Uruguay-USA: Nessuna negoziazione concreta su migranti espulsi
Quick Look
- Il ministro degli Esteri uruguaiano Mario Lubetkin esclude negoziazioni concrete con gli Stati Uniti sull'accoglienza di migranti espulsi.
- Priorità per il governo uruguaiano sono i cittadini uruguaiani detenuti negli Usa per problemi di documentazione.
AI-generated summary
Why It Matters
Le tensioni tra Uruguay e Stati Uniti sono in aumento a causa di dispute su politiche migratorie.
Non c'è ancora una negoziazione concreta tra Uruguay e Stati Uniti sull'eventuale accoglienza a Montevideo di migranti espulsi da Washington. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri uruguaiano Mario Lubetkin, sottolineando che "non ci sono stati progressi sostanziali" nel dialogo con l'amministrazione di Donald Trump e che le parti sono ancora lontane da un accordo. Lubetkin ha però indicato una priorità per il governo del presidente Yamandú Orsi, "gli uruguaiani detenuti negli Stati Uniti per problemi di documentazione, che Montevideo intende assistere e tutelare". Il ministro ha inoltre riferito della richiesta di alcuni residenti cubani in Uruguay di potersi ricongiungere con familiari detenuti negli Usa, definendola una questione umanitaria. Qualunque eventuale intesa, ha assicurato, "dovrà rispettare le norme nazionali e internazionali, i diritti umani" e la volontà delle persone di trasferirsi in Uruguay. Montevideo ha consultato anche esperti dell'Onu su rifugiati e migrazioni, riferisce il quotidiano El País di Montevideo.
Open Questions
- Quando potrebbero iniziare le negoziazioni concrete?
- Quanti migranti potrebbero essere accolti?







