
La città conta i danni dopo il violento nubifragio: tetti scoperchiati, alberi abbattuti e edifici storici lesionati. Il sindaco: 'Ci vorrà tempo'
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Una tromba d'aria accompagnata da grandine ha colpito Cremona nel pomeriggio, causando danni strutturali diffusi e feriti.
Una tromba d'aria con grandine si è abbattuta ieri pomeriggio su Cremona, provocando danni pesanti e ancora non quantificabili. Tetti scoperchiati, almeno dieci chiese ferite compreso il Duomo, migliaia di alberi caduti e circa diecimila auto danneggiate. Otto famiglie sono state evacuate, i feriti sono una quarantina, nessuno grave. Il sindaco Andrea Virgilio: "Siamo al lavoro, ci vorrà tempo".
Una tromba d'aria accompagnata da grandine si è abbattuta ieri pomeriggio su Cremona, lasciando dietro di sé una città ferita. In appena dieci minuti la furia del maltempo ha scoperchiato tetti, danneggiato almeno dieci chiese (a partire dal Duomo) abbattuto migliaia di alberi e colpito circa diecimila automobili. Otto famiglie sono state evacuate dalle loro abitazioni, mentre una quarantina di persone ha avuto bisogno di cure mediche. Nessuna è in gravi condizioni.
Oggi su Cremona splende il sole, ma il bilancio resta pesante e ancora impossibile da quantificare con precisione. I numeri parziali parlano di centinaia di tetti danneggiati, lesioni alla torre civica del Comune (uno dei simboli cittadini) e migliaia di veicoli distrutti dalla grandine. Le operazioni di pulizia delle strade e di messa in sicurezza degli edifici sono ancora in corso. Difficile, al momento, stimare anche i danni all'agricoltura e al lavoro perso nei campi. Un quadro più definito potrebbe emergere dalla riunione del Centro operativo comunale della Protezione Civile, convocata per fare il punto e individuare gli interventi più urgenti.
Il Comune ha disposto una serie di chiusure precauzionali. Restano off-limits fino a nuovo avviso Palazzo Comunale e Palazzo Ala Ponzone, mentre sono in arrivo ordinanze per la chiusura di parchi, giardini scolastici e cimitero. Chiusi anche i musei cittadini. Resta invece agibile il Comando della Polizia Locale. Alla Torre Civica è in corso un sopralluogo dei vigili del fuoco: la struttura, uno dei simboli di Cremona, è tra le situazioni che più preoccupano e va messa in sicurezza al più presto.
A commentare l'accaduto è stato il sindaco Andrea Virgilio, che si è affidato ai social. "I danni sono pesanti e al momento non ancora quantificabili e ci sono diverse famiglie che hanno dovuto lasciare la loro abitazione", ha scritto il primo cittadino. "Vedere la città in queste condizioni lascia sgomenti. Noi siamo al lavoro, ci vorrà tempo, servirà pazienza, ma non ci fermiamo". Il sindaco ha rivolto un ringraziamento al personale sanitario, ai tecnici del Comune e di Aem, alla Polizia locale, ai vigili del fuoco, alle forze dell'ordine, ai volontari della Protezione civile e ai cittadini scesi in strada per dare una mano.
Tra gli edifici più colpiti ci sono i luoghi di culto: almeno dieci le chiese lesionate dalla tromba d'aria, a partire dalla cattedrale, simbolo della città. Danni si registrano anche alla torre civica del Comune, uno dei monumenti più identitari di Cremona. La verifica completa della stabilità degli edifici storici richiederà ancora tempo.
Il vento ha lasciato a terra migliaia di alberi in città e sul territorio. La caduta di rami e tronchi ha reso necessario un intervento capillare per liberare le strade e mettere in sicurezza le aree colpite: operazioni ancora in corso, con vigili del fuoco, tecnici comunali e volontari della Protezione civile impegnati a ripristinare la viabilità. Difficile, al momento, quantificare anche i danni al verde pubblico e alle alberature storiche.
Al Pronto Soccorso dell'ospedale di Cremona la situazione è ora tornata alla normalità. Nelle ore dell'emergenza sono state assistite 43 persone, con turni di medici e infermieri potenziati per gestire l'ondata di arrivi quasi simultanei. "La maggior parte è stata dimessa, una rimane in osservazione, mentre quattro pazienti traumatizzati necessitano di ricovero", ha spiegato Francesca Co', direttrice del Pronto Soccorso. Non si sono registrati codici rossi. A prevalere, come ha precisato Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell'Asst, sono stati i traumi provocati da cadute o dai tentativi di ripararsi dalla grandine, soprattutto a testa e mani, con quattro fratture di femore. Sul fronte degli sfollati, il quadro si precisa: una palazzina vicino alla stazione è stata pesantemente danneggiata dal nubifragio. Due famiglie sono state sistemate in albergo dal Comune, mentre le altre hanno trovato sistemazioni alternative.
La macchina dell'emergenza ha risposto con rapidità. "Ci siamo trovati a gestire quasi contemporaneamente l'arrivo di oltre quaranta persone e il sistema dell'emergenza-urgenza ha risposto con tempestività", ha sottolineato Ezio Belleri, direttore generale dell'Asst di Cremona, ringraziando gli operatori intervenuti. Sul territorio i vigili del fuoco sono stati impegnati in un centinaio di interventi, affiancati dai volontari della Protezione civile. La stabilità di diversi edifici colpiti dovrà ancora essere verificata nei prossimi giorni.
La macchina degli interventi è pienamente attiva, ma i tempi si annunciano lunghi. "La situazione in città è ancora critica", ha spiegato l'assessora alla Protezione Civile Simona Pasquali, sottolineando che serviranno diversi giorni per completare gli interventi. Lunedì 31 agosto sarà attivata una task force di tecnici. Il Centro operativo comunale, riunitosi in mattinata dalle 9 alle 11, tornerà a coordinarsi lunedì pomeriggio. Aprica ha avviato le pulizie con squadre aggiuntive nel fine settimana, mentre Aem ha sospeso l'attività ordinaria per concentrarsi sull'emergenza. Alcune strade restano bloccate: per questo l'ente chiede prudenza e pazienza ai cittadini.
AI outlook — possibilities, not facts
Attivazione task force tecnica lunedì 31 agosto
Very likely · Within days

