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Alluvione in Nepal e Tibet: quasi 700 morti e oltre 3mila dispersi
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Sky TG241 hour agoWorld3 min readItaly

Alluvione in Nepal e Tibet: quasi 700 morti e oltre 3mila dispersi

Il bilancio delle vittime sale a 675 in Nepal e 7 in Tibet, con tre italiani ancora dispersi

Quick Look

  • Le alluvioni lampo in Nepal e Tibet hanno causato almeno 675 morti in Nepal e 7 in Tibet, oltre 3mila dispersi e danni ingenti.
  • Tra i dispersi figurano tre italiani: Marco Ratto, Luca Barachini e Patrizia Marziale.
  • Il governo nepalese chiede assistenza internazionale per i soccorsi, specialmente per operazioni nei tunnel e sistemi di allerta precoce, citando il cambiamento climatico come fattore aggravante.

AI-generated summary

Why It Matters

Le alluvioni sono state causate dallo straripamento di laghi glaciali himalayani, probabilmente dovuto al distacco di un ghiacciaio ad alta quota, seguito da una colata di detriti. Le autorità nepalesi hanno inizialmente considerato l'ipotesi di un terremoto, poi smentita dai rilievi sismici.

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Lo speciale sull'alluvione in Nepal e Tibet

Alluvione Nepal e Tibet, quasi 700 morti e più di 3mila dispersi nelle inondazioni

©Ansa

Sono oltre 670 le vittime del nuovo catastrofico bollettino fornito dalle autorità nepalesi. I feriti sono almeno 2.300. L'esercito locale ha tratto in salvo 350 lavoratori e residenti rimasti intrappolati nel tunnel dell'Upper Trishuli Hydropower Project, nel distretto di Rasuwa, colpito dalla piena del fiume Bhotekoshi. Atterrati a Bergamo Massimo Lombardi e Giovanni Fassini, i due escursionisti rimasti bloccati a causa delle violente alluvioni

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Il Nepal potrebbe aver bisogno di 4-5 miliardi di dollari per la ricostruzione dopo le devastanti alluvioni di questa settimana. La stima provvisoria è del ministero delle Finanze, secondo quanto riportano i media nepalesi.

Si aggrava il bilancio della tragedia: almeno 682 vittime e oltre 3mila dispersi.

Sono atterrati intanto all'aeroporto di Orio al Serio Massimo Lombardi e Giovanni Fassini, i due escursionisti bresciani rimasti bloccati in Nepal a causa delle frane: "Siamo sani e salvi, l'importante è quello. Ma il pensiero va alla gente ancora isolata o sotto il fango".

Nell'ultimo elenco dei dispersi diffuso dalla polizia nepalese, ci sono Luca Barachini e Patrizia Marziale, la coppia residente a Lugano. Nell'ultimo post su Facebook il racconto on the road di Patrizia: "Felicità è fatta di piccoli istanti".

Per approfondire:

Alluvione in Nepal, che cos’è il "Glacial Lake Outburst Flood"

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Frana Tibet e Nepal, Da Polenza: "Pendii fragili e geologia giovane"

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Frana in Tibet e Nepal, il glaciologo a Sky TG24: "La presenza umana incide"

Non solo la forza della natura, ma anche la presenza dell'uomo e i cambiamenti climatici. Secondo il glaciologo Claudio Smiraglia, la tragedia che ha colpito il Nepal si inserisce in un quadro più ampio, segnato dall'aumento di fenomeni distruttivi nell'area dell'Himalaya. "L'antropizzazione è un fenomeno importante", ha spiegato parlando a Sky TG24. La presenza di città, villaggi e abitazioni vicino ai corsi d'acqua, ha sottolineato, può esporre a "situazioni di costante pericolo".

Frana in Tibet e Nepal, il glaciologo: 'La presenza umana incide'

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Alluvione in Nepal, è corsa contro il tempo: le immagini dei soccorsi. FOTO

Proseguono le operazioni di soccorso in Nepal a seguito della devastante alluvione che ha colpito i distretti di Nuwakot e Rasuwa, causando centinaia di vittime e dispersi

Alluvione in Nepal, è corsa contro il tempo: le immagini dei soccorsi

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Alluvione Nepal e Tibet, cosa è successo e cosa ha causato la disastrosa frana

Un'ondata di piena di vaste proporzioni si è abbattuta sulla regione himalayana al confine tra Nepal e Tibet, spazzando via strade, ponti, abitazioni e impianti idroelettrici. All'origine, secondo l'Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs), c'è stato il crollo di un ghiacciaio ad alta quota, seguito da una colata di detriti che ha travolto i villaggi a valle. Nelle prime ore si era parlato di un terremoto, ipotesi poi smentita dagli stessi rilievi sismici. La frana ha colpito anche Gyirong Port, importante valico tra i due Paesi, interrompendo collegamenti stradali, elettrici e di comunicazione. Le autorità avvertono che una seconda alluvione non è esclusa.

