Striscione Greenpeace su Europarlamento, 'bruciare gas rovina Europa'
Decine di attivisti da 17 Paesi chiedono lo stop alla dipendenza dal gas. Greenpeace: 'Aumento dei costi energetici di 300 euro a famiglia in sei mesi'.
Quick Look
- Attivisti di 17 Paesi hanno protestato al Parlamento europeo a Bruxelles per chiedere lo stop al gas fossile.
- Greenpeace denuncia rincari energetici per 61,5 miliardi di euro per le famiglie europee tra il 2021 e il 2026.
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Why It Matters
Le istituzioni europee affrontano decisioni sul futuro energetico nel contesto della transizione ecotica e della crisi post-invasione russa dell'Ucraina.
Uno striscione lungo 80 metri aperto sul Parlamento europeo con il messaggio "Bruciare gas rovina l'Europa" e un secondo con scritto "Guerre, povertà, crisi climatica: bruciare gas ci ruba il futuro", con fumo artificiale per simulare un incendio.
In contemporanea si sono svolte altre azioni fuori e dentro il palazzo dell'Europarlamento.
È così che decine di attiviste e attivisti provenienti da 17 Paesi diversi, inclusa l'Italia, si sono mobilitati oggi a Bruxelles per chiedere alle istituzioni europee di mettere fine alla dipendenza dal gas fossile e proteggere le persone dall'aumento dei costi energetici.
L'azione pacifica di protesta, promossa nell'ambito della coalizione "People vs Gas" e sostenuta tra gli altri da Greenpeace Belgio ed Extinction Rebellion Belgio, arriva mentre le istituzioni europee sono chiamate a prendere decisioni cruciali sul futuro energetico dell'Unione europea nelle prossime settimane.
Oggi Greenpeace Belgio ha inoltre pubblicato una nuova analisi secondo cui tra marzo e agosto 2026, in appena sei mesi, l'aumento dei prezzi dell'energia ha comportato per ogni famiglia dell'Unione europea una spesa aggiuntiva media di circa 300 euro rispetto al 2021, cioè prima dell'invasione russa dell'Ucraina.
Si tratta in totale di un aumento di 61,5 miliardi di euro del costo dell'energia consumata nelle abitazioni europee rispetto allo stesso periodo del 2021.
La pressione non si è attenuata neppure nell'ultimo anno: rispetto ai prezzi del 2025, tra marzo e agosto 2026 le famiglie dell'Ue hanno sostenuto ulteriori 5,35 miliardi di euro di costi energetici.
E questo nonostante i consumi siano diminuiti: secondo Greenpeace, tra il 2021 e il 2024 il consumo energetico delle famiglie europee è calato del 13%.
Open Questions
- Quali decisioni prenderà l'Unione europea sul futuro energetico?
- Come risponderanno le istituzioni alle richieste degli attivisti?







