Turismo estivo 2026: i viaggiatori stranieri trainano la spesa con una crescita del 9%
Secondo l'osservatorio Mastercard, Spagna, Turchia e Australia guidano i flussi. Cresce l'interesse anche per i piccoli borghi.
Quick Look
- I viaggiatori stranieri confermano la crescita della spesa turistica in Italia per l'estate 2026, registrando un +9% tra maggio e agosto rispetto all'anno precedente.
- Spagna, Turchia e Australia tra i mercati in forte ascesa, con particolare interesse anche per i borghi.
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Why It Matters
L'osservatorio del turismo regionale di Mastercard analizza regolarmente i flussi e la spesa turistica in Italia.
I viaggiatori stranieri si confermano traino per la crescita della spesa turistica anche per l’estate 2026: secondo i dati dell’osservatorio del turismo regionale di Mastercard tra maggio e agosto la voce è cresciuta del 9% rispetto allo stesso periodo (maggio-agosto) dello scorso anno e ha raggiunto la quota del 61% del totale. Una tendenza dietro la quale ci sono i numeri in ascesa di alcuni Paesi: se i tedeschi continuano a rappresentare il principale flusso, all’interno dell’Ue si fa notare la Spagna (+32%) e, a livello globale, la Turchia (+25%) e l’Australia (+25%).
A livello territoriale Lombardia e Veneto sono le regioni piu interessate dai flussi internazionali, mentre al sud si confermano in particolare la Campania, Siclia e Sardegna.
Per Luca Corti, country manager Italia di Mastercard, «l’Italia conferma ancora una volta la sua straordinaria capacità di attrarre visitatori da tutto il mondo. Come Mastercard, il nostro impegno è mettere innovazione e tecnologia al servizio di questa attrattività».
Il peso dei borghi
I turisti internazionali si dimostrano attratti non solo dalle grandi destinazioni ma anche dai piccoli centri: nel quadrimestre estivo si evidenzia una spesa turistica nei borghi pari all’8% della spesa complessiva nazionale, con una componente internazionale vicina alla media complessiva. La diffusione capillare del turismo al di fuori del tradizionale tour turistico «può essere un argine contro lo spopolamento delle aeree interne» sottolinea Fiorello Primi, presidente di Borghi d’Italia, l’associazione nata nel 2002 con lo scopo di valorizzare i piccoli centri sotto i 15mila abitanti che conta oggi 382 associati.
Open Questions
- Quali saranno i dati definitivi per l'intera stagione turistica?
- Come inciderà l'inflazione sulla spesa pro capite dei viaggiatori?






