
Le Borse europee chiudono in ordine sparso tra le tensioni in Medio Oriente, l'attenzione per gli investimenti nell'intelligenza artificiale e l'attesa per i conti di Nvidia e le indicazioni della Fed da Jackson Hole.
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Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l'attesa per i dati macroeconomici influenzano l'andamento dei listini europei.
Le Borse europee chiudono in ordine sparso con lo sguardo al Medio Oriente, dove tiene banco lo scontro tra Usa e Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz.
Sotto i riflettori anche la tenuta degli investimenti per l'intelligenza artificiale, mentre si attendono i conti di Nvidia. Grande attesa per le indicazioni della Fed che arriveranno da Jackson Hole.
Archiviano la seduta in calo Parigi (-0,37%), Francoforte (-0,11%), positiva Londra (+0,35%).

Il Codacons segnala prezzi elevati per il materiale scolastico, con articoli di lusso che raggiungono cifre record. Parallelamente, l'Antitrust evidenzia l'impatto dei costi dei libri di testo sulle famiglie e la scarsa diffusione della digitalizzazione scolastica.

La State Administration for Market Regulation cinese ha ordinato il richiamo di quasi 3 milioni di Tesla e veicoli di altri otto marchi, tra cui Xiaomi, per problemi di visibilità e utilizzo delle maniglie meccaniche di emergenza in caso di incidente.

Il tasso di disoccupazione giovanile in Cina ha toccato il 17,9% a luglio, il dato più alto degli ultimi tre anni. Con un numero record di 12,7 milioni di neolaureati in cerca di lavoro, Pechino ha introdotto nuove misure per favorire l'occupazione locale.

La crescita economica nell'area Ocse sale leggermente allo 0,5% nel secondo trimestre 2026. Nel G7 si registra invece un rallentamento allo 0,3%, con frenate in Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.

Il Pakistan ha inaugurato la sua politica nazionale per la filiera olivicola, riconoscendo il ruolo cruciale dell'Italia. Il premier Sharif ha annunciato un programma di formazione in Italia per 100 laureati in agraria per potenziare il settore locale.

La Borsa di Milano chiude in ribasso dello 0,24%, influenzata dalle tensioni tra Usa e Iran e dal fermento nel settore bancario. Prysmian registra un forte calo, mentre Nexi e Unicredit chiudono in positivo. Lo spread Btp-Bund si attesta a 82 punti.