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Il Garante degli Scioperi aveva introdotto nuove fasce di garanzia e regole minime di circolazione per i treni del gruppo FS, incluse l'Alta Velocità, a seguito del mutamento dei flussi di passeggeri e della necessità di aggiornare la disciplina pattizia ferma al 1999.
Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dai sindacati Or.S.A. Ferrovie, Federazione Fast Confsal e Ugl Ferrovieri contro la provvedimento del Garante degli Scioperi che aveva introdotto nella disciplina degli scioperi del gruppo FS fasce di garanzia nei giorni festivi (7-10 e 18-21) e nuove regole minime di circolazione per i treni a media e lunga percorrenza, inclusa l'Alta Velocità.
Lo rende noto lo stesso Garante secondo cui "la sentenza conferma la legittimità della revisione di tale disciplina pattizia del gruppo Fs (la precedente era ferma al 1999)".
I giudici amministrativi hanno giudicato infondate le tesi sindacali, rilevando come l'introduzione dei servizi di Alta Velocità e il radicale mutamento dei flussi di passeggeri e turisti abbiano reso necessario un aggiornamento delle prestazioni indispensabili per evitare disagi sproporzionati all'utenza.
Il Tribunale ha inoltre validato il criterio adottato dalla Commissione, che aggancia la circolazione dei treni ad Alta Velocità e degli Intercity, anche nei giorni festivi, a una quota percentuale (pari al 33%) corrispondente alle prestazioni garantite nel trasporto regionale. Tale scelta risponde concretamente anche agli obblighi eurounitari di mobilità e riprotezione dei viaggiatori sanciti dal Regolamento UE 2021/782.
Il Tar ha infine ribadito il pieno potere sostitutivo della Commissione in caso di stallo negoziale tra le parti sociali, riconoscendone la discrezionalità tecnica nel bilanciare l'esercizio del diritto di sciopero con il diritto costituzionale alla circolazione.

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