
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha sostituito 23 dei 24 comandanti di zona nominati da Nicolás Maduro.
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I comandanti di zona della Gnb gestiscono l'ordine pubblico e la sicurezza interna negli Stati venezuelani. Essi fungono da collegamento con le Zone operative di difesa integrale.
È in corso una profonda riorganizzazione della Guardia nazionale bolivariana (Gnb) in Venezuela: dei 24 comandanti di zona nominati da Nicolás Maduro prima del 3 gennaio 2026, 23 sono stati infatti sostituiti dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez. L'unico confermato è il generale di brigata Liberto Giovany Vivas Contreras, alla guida del comando nello Stato di Lara dall'agosto 2024. I comandanti di zona svolgono un ruolo strategico nel controllo territoriale, nell'ordine pubblico e nella sicurezza interna dei singoli Stati, oltre a fungere da collegamento con le Zone operative di difesa integrale.
Tra i nuovi vertici figurano ufficiali considerati vicini a esponenti di peso del potere venezuelano. A La Guaira è stato nominato il generale Henribsen Fidel Herrera Riso, con esperienza nella sicurezza aeroportuale e indicato come vicino a Diosdado Cabello. A Caracas è stato confermato Misael Ricardo Luna Párica, mentre nello Stato di Carabobo è arrivato Mervin Gregorio Rincón Simóns, già alle dipendenze dell'attuale ministro della Difesa Gustavo González López quando quest'ultimo guidava il Sebin, l'intelligence bolivariana.

Papa Leone XIV ha visitato oggi San Marino, incontrando le autorità e i giovani. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà personale e della dignità umana, incoraggiando lo Stato a porsi come laboratorio di buona politica ispirata al bene comune.

L'Asahi Shimbun definisce un fallimento diplomatico la strategia del governo Takaichi verso gli USA, che hanno sanzionato la presidente giapponese della Cpi, Tomoko Akane. La mancata adesione di Tokyo al fronte pro-Cpi si è rivelata controproducente.

La ministra del Lavoro Marina Calderone celebra i record storici di occupazione e annuncia l'impegno del governo a prorogare fino al 2027 gli incentivi fiscali, la detassazione dei premi di produttività e il pacchetto lavoro per consolidare i risultati.

Il governo Meloni avvia i lavori per la prossima legge di Bilancio. Marco Osnato (Fdi) delinea le priorità: rinnovo del bonus mamme, detassazione dei premi di produttività e degli aumenti contrattuali, e possibili sgravi fiscali per il ceto medio.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha escluso l'inserimento nel nuovo Codice della strada dell'obbligo di possedere un domicilio digitale (Pec) per effettuare pratiche come il rinnovo della patente o l'immatricolazione di veicoli.

L'analista Arduino Paniccia ritiene improbabile un accordo tra Iran e USA o un attacco militare. La strategia di Trump si concentra sulla guerra economica, che però appare insufficiente nel breve termine. Unico successo concreto: la riapertura dello Stretto di Hormuz.