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L'articolo riporta l'apertura in ribasso della Borsa di Tokyo influenzata da tensioni geopolitiche legate a nuovi bombardamenti statunitensi in Iran e dall'aumento dei prezzi del greggio.
La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana in ribasso, a causa della instabilità geopolitica dopo i nuovi bombardamenti statunitensi in Iran che aprono alla possibilità di una nuova escalation in Medio Oriente e la risalita dei prezzi del greggio.
In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una flessione dell'1,09% a quota 65.680,83, con una perdita di 724 punti. Sul fronte valutario lo yen rimane debole sul dollaro, a un livello di poco superiore a 160, rendendo di fatto vano l'intervento congiunto Giappone-Usa di fine luglio a sostegno della valuta, e sull'euro a 185,50.
AI outlook — possibilities, not facts
Il Nikkei potrebbe continuare a subire pressioni al ribasso se le tensioni in Medio Oriente persistono
Likely · Within days
I prezzi del petrolio potrebbero mantenere un trend rialzista nel breve termine
Possible · Within weeks

Secondo i dati del Consejo Regulador del Tequila, l'Italia ha raggiunto la quinta posizione mondiale nelle importazioni di tequila tra gennaio e agosto 2026, con 3,12 milioni di litri importati (+24,6% rispetto al 2025), superando la Germania nonostante il calo generale del mercato internazionale.

L'inflazione torna a crescere in Europa, spinta dalla componente energetica, con il dato italiano atteso al 3,4%. Negli Stati Uniti, la Fed valuta nuove mosse sui tassi mentre l'inflazione persiste sopra l'obiettivo del 2%.

Dopo il fallimento dei negoziati commerciali, Stati Uniti e Canada hanno avviato una guerra commerciale reciproca con dazi fino al 50% su quasi 900 prodotti, tra cui carta igienica. Gli USA hanno già imposto dazi del 50% su alcuni beni canadesi dall'8 settembre, mentre il Canada ha risposto con misure simmetriche. Gli Stati Uniti importano dal Canada carta igienica per 328 milioni di dollari l'anno, rendendolo il principale fornitore. Catene come Costco si riforniscono in gran parte dal Canada.

Secondo un report di Confapi, le Pmi italiane temono più la chiusura dello Stretto di Hormuz che i dazi americani. Il 56% delle aziende ricorre all'autofinanziamento a causa delle difficoltà di accesso al credito, frenando gli investimenti in innovazione.

Il controesodo di fine agosto è segnato da traffico, cantieri e rincari dei carburanti. Il Codacons segnala il diritto al rimborso del pedaggio per ritardi e blocchi, ma denuncia la scarsa informazione e la complessità burocratica che ne ostacolano l'accesso.

Il persistere della crisi energetica in Medio Oriente spingerà l'inflazione dell'Eurozona sopra il 3% ad agosto, raggiungendo il 3,3% e toccando i massimi da tre anni. La dinamica dei prezzi aumenta la pressione sulla BCE per un possibile rialzo dei tassi.