Alluvione Nepal e Tibet, cosa è successo e cosa ha causato la disastro

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Autorità nepalesi: "Stop a droni personali, mettono a rischio voli di soccorso"

L'agenzia nepalese per la gestione delle emergenze ha messo in guardia la popolazione dal far volare droni nelle zone colpite dalle alluvioni. Lo riporta la Bbc. L'agenzia afferma che droni non autorizzati sono stati utilizzati nelle aree colpite, "rappresentando seri rischi per la sicurezza" degli elicotteri di soccorso e interferendo con le operazioni di ricerca. "Chiunque faccia volare droni senza autorizzazione sarà soggetto a procedimenti legali", avverte l'Autorità nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di disastri (Nrrma).

Alluvione in Nepal e Tibet, Unione Buddhista Italiana stanzia 500mila euro per l'emergenza

In aggiunta allo stanziamento dei fondi 8xmille, l’UBI ha poi deciso di avviare anche una raccolta fondi in collaborazione con Wisedāna Foundation, fondazione filantropica internazionale ispirata ai valori della filosofia buddhista

Alluvione Nepal-Tibet, Unione Buddhista Italiana stanzia 500mila euro

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Alluvione Nepal, onda di fango travolge Betrawati, autobus sommerso

Alcuni video impressionanti hanno immortalato il momento in cui un’enorme inondazione improvvisa si è abbattuta su Betrawati, nel distretto di Nuwakot, in Nepal il 26 agosto. Le immagini mostrano acqua e detriti devastare case e strade, per poi travolgere un autobus, mentre diverse persone cercano di raggiungere un posto sicuro. Secondo una prima analisi delle immagini satellitari, la devastante inondazione sarebbe stata causata dal distacco di una parte di un ghiacciaio.

Alluvione Nepal, l'onda di fango devasta Betrawati: autobus travolto

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Governo: la colpa è del cambiamento climatico

Il ministro degli Esteri nepalese ha messo in guardia oggi sulla crescente minaccia del cambiamento climatico nell'Himalaya, dopo inondazioni devastanti che hanno fatto centinaia di morti. "Il Nepal emette meno dello 0,01% dei gas serra, ma noi, il popolo nepalese, siamo tra le principali vittime del cambiamento climatico", ha criticato il ministro Shisir Khanal.

Cnn: oltre 3mila i dispersi nelle inondazioni in Nepal

Ha superato la soglia delle 3mila persone il bilancio delle persone disperse a seguito delle catastrofiche inondazioni lampo al confine tra Nepal e Cina. Lo riferisce la Cnn. Sono previste ulteriori piogge questo fine settimana nelle zone colpite, mentre proseguono le operazioni di soccorso.

Kathmandu chiarisce: "Non abbiamo rifiutato aiuti esteri"

Il ministro degli Esteri nepalese, Shisir Khanal, ha smentito che il suo Paese avrebbe rifiutato aiuti dall'estero per le conseguenze dell'alluvione, come suggerito da alcune ricostruzioni dei media che ha bollato come "completamente false". Khanal, in un'intervista a Radio Nepal, ha anzi sottolineato che il sostegno internazionale è fondamentale e sarà particolarmente importante per la ricostruzione. Il governo nepalese, nel dettaglio, ha richiesto assistenza specifica e specializzata ai Paesi limitrofi per le operazioni di ricerca e soccorso, come ad esempio assistenza per l'apertura di tunnel in cui sono intrappolate persone, tecnologie che possano aiutare a localizzare i sopravvissuti nelle aree colpite, strumenti per del Dna rapide e celle frigo per la conservazione dei corpi, ha spiegato il ministero degli Affari Esteri nepalese in un comunicato. "E' stata mobilitata una squadra di ricognizione tecnica specializzata di 11 membri per il soccorso nei tunnel proveniente dall'India e si prevede l'arrivo a breve di una squadra di soccorso proveniente dalla Cina", aggiunge la nota.

Alluvione Nepal e Tibet, tre italiani dispersi: chi sono e cosa sappiamo

Dopo le devastanti alluvioni e frane che hanno colpito il confine tra Nepal e Tibet, provocando oltre 600 morti e travolgendo interi villaggi, sono migliaia i dispersi. Tre italiani risultano ancora irreperibili. Si tratta di Marco Ratto, orefice ligure di Rapallo, di 50 anni, e di Luca Barachini con la moglie Patrizia Marziale, residenti a Lugano.

