
Milano cede lo 0,29%, Lottomatica in forte ribasso dopo l'annuncio della fusione con Cirsa
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Le tensioni geopolitiche tra USA, Iran e il conflitto in Ucraina stanno influenzando negativamente i mercati finanziari globali.
Le Borse europee ancora in rosso, in una seduta che risente del contesto geopolitico con il riacutizzarsi degli scontri tra Usa e Iran e della guerra in Ucraina. Si ridimensiona il petrolio con il wti che pur in marginale calo, è su quota 90 dollari. Il Brent è invece poco sotto i 95 dollari al barile. Il gas resta in corsa con i future che salgono dell'1,75% a 73,5 euro al megawattora.
Proseguono a salire i rendimenti dei titoli di Stato. Il decennale italiano è al 4,21%, sempre sui massimi dal fine novembre 2023. Il bund è al 3,37% l'oat francese al 4,25%. Lo spread tra Btp e i bond tedeschi sfiora gli 84 punti base.
L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede un quarto di punto percentuale con le vendite che si concentrano, ancora una volta, sui titoli legati ai beni di consumo. Milano cede lo 0,29%. Sotto la lente Lottomatica che perde oltre il 9% dopo l'accordo per la fusione Cirsa che a Madrid sale del 16%. La società spagnola sarà incorporata nel gruppo italiano. Tra gli altri vendite su Stellantis (-2,35%) , Avio (-2%), Bper (1-,6%). Sul versante opposto le migliori sono Amplifon (+1,87%), Prysmian (+1,2%), StM (+1,14%). Tra le altre Piazze Francoforte perde lo 0,46%, Parigi lo 0,4% e Londra lo 0,29%.
Quanto ai cambi l'euro è ancora debole sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1582 sul biglietto verde.

Lottomatica e la spagnola Cirsa hanno annunciato una fusione tramite scambio azionario per creare il secondo operatore di gaming quotato al mondo. L'operazione, che prevede sinergie per 115 milioni di euro, si concluderà entro il secondo trimestre del 2027.

Il prezzo del gas ad Amsterdam sale del 3% a 74,4 euro al megawattora a causa dei timori di interruzioni energetiche nello stretto di Hormuz dovute agli scontri tra Stati Uniti e Iran. Il petrolio rimane stabile.

Nel secondo trimestre, i prezzi alla produzione dei servizi BtoB salgono dell'1,5% congiunturale e del 4,3% annuo. Il mercato totale BtoAll registra un incremento dell'1,8% congiunturale e del 4,0% tendenziale, trainato dai trasporti e magazzinaggio.

A luglio 2026, i prezzi alla produzione industriale in Italia registrano un incremento del 2,4% su base mensile e del 7,8% su base annua, trainati principalmente dai rincari del settore energetico sul mercato interno.

Nestlé ha ceduto la sua divisione di vitamine, minerali e integratori a Yellow Wood Partners per 1 miliardo di dollari. L'accordo, la cui conclusione è prevista per il 2027, comprende sette marchi e ha generato 1,2 miliardi di fatturato nel 2025.

Grande preoccupazione nella filiera della Bresaola della Valtellina per lo stop Ue alle importazioni di carne dal Brasile, scattato per la mancata certificazione sull'uso di antimicrobici. Rischio carenza di materia prima e rincari.