua moglie tre giorni prima. Il sollievo che forse immaginava di trovare non è arrivato. Al suo posto, un senso di colpa devastante. Decide allora di costituirsi, convinto che la pena possa almeno restituire una dignità alla donna che ha assassinato e, forse, anche alla propria esistenza.

A incarnarlo è uno straordinario Leonardo Lidi, uomo di teatro prima ancora che attore cinematografico, presente alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 anche in Scherzetto di Mario Martone. Il suo percorso passa da Ibsen a Čechov, da Lorca a Shakespeare e Tennessee Williams: un apprendistato ideale per un film nel quale il corpo e l’attesa contano almeno quanto le battute.

De Paolis Maino e Lidi rifiutano soprattutto il rifugio del mostro. Paolo resta un essere umano, ed è proprio questo a renderlo più disturbante. Comprenderne la complessità non significa assolverlo, e il film non lo fa mai.

È carnefice, senza attenuanti. Ma è anche un uomo che cerca disperatamente una punizione che nessuno sembra disposto a concedergli.

Nell’intervista rilasciata a Venezia, Lidi racconta una preparazione drastica: per restituire sinceramente la condizione di un uomo rimasto per giorni in casa con il cadavere della moglie, non ha dormito per 48 ore, cercando quella stanchezza capace di sottrarre al volto il controllo dell’attore.

Si vede. Paolo sembra consumato prima ancora che inizi il suo calvario burocratico.

Perché appena entra in questura comincia davvero il viaggio.

E qui Serpenti diventa uno scrigno di piccoli gioielli di black comedy.

Il colloquio tra Paolo e il poliziotto interpretato da Alessandro Borghi è uno dei migliori. Borghi possiede una contagiosa e potentissima vis comica, forse ancora meno sfruttata di quanto meriterebbe, e qui lavora soprattutto sulla sottrazione.

Davanti ha un uomo che gli sta comunicando di avere ucciso la moglie. Lui reagisce con quella miscela di stanchezza, incredulità e automatismo professionale che rende la scena sempre più assurda.

Il paradosso cresce perché Paolo vorrebbe una sola cosa: essere preso sul serio.

Ma la confessione di un femminicidio sembra incapace di competere con emicranie, procedure, orari, moduli e incombenze quotidiane. Il regista definisce non a caso il commissariato «una specie di modellino in plastica della società».

Ed è esattamente così.

Un’Italia in miniatura dove persino l’orrore deve mettersi in fila.

Poi arriva Valeria Golino.

Quando la razionalità dello Stato ha fallito, entrano in campo i Tarocchi: non tanto come oracolo, quanto come altro linguaggio possibile per interrogare ciò che la burocrazia non riesce nemmeno a nominare.

La sua Stella Mauro legge le carte a Paolo e il passaggio dal codice penale ai simboli avviene con una naturalezza quasi commovente. Per la stesa utilizzata nel film sono state coinvolte come consulenti Lea e Vera Borniotto, registe gemelle da anni impegnate nella ricerca e nella rilettura degli strumenti simbolici del passato.

Ed è un dettaglio tutt’altro che decorativo.

Perché in Serpenti la burocrazia e i Tarocchi finiscono quasi per specchiarsi: entrambe cercano di attribuire un ordine a qualcosa che continua a sfuggire. Una interroga i documenti, gli altri le figure.

Paolo, nel frattempo, vorrebbe semplicemente finire in galera.

La sua personale odissea procede per stazioni: poliziotti, avvocati, cartomanti, controllori, baristi. Il pressbook parla di una costruzione volutamente «anti-lineare e anti-strutturale», nella quale i personaggi secondari diventano proiezioni dell’anima del protagonista.

Qui si sente distintamente la mano di Damiano e Fabio D’Innocenzo.

Da La terra dell’abbastanza a Favolacce, da America Latina a Dostoevskij, i fratelli hanno costruito un universo nel quale il male raramente irrompe dall’esterno.

È già in casa.

Siede sul divano.

Apre il frigorifero.

Il male non entra dalla finestra: possiede già le chiavi.

Il loro percorso comprende anche la collaborazione alla sceneggiatura di Dogman, l’Orso d’Argento per la sceneggiatura di Favolacce; e Dostoevskij, la serie nella quale aveva già recitato Lidi.

In Serpenti questa sensibilità incontra il cinema di De Paolis e produce qualcosa di diverso.

Il tema è drammatico, ma le situazioni possono essere genuinamente esilaranti.

Ed è proprio qui che il film rischia di più.

Si può ridere dentro una storia che nasce da un femminicidio?

Sì, se l’oggetto del riso non è mai la donna assassinata.

Serpenti non ride della vittima. Ride dell’inadeguatezza degli altri, della nostra capacità di trasformare persino l’orrore in routine, del linguaggio amministrativo che anestetizza ciò che tocca, della società che trova sempre una formula per evitare di guardare frontalmente la violenza.

De Paolis spiega nelle note di regia di aver cercato deliberatamente una strada pungente e originale, lontana dall’approccio facile e retorico, per affrontare la violenza contro le donne. E osserva come, nella tradizione culturale del nostro «vecchio mondo», molti uomini siano stati trattati dopo avere maltrattato o ucciso le donne quasi come se nulla fosse realmente accaduto.

Ecco il vero bersaglio.

Non soltanto Paolo.

Noi.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Il film susciterà dibattiti sulle rappresentazioni della violenza di genere nel cinema italiano.

    Likely · Within weeks

  • Leonardo Lidi riceverà riconoscimenti per la sua interpretazione intensa e fisicamente impegnativa.

    Possible · Within months

Open Questions

  • ?Qual è stato il movente preciso dell'omicidio?
  • ?Come reagiranno le istituzioni alla denuncia del protagonista?
  • ?Quale impatto avrà il film sul dibattito pubblico riguardo al femminicidio?

Related Topics

People
Organizations
Places
Topics
This article was originally published by Sky TG24.

Quick Look

  • Il film Serpenti, presentato alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, racconta la storia di Paolo Marra, che confessa di aver ucciso sua moglie tre giorni prima e cerca di costituirsi, trovando invece indifferenza burocratica e sociale.
  • Diretto da Roberto De Paolis Maino con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino, il film dura 93 minuti e uscirà il 10 settembre.
  • Attraverso toni grotteschi e silenzi prolungati, critica la trasformazione dell'orrore in routine e l'incapacità della società di affrontare frontalmente la violenza di genere.

AI-generated summary

Story signals

News tone
Negative
Emotional intensity
High
News value
High
Global impact
National
Urgency
Developing
Follow-up likelihood
Likely
Relevance window
Weeks

Source & Reliability

Source
Sky TG24
Story type
Feature
Source quality
Full
Published
yesterday
serpenti
roberto de paolis maino
leonardo lidi
serpenti
Paolo Marra
Roberto De Paolis Maino
Leonardo Lidi
Alessandro Borghi
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
Questura
Venezia
roberto de paolis maino
leonardo lidi
alessandro borghi
valeria golino
pietro castellitto
damiano d'innocenzo

Related Stories

More on this topicserpenti
Venice Film Festival 2026: Greta Scarano launches a message against gender violence on the red carpet
Developing·1 hour ago

Venice Film Festival 2026: Greta Scarano launches a message against gender violence on the red carpet

At the 83rd Venice Film Festival, Greta Scarano walks the red carpet with a red sign on her cheek against gender violence. Susan Sarandon reports being excluded from Hollywood projects for her support for Palestine. Nanni Moretti (Siae Andrea Purgatori Award) and Riccardo Scamarcio (Filming Italy Venice Award) were awarded. In competition films such as The Echo Chamber, Possible Love and Woman Unknown.

Sky TG24
2 min read
Venice Film Festival 2026: films in competition, red carpets and protests
Developing·15 hours ago

Venice Film Festival 2026: films in competition, red carpets and protests

On the fourth day of the 83rd Venice Film Festival, the films in competition Primetime by Lance Oppenheim with Robert Pattinson and Phoebe Bridgers and Succederà questo notte by Nanni Moretti with Louis Garrel and Jasmine Trinca were presented. The documentary Oasis: Don't Look Back in Anger with the Gallagher brothers is out of competition. Susan Sarandon, Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli and Ariete were spotted on the red carpet, while the Global Sumud Flotilla carried the Palestinian flag. The #siamoaititolidicoda movement protested against the triumphalist narrative of the Italian audiovisual sector, denouncing precariousness and lack of protection. Fans with the words #SoloUna were distributed to denounce the lack of female directors in the competition.

Sky TG24
2 min read
It will happen tonight: Nanni Moretti's new film competing for the Golden Lion in Venice
Developing·23 hours ago

It will happen tonight: Nanni Moretti's new film competing for the Golden Lion in Venice

Nanni Moretti's new film, 'It Will Happen Tonight', is in competition for the Golden Lion at the Venice Film Festival. Adapted from short stories by Eshkol Nevo, the film explores love as possibility and expectation through the lives of Matteo and Greta, played by Louis Garrel and Jasmine Trinca, in a journey between Oslo, Turin, San Sebastián, and Rome. Moretti returns to Venice after thirty-seven years with a reflection on time, desire, and the difficulty of seizing the moment.

Sky TG24
3 min read
Wild Horse Nine: the review of Martin McDonagh's new film in competition in Venice
Developing·2 days ago

Wild Horse Nine: the review of Martin McDonagh's new film in competition in Venice

Wild Horse Nine, Martin McDonagh's fifth film in competition at the Venice Film Festival, is a black comedy set in 1973 Chile that follows two retired CIA agents, played by John Malkovich and Sam Rockwell, during a trip to Easter Island. The film mixes spy stories, twilight westerns and reflections on guilt, exploring the friendship between two men linked by a dark past and unexpected tenderness, while the political history of the Chilean coup acts as a disturbing backdrop.

Sky TG24
3 min read
Ink: Danny Boyle's film about the power of the tabloid and the birth of clickbait
Cinema·3 days ago

Ink: Danny Boyle's film about the power of the tabloid and the birth of clickbait

Danny Boyle's film Ink, presented in competition at the 83rd Venice Film Festival, recounts Rupert Murdoch's rise to The Sun in the 1960s, showing how the model of the modern tabloid based on sensationalism and copies sold was born, anticipating the DNA of clickbait and social media, through the performances of Guy Pearce, Jack O'Connell and Claire Foy.

Sky TG24
3 min read
More on this topicserpenti