Alluvione Nepal e Tibet, tre italiani dispersi: cosa sappiamo

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Bilancio vittime alluvione sale a 675 morti

L'autorità per la gestione delle emergenze nepalese ha aggiornato nuovamente il bilancio delle vittime accertate dell'alluvione, salito ora 675 morti, ai quali vanno aggiunti i 7 morti in Tibet comunicati dalle autorità cinesi. Quasi 3.000 persone risultano ancora disperse, 2.426 solo sul versante nepalese.

Tra i dispersi in Nepal l'italiano Luca Barachini e la moglie Patrizia Marziale

Luca Barachini e Patrizia Marziale figurano nell'ultimo elenco delle persone disperse diffuso dalla polizia nepalese, aggiornato alle 17.30 di oggi ora locale e diffuso dal ministero del Turismo. Per entrambi il documento della Nepal Police riporta i dati anagrafici e l'appartenenza, rispettivamente, alle categorie Italia e Svizzera, senza alcuna indicazione di avvenuto soccorso. La coppia è residente a Lugano. Patrizia Marziale, da quanto si e' appreso, è italo-svizzera, quindi con doppia cittadinanza.

Nepal chiede a Cina sistema di allerta precoce per alluvioni

Il Nepal ha chiesto alla Cina di allestire un sistema di allerta precoce per monitorare le inondazioni causate dallo straripamento dei laghi glaciali himalayani, a seguito delle alluvioni lampo che mercoledì scorso hanno provocato centinaia di morti. Lo ha dichiarato il ministro nepalese per la Scienza, la Tecnologia e l'Innovazione, Mahabir Pun, in un'intervista a CNN-News18. "Non abbiamo ricevuto alcun preavviso dalla Cina perche' tutto e' accaduto troppo in fretta. Abbiamo richiesto un sistema di allerta precoce alla Cina", ha affermato Pun, "dobbiamo imparare la lezione... Nel giro di mezz'ora dalla formazione della diga [di detriti], l'alluvione ha raggiunto il Nepal. Quindi non c'era tempo sufficiente per prevederne l'arrivo". Il ministro ha spiegato che al momento Nepal e Cina non hanno alcun accordo per la condivisione di informazioni o dati rilevanti per l'allerta precoce. Pun ha osservato che il Tibet cinese è una regione soggetta a nubifragi e ha un terreno remoto e impervio che rende difficili il monitoraggio e le operazioni di soccorso.

Autorità del Nepal: "187 turisti stranieri salvati dopo le alluvioni, 420 irraggiungibili"

Sono oltre 187 i cittadini stranieri soccorsi nelle aree colpite dalle alluvioni del fiume Bhotekoshi. Lo riferisce il ministero degli Esteri nepalese nell'ultimo bollettino, diffuso alle 14 di oggi ora locale, precisando che complessivamente sono state tratte in salvo oltre 4.450 persone. Il ministero non ha fornito nell'ultimo aggiornamento un nuovo dato sugli stranieri ancora non raggiungibili. Nell'ultimo bollettino disponibile sul punto, pubblicato dal Nepal Tourism Board alle 13.30 e riportato da Nepal News, erano invece 420 le persone straniere ancora "out of communication", mentre 184 erano state soccorse.

Pechino: "Quasi vuota la diga naturale formata dopo l'alluvione"

La diga naturale formatasi in seguito all'alluvione lampo che mercoledì scorso ha colpito il Nepal settentrionale e la contea cinese di Gyirong, in Tibet, è "praticamente vuota" e il letto del fiume ora scorre a una velocità naturale "normale". E' quanto si legge nell'ultimo rapporto del Ministero delle Risorse Idriche cinese. L'accumulo di acqua, causato dal flusso di detriti che avevano bloccato il letto del fiume, aveva rappresentato uno dei principali rischi per le squadre di soccorso e aveva costretto ieri alla sospensione di alcune operazioni di salvataggio. Il ministero cinese ha riferito che il livello dell'acqua continua a diminuire e che la barriera sta lentamente permettendo il deflusso. In alcuni punti, aggiunge il rapporto, il calo del livello dell'acqua sta rivelando il fondo. Secondo le misurazioni effettuate ieri da una squadra idrologica di emergenza, la diga di detriti copriva ancora piu' di 100.000 metri quadrati e aveva un perimetro di 2.207 metri. Secondo l'emittente statale Cctv, l'acqua sta uscendo da uno sbocco largo circa 41 metri che ha ridotto il rischio di un'improvvisa piena a valle.