La Regione Lombardia estenderà la richiesta di stato di emergenza alle province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, colpite da trombe d'aria e grandine dopo il maltempo iniziato il 20 agosto.

Un'ondata di maltempo estremo ha colpito la Bassa Veronese, devastando colture e strutture agricole. Coldiretti stima danni per decine di milioni di euro, evidenziando la vulnerabilità di molte aziende impossibilitate ad assicurarsi per vincoli burocratici.

Una violenta ondata di maltempo con grandine eccezionale ha colpito il Piacentino, causando gravi danni a cascine, impianti fotovoltaici, macchinari agricoli e colture come vigneti, pomodori e mais, specialmente nelle zone di Sarmato e Val d'Arda.

Il presidente del Veneto Alberto Stefani ha dichiarato lo stato di emergenza regionale a causa di violenti temporali, grandinate e raffiche di vento che hanno causato danni significativi a beni e infrastrutture su tutto il territorio.

Una violenta tromba d'aria accompagnata da grandine ha colpito Cremona il 28 agosto. Il bilancio parla di 43 feriti, migliaia di alberi abbattuti, circa diecimila auto danneggiate e gravi danni a edifici storici, tra cui il Duomo e la torre civica.

Una violenta tromba d'aria ha colpito il Mantovano dopo aver devastato il Cremonese. Gravi danni a Bosco Fontana, Goito con quattro famiglie evacuate, Piubega e San Giorgio Bigarello, oltre a disagi sulla rete ferroviaria.