Caregiver in Italia: il calo dei lavoratori domestici e la risposta digitale di Lebadanti.it
Un rapporto Censis evidenzia la carenza di badanti rispetto alla popolazione anziana. La startup WeCare lancia una piattaforma per facilitare l'incontro diretto tra famiglie e assistenti.
Quick Look
- In Italia, il numero di badanti è insufficiente rispetto alla popolazione anziana, con un calo costante dei lavoratori regolari.
- La piattaforma Lebadanti.it, lanciata da WeCare, cerca di colmare il divario facilitando l'incontro diretto tra famiglie e assistenti.
AI-generated summary
Why It Matters
Il rapporto Family (Net) Work del Censis evidenzia una carenza di badanti in Italia. Il numero di lavoratori domestici regolari è in calo dal 2021.
In Italia ci sono appena 8,5 badanti ogni 100 persone sole con più di 60 anni, secondo il rapporto Family (Net) Work realizzato dal Censis e promosso da Assindatcolf. Un dato che aiuta a capire perché, quando un genitore perde la propria autonomia, trovare rapidamente una persona disponibile ad assisterlo possa diventare un problema per tutta la famiglia. A rendere la ricerca ancora più difficile contribuisce la progressiva riduzione del lavoro domestico regolare: nel 2025 i lavoratori con almeno un contributo versato all’Inps sono stati 804.464, in calo per il quarto anno consecutivo, con circa 173mila addetti in meno rispetto al 2021. Le badanti rappresentano ormai il 51,3% del totale, superando per il secondo anno consecutivo le colf. È all’interno di questo squilibrio tra bisogno di assistenza e disponibilità di personale che opera Lebadanti.it, piattaforma sviluppata dalla startup WeCare Srl che permette alle famiglie di cercare e contattare direttamente una badante, senza passare da un’agenzia. A luglio è stata messa online una nuova versione del sito, che ha immediatamente superato i 6mila iscritti tra famiglie e badanti, con più di 3mila profili di lavoratrici disponibili e oltre 3.500 offerte di lavoro pubblicate.
Iscrizione e creazione del profilo gratuite
"Quando una famiglia cerca una badante, nella maggior parte dei casi non ha settimane a disposizione: il bisogno nasce dopo un ricovero, una caduta o un peggioramento improvviso delle condizioni di un genitore e bisogna trovare qualcuno in tempi rapidi. Da una parte ci sono famiglie che non sanno dove cercare, dall’altra migliaia di badanti disponibili. Lebadanti.it nasce per farle incontrare in modo più semplice", spiega Valerio Carboni, Ceo e founder di WeCare. Il sito nasce nel 2019 come bacheca gratuita per badanti in cerca di lavoro. Nel 2025 Carboni fonda la startup innovativa WeCare Srl insieme a Reverse Studio e, unendo le forze, decidono di trasformare quella pagina web in una piattaforma strutturata per l’incontro diretto tra domanda e offerta che va online a luglio 2026. Qui le badanti possono iscriversi gratuitamente, creare il proprio profilo e candidarsi alle offerte, mentre le famiglie possono cercare le persone disponibili nella propria zona e contattarle attraverso un sistema a crediti: si paga solo quando si contatta una badante, non per la semplice possibilità di cercare. La tariffa parte da 9 euro a contatto e non richiede alcun abbonamento. Se la badante selezionata non risponde entro 36 ore, il credito utilizzato viene restituito automaticamente. "Abbiamo scelto di far pagare il contatto, non la semplice possibilità di cercare. Se una persona non risponde, per noi quel contatto non ha avuto valore e la famiglia deve poter recuperare il credito. È un meccanismo semplice, ma su un bisogno così delicato trasparenza e tempi contano molto", spiega Carboni. Il modello digitale del servizio consente inoltre alla piattaforma di operare anche in aree dove le agenzie specializzate sono meno presenti, un aspetto rilevante in un mercato in cui la necessità di assistenza può presentarsi da un giorno all’altro e da qualunque regione o comune. I primi mesi confermano l’esistenza della domanda e la bontà del progetto. Ora Lebadanti.it punta a raggiungere 25mila utenti nel corso dei prossimi dodici mesi.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Raggiungimento di 25mila utenti entro 12 mesi.
Possible · Within months
Open Questions
- Come evolverà la domanda di assistenza nei prossimi anni?
- Quale sarà l'impatto a lungo termine sulla regolarizzazione del lavoro domestico?