Nepal, la polizia aggiorna il bollettino: sale a 675 bilancio delle vittime

Il bilancio delle vittime in Nepal a quattro giorni dall'alluvione-lampo che ha interessato la regione himalayana è salito a 675. Lo si apprende da un aggiornamento della polizia locale, secondo cui le aree con il maggior numero di vittime sono quelle di Rasuwa (13), Dhading (49), Gorkha (54), Nawalparasi East (158), Nuwakot (49), Chitwan (248), Tanahun (31) e Nawalparasi West (65).

Rientrati in Italia dal Nepal i due turisti bresciani rimasti bloccati

Sono atterrati all'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) Massimo Lombardi e Giovanni Fassini, i due escursionisti bresciani rimasti bloccati in Nepal a causa delle violente alluvioni e delle frane che hanno colpito il Paese. Dopo giorni segnati dalle difficoltà negli spostmenti, i due sono riusciti a raggiungere Kathmandu e da lì a intraprendere il viaggio di ritorno. "Siamo sani e salvi, l'importante è quello. Ma il pensiero va alla gente ancora isolata o sotto il fango, la concentrazione di tutti deve andare a loro", hanno detto appena atterrati.

Il Nepal chiede assistenza internazionale per i soccorsi nel tunnel

Il governo del Nepal ha chiesto ai Paesi amici assistenza tecnica e specialistica per rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso delle persone intrappolate in un tunnel. Lo riferisce Nepal News. Secondo il ministro degli Esteri Shisir Khanal, Kathmandu ha inoltre richiesto tecnologie avanzate per contribuire a localizzare e identificare le persone coinvolte. Il sostegno internazionale sarebbe particolarmente necessario per accelerare le analisi del Dna, l'identificazione delle vittime e la gestione a lungo termine dei corpi, ha spiegato Khanal durante un briefing al ministero degli Esteri. Il ministro ha sottolineato che il supporto tecnico dei Paesi amici avrà un ruolo importante nella gestione della situazione.

Sei esperti cinesi per soccorrere i lavoratori intrappolati nel tunnel in Nepal

Il governo del Nepal ha mobilitato un team di sei esperti tecnici cinesi per contribuire alle operazioni di soccorso dei lavoratori intrappolati nel tunnel della centrale idroelettrica Upper Trishuli 3B, nel distretto di Rasuwa. Lo riferisce Nepal News. Gli esperti, arrivati nella zona di Trishuli in elicottero, lavoreranno insieme a una squadra tecnica dell'esercito nepalese. Il primo intervento consisterà in una ricognizione tecnica per valutare le condizioni all'interno del tunnel e stabilire se sia possibile effettuare il salvataggio. Secondo il segretariato dell'ufficio del premier nepalese, altri esperti cinesi sono già in standby nell'area di confine con il Nepal e potranno essere inviati sul posto immediatamente qualora la prima valutazione indichi che l'operazione di soccorso è fattibile. La situazione all'interno del tunnel viene descritta come estremamente difficile e l'operazione come ad alto rischio e tecnicamente complessa.

Rintracciati e soccorsi 187 turisti, 420 ancora dispersi

Le squadre di soccorso in Nepal hanno rintracciato 187

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Il governo nepalese riceverà assistenza tecnica dalla Cina per il soccorso nel tunnel dell'Upper Trishuli

    Very likely · Within days

  • Verranno richiesti ulteriori aiuti internazionali per la ricostruzione post-alluvione

    Very likely · Within weeks

  • Le operazioni di ricerca dei dispersi continueranno per almeno alcune settimane

    Likely · Within weeks

Open Questions

  • Qual è l'esatto numero di dispersi confermato?
  • Quando verranno ripristinati i collegamenti stradali e di comunicazione interrotti?
  • Quali saranno i tempi e i costi effettivi della ricostruzione?
  • Verranno attivati sistemi di allerta precoce con la collaborazione cinese?

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This article was originally published by Sky TG24.

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La coppia italo-svizzera formata da Patrizia Marziale e Luca Baracchini risulta dispersa in Nepal a seguito di un'alluvione. Residenti a Lugano, lui è director consumer & digital presso Deloitte, lei è atleta di punta nell'Hac Lugano di hockey su prato. La coppia, appassionata di viaggi, musica e sport, aveva documentato il loro viaggio in Tibet e Nepal su Facebook fino al 22 agosto, quattro giorni prima del disastro. Non si hanno notizie nemmeno di un terzo italiano, Marco Ratto, orafo di Rapallo.

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