Strage di Brandizzo, al via l'udienza preliminare: 24 indagati e la richiesta di giustizia dei familiari
Al tribunale di Ivrea si apre l'udienza preliminare per l'incidente ferroviario del 30 agosto 2023 in cui persero la vita cinque operai. Coinvolte 24 persone e società.
Quick Look
- Al via al tribunale di Ivrea l'udienza preliminare per la strage di Brandizzo del 30 agosto 2023, costata la vita a cinque operai travolti da un treno.
- 24 gli indagati tra persone e società, mentre i familiari chiedono giustizia.
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Why It Matters
Cinque operai sono morti il 30 agosto 2023 travolti da un treno mentre lavoravano sui binari a Brandizzo.
IVREA – «Aspettavamo questo processo da tre anni». I familiari dei cinque operai morti nella strage di Brandizzo arrivano oggi al tribunale di Ivrea, dove si apre l’udienza preliminare sull’incidente ferroviario del 30 agosto 2023. Kevin Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Giuseppe Aversa e Giuseppe Saverio Lombardo furono travolti da un treno mentre lavoravano sui binari. A più di tre anni dalla strage, il procedimento entra nel vivo: sono 24 gli indagati, tra persone fisiche e società.
I familiari: “Stiamo male"
Le famiglie entrano una alla volta in tribunale. Sono provate, ma hanno scelto di esserci. «Stiamo male, sarà un percorso lungo ma vogliamo giustizia», dice Lidia Orastella, madre di Giuseppe Aversa. «Aspettavamo questo processo da tre anni». Una frase che accompagna l’inizio di una giornata attesa a lungo, mentre davanti al palazzo di giustizia arrivano anche familiari e lavoratori che vogliono stare accanto a chi ha perso un figlio, un marito, un fratello.
Ventiquattro gli indagati
Sono 24 gli indagati, tra persone fisiche e società. Tra i principali imputati figurano Antonio Massa, caposcorta di Rfi, e Andrea Girardin Gibin, caposquadra della Sigifer, l’azienda per cui lavoravano i cinque operai. Nell’inchiesta compaiono anche Gianpiero Strisciuglio, oggi amministratore delegato di Fs e all’epoca dei fatti ai vertici di Rfi, e Vera Fiorani, ex amministratrice delegata di Rfi. Sono coinvolte, come società sottoposte a indagine, anche Rfi, Sigifer e Clf.
Le ipotesi iniziali di omicidio volontario con dolo eventuale sono state poi ridefinite dalla procura di Ivrea in omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario colposo. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice Gabriella Viglione, insieme alle pm Valentina Bossi e Giulia Nicodemi.
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Il video, l’audio e quei minuti prima della strage
Tra gli elementi centrali dell’inchiesta ci sono le registrazioni video e audio che ricostruiscono i minuti precedenti alla strage. In un video Antonio Massa organizza l’interruzione della linea quando gli operai sono già sui binari. Secondo la procura, il caposcorta era consapevole della presenza della squadra al lavoro.
Nelle registrazioni tra le 23.27 e le 23.48 emerge la confusione sulle interruzioni e sull’orario dei treni. Massa confonde un convoglio in transito con l’ultimo treno previsto e chiede l’interruzione della linea «da 00.01 all’1.30», appena un minuto prima del passaggio del convoglio che avrebbe travolto gli operai.
Dopo l’incidente, l’operatore gli dice: «Non era l’ultimo treno... non avevi neanche ancora l’interruzione».
“Entrare sui binari prima dell’interruzione era una prassi”
Nel corso delle indagini sono emerse testimonianze secondo cui l’ingresso sui binari prima dell’interruzione tecnica non sarebbe stato un episodio isolato. Un ex lavoratore della Sigifer ha raccontato agli investigatori che gli operai venivano mandati sui binari mentre i treni continuavano a passare, per risparmiare tempo ed evitare ritardi e penalità.
Secondo la ricostruzione della procura, nella gestione degli appalti e dei subappalti la necessità di contenere tempi e costi avrebbe finito per incidere sulle condizioni di sicurezza. Agli atti dell’inchiesta ci sono anche le contestazioni sulla formazione: alcuni corsi sulla sicurezza, secondo quanto emerso, non sarebbero stati effettivamente svolti, mentre ai lavoratori sarebbe stato chiesto di firmare attestazioni relative alla formazione.
Un altro capitolo riguarda il subappalto da 1,6 milioni di euro affidato da Clf a Sigifer. Secondo la procura di Ivrea, nessuno avrebbe verificato i requisiti della società chiamata a eseguire i lavori e Sigifer non avrebbe avuto i requisiti necessari per ottenere l’appalto.
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I familiari di Viareggio: "Non lasciamoli soli”
Davanti al tribunale ci sono anche i familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio, insieme a lavoratori e associazioni impegnati sul tema della sicurezza. Sono arrivati per esprimere solidarietà alle famiglie di Brandizzo e per richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro nel settore ferroviario.
In una nota firmata da Ferrovieri per la sicurezza, Assemblea Pdm/Pdb, associazione dei familiari di Viareggio «Il mondo che vorrei», Assemblea 29 giugno, Ferrovieri contro la guerra, Cassa di solidarietà tra Ferrovieri, rivista CubRail, Coordinamento 12 ottobre per la salute e la sicurezza, Cub Trasporti, Sol Cobas e Sgb, viene denunciata la riorganizzazione del lavoro dopo Brandizzo e il rischio che riduzione della manutenzione, del personale e delle misure di sicurezza ricada sui lavoratori.
Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime di Viareggio, spiega il senso della presenza a Ivrea: «Siamo qui per dare una carezza alle famiglie di Brandizzo, per non farle sentire sole». Il loro percorso giudiziario, ricorda, è durato 17 anni.
“La vita prima del profitto”
Tra le associazioni presenti c’è anche Sicurezza e Lavoro. «Siamo qui per stare accanto alle famiglie e chiedere risposte, verità e giustizia», dice il direttore Massimiliano Quirico. «Questo processo deve ribadire che la vita viene prima del profitto e che la dignità dei lavoratori non può essere sacrificata».
Quirico ringrazia la procura per l’organizzazione dell’udienza, ma segnala anche le difficoltà logistiche: le due aule collegate in videoconferenza, osserva, rendono più complicata la partecipazione di parti civili, pm e avvocati. «Ci auguriamo che durante il processo la situazione possa migliorare».
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Proseguimento dell'udienza preliminare del processo Brandizzo
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Open Questions
- Quali saranno le responsabilità penali stabilite dal tribunale?
- Verranno modificate le norme sugli appalti ferroviari?






