
Manifestazioni e presidi in oltre 50 città italiane contro il carovita, l'economia di guerra e il traffico di armi
Sciopero generale proclamato dall'USB in Italia contro il carovita, l'economia di guerra e le politiche del governo, con manifestazioni in oltre 50 città e possibili disagi in scuola, trasporti, sanità e uffici.
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L'Unione Sindacale di Base ha proclamato uno sciopero generale nazionale contro il carovita e le politiche economiche del governo.
Giornata a rischio disagi per scuola, trasporti, sanità, uffici pubblici e privati quella di domani in occasione dello sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato dall'Unione Sindacale di Base. Manifestazioni e presidi sono previsti in oltre 50 città italiane.
La protesta, contro il carovita ed il caronergia coinvolge tutti i settori: una mobilitazione indetta "contro l'economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita" e che sarà "una giornata di protesta anche nei porti di mezzo mondo contro il traffico di armi: un'iniziativa di lotta lanciata da più organizzazioni sindacali di veri paesi tra cui USB che ha ormai coinvolto più di 100 scali portuali in 17 paesi diversi.
È il momento di abbassare i prezzi, le tariffe energetiche, gli affitti e i mutui, di alzare i salari e di dire basta con la guerra". Tutti i settori sono quindi coinvolti compreso quello dei trasporti nonostante la precettazione arrivata dal ministero dei Trasporti, respinta dal sindacato autonomo che ha confermato l'astensione "accollandosi le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime".
La precettazione era arrivata in considerazione della norma che vieta scioperi due giorni prima e due giorni dopo una festività (la commemorazione dei Defunti del 2 novembre). Lo sciopero coinvolge anche agricoltura, lavoratori portuali e comincerà già da questa sera alle 21 per il personale delle attività ferroviarie e delle autostrade mentre per la sanità l'astensione inizierà dall'inizio del primo turno di domani alla fine dell'ultimo. I cortei sono previsti durante la giornata prevalentemente in mattinata in oltre 50 città a partire da Roma, Milano, Napoli e tutti i capoluoghi di regione.
GLI SCIOPERI DI DOMANI DAL SITO DEL GARANTE
Piantedosi: 'Gli allarmi ci sono ma nulla di diverso dal passato'
"Gli allarmi ci sono, perché avete visto questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso, ma nulla diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, arrivando all'Auditorium per il 35esimo anniversario della Dia, interpellato sui cortei in programma domani. "Confido nella capacità di prefetti, questori e rappresentanti di vertice delle forze di polizia a livello territoriale di saper gestire anche i margini di imprevedibilità di questi fenomeni - ha aggiunto - quindi vediamo e ci lavoriamo".
Aula occupata all'Università Bicocca a Milano, attesa per i cortei di domani
Anche all'Università Bicocca di Milano gli studenti hanno occupato un'aula aderendo alla campagna di mobilitazione in vista dei cortei studenteschi contro il carovita e per il diritto allo studio organizzati per domani a Milano, che si sommeranno allo sciopero generale proclamato da Usb. L'occupazione dell'aula alla Bicocca segue quella dell'aula all'Università Statale e alle occupazioni alle scuole superiori Caterina da Siena e Tito Livio, animate dai Collettivi Studenteschi, dall'Osa, da Cambiare Rotta e da Milano in Movimento.
Domani il corteo principale legato ai sindacati si concentrerà per le 10 in piazzale Loreto. Gli studenti, i collettivi come il 'Deriva' e i centri sociali si troveranno invece in piazza Leonardo da Vinci alle 9.30. L'appello lanciato da più organizzazioni è quello di far convergere i due spezzoni, e quindi i numeri della manifestazione potrebbero essere molto elevati, intorno alle 10mila presenze. Oggi in Questura si metteranno a punto i piani per l'ordine pubblico, messo a dura prova nel fine settimana del 17 e 18 ottobre con i tafferugli e le polemiche che ne sono seguite.
Ultima generazione: 'Aderiamo allo sciopero di domani'
Ultima generazione aderisce allo sciopero generale del 30 ottobre "Contro il carovita. No alla guerra. No al riarmo." indetto da Usb. "Saremo insieme a tante persone nelle piazze italiane; le stesse piazze e le strade che nelle settimane scorse hanno visto la mobilitazione di studenti e di lavoratori del settore agricolo e dell'autotrasporto" annunciano gli attivisti in una nota.
"Riconosciamo la necessità di rilanciare il conflitto sociale, visto che il 77% della popolazione italiana ha indiscutibili difficoltà economiche. Per milioni di famiglie italiane la quotidianità è divenuta insostenibile, mentre la nuova legge di bilancio della Meloni, impegna quasi la metà della manovra per il riarmo e la difesa. Questo significa meno sanità, meno scuola, meno trasporti pubblici, meno sostegno al welfare familiare ed individuale", sostiene Ultima generazione.
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Manifestazioni e presidi in oltre 50 città italiane
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The basic trade union union (USB) has called a general strike for October 30 in over 50 Italian cities against the high cost of living and military spending. Public transport is excluded from the protest following a government injunction.

According to a dossier from the Flc Cgil, between 2022 and 2027 each school worker will lose over 20 thousand euros in purchasing power. Italy is last in Europe for spending on education and teachers are among the lowest paid.

The train and public transport strike scheduled for October 30th was canceled and postponed following an injunction from the Ministry of Infrastructure and Transport.

In September 2026, employed people in Italy fell by 7 thousand units compared to August but grew by 198 thousand on an annual basis. Employment (63.0%) and unemployment (6.3%) rates are stable, while youth unemployment drops to 19.9%.

Last generation joins the general strike of October 30th called by Usb against high prices of living and rearmament. Meanwhile, students occupy the Bicocca University in Milan in view of the demonstrations scheduled for tomorrow.

In September the unemployment rate in Italy remained stable at 6.3%, while the youth rate fell to 19.9%. The provisional estimate released by Istat attests to